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21 Ottobre 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Pakistan. Symon Welfringer e Pierrick Fine in cima al “Sani Pakush” (6.951 m) dalla Sud

Soni Pokush. Fonte: summitpost.org

I due francesi realizzano la prima salita dalla parete Sud e la seconda ascensione di questa montagna

Dopo l’avventura al Risht Peak (5.960 metri) del 2019, Symon Welfringer e Pierrick Fine volevano scalare “un grande 6.000  o  un piccolo 7.000, sempre per fare salite tecniche”, aveva riferito Pierrick lo scorso inverno a Montagnes Magazine.

Welfringer, aveva programmato l’estate scorsa il Pumari Chhish (7492 m, Pakistan) ma il lockdown aveva vanificato i suoi piani e l’alpinista francece ha optato per le Alpi.

Alla fine di settembre, i due sono riusciti a prendere un volo per il Pakistan.  Il 23 settembre, Symon segnalava attraverso i suoi canali social: “Arrivati in Pakistan e domani partiamo per 5 settimane nel selvaggio massiccio del Batura Muztagh”.

Da allora,  silenzio totale. Nei giorni scorsi, la notizia della loro salita in cima al Sani Pakush (o Soni Pokush), compiuta trent’anni dopo la prima ascensione (estate 1990 attraverso la cresta Nord-Ovest) firmata dai tedeschi Arnfried Braun, Hans Jud, Daniel Ketterer, Leo Klimmer e Hubert Bleicher. I due francesi hanno completato con successo la seconda salita della montagna e soprattutto hanno realizzato la prima salita dalla parete Sud, fino ad ora inviolata.

Situato nel massiccio della Batura, nel nord del Pakistan, il Sani Pakush con i suoi quasi 7.000 metri di altezza è una montagna che non è stata molto frequentata dagli alpinisti. Tra i tentativi recenti si conta quello interrotto a 5.600 metri, dagli americani Andy Benson, Kenton Cool, Rich Cross e Al Powell sul pilastro Ovest nel 1998 e quello degli inglesi Peter Thompson e Philip de-Beger nel 2019, che hanno rinunciato per il rischio valanghe.

Secondo quanto reso noto dal quotidiano francese Montagnes Magazine, Symon e Pierrick sarebbero già rientrati al Campo Base.