MENU

18 Giugno 2021

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Oswald Rodrigo Pereira alla ricerca di risposte sul K2

Oswald Rodrigo Pereira sul K2, inverno 2020-2021. Fonte Facebook

Il filmmaker vorrebbe scoprire di più sul mistero che circonda la scomparsa di Ali Sadpara, Juan Pablo Mohr e John Snorri

Quest’estate, l’alpinista-filmmaker Oswald Rodrigo Pereira torna al K2 per scoprire di più sul luogo e sulle circostanze che hanno determinato la scomparsa di Ali Sadpara, Juan Pablo Mohr e John Snorri, lo scorso inverno. Il figlio di Sadpara, Sajid, si salvò: durante la salita scese a Campo 3 su suggerimento del padre, per problemi all’erogatore di ossigeno.

Pereira, lo scorso dicembre era sulla seconda montagna più alta della Terra per filmare la salita di Magdalena Gorzkowska. Sebbene abbia interrotto la sua corsa alla vetta, la coppia ha assistito, oltre alla prima salita invernale compiuta dai nepalesi il 16 gennaio, ad alcuni drammatici eventi: gli incidenti  in cui persero la vita Sergi Mingote e Atanas Skatov; la successiva spinta alla vetta da parte degli scalatori occidentali, che si concluse al Campo 3 per tutti, tranne che per John Snorri, Juan Pablo Mohr e Ali Sadpara. I tre scalatori partirono per la vetta la mattina del 5 febbraio e non rientrarono più.

Quando Gorzkowska tornò a casa, affermò che uno degli sherpa rivelò che avevano tagliato le corde sulla via del ritorno, per impedire a chiunque altro di raggiungere la vetta. Date le misteriose circostanze in cui i tre alpinisti morirono poco dopo,  le sue dichiarazioni  crearono molte polemiche.

Fonte: Oswald Rodrigo Pereira, Facebook

 

“E’ difficile dire quanto lavoro ho fatto per tornare al K2 – scriveva due giorni fa il filmmaker 37enne sui suoi canali social –  Chiusi confini, voli cancellati, ulteriori cambiamenti, tra cui la preparazione ma sto salendo su un aereo e torno dove ero l’inverno scorso, un posto dove ho ancora una storia da raccontare”.

Dalla capitale pakistana, prenderà un volo per Skardu; poi si dirigerà verso il CB del K2, dove rimarrà fino all’inizio di agosto. Non ha precisato se è sua intenzione salire in vetta.

Il regista polacco non sarà l’unico a ritornare al K2 per cercare di dare un senso alla tragedia dello scorso inverno. Sajid Sadpara, fu il primo ad affermare di voler ritornare sulla montagna per individuare e recuperare i corpi di suo padre e degli altri due alpinisti. Nel progetto di Sajid anche un’operazione di pulizia (Clean K2) lungo lo Sperone degli Abruzzi. L’ostacolo  più grande per il giovane scalatore pakistano, potrebbe rivelarsi l’aspetto finanziario di tutta l’operazione, nonchè l’organizzazione di un progetto così complesso.

Da sinistra: Juan Pablo Mohr, Ali Sadpara, John Snorri