MENU

16 febbraio 2017

Ambiente e Territorio · Europa · Parchi del mondo

IL PARCO NATURALE DEL MONTE DOBRATSCH COMPIE 15 ANNI!

Parco Naturale del Monte Dobratsch

Parco Naturale del Monte Dobratsch

PARCO NATURALE DEL MONTE DOBRATSCH: 15 ANNI AL SERVIZIO DELLA NATURA

Istituito nel 2002, il Parco Naturale del Monte Dobratsch è diventato un modello di turismo sostenibile in grado di diventare una grande risorsa per tutto il territorio. La svolta quindici anni fa: la chiusura degli impianti di risalita per trasformare il Dobratsch nella Mecca dello scialpinismo e delle escursioni a piedi.

E’ la storia di come una scelta politica votata alla natura abbia generato risultati positivi per tutto il territorio.

Siamo in Austria, e più precisamente in Carinzia. Nel 2002 l’area intorno al Monte Dobratsch viene inserita all’interno dell’omonimo parco naturale nei pressi di Villach, a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio.

UN PO’ DI STORIA

Nel 1348, una frana disastrosa, provocata da un terremoto, fece precipitare in fondo valle circa 150 milioni di metri cubi di roccia. Secondo le cronache dell’epoca, 17 villaggi rimasero sepolti. Fu quella frana a dare l’aspetto attuale allo scosceso versante meridionale del monte. Ricca di fauna e flora, l’area dello “Schütt” ai piedi del Dobratsch, è ancora oggi una testimonianza tangibile di quell’antica tragedia. Il suo paesaggio con aspetti mediterranei è solo una delle diverse zone climatiche esistenti intorno e all’interno del parco naturale, che ospita una straordinaria varietà di specie animali e vegetali, alcune delle quali molto rare.

15 ANNI FA, LA CHIUSURA DEGLI IMPIANTI

Parco Naturale del Monte Dobratsch

Parco Naturale del Monte Dobratsch

Fino ad alcuni anni fa il Monte Dobratsch era uno dei più apprezzati comprensori sciistici della regione di Villach, e ogni inverno ospitava sulle sue piste migliaia di appassionati di sport invernali. La scelta di chiuderlo fu sicuramente molto coraggiosa, e per alcuni versi anche rischiosa, andando a togliere al territorio un’importante fonte economica. Ma fu accettata visto il vero motivo che stava alla base di una decisione simile, ovvero proteggere un tesoro di inestimabile valore racchiuso proprio nel cuore nel monte: l’acqua. L’antica roccia calcarea della montagna è infatti solcata da grotte, fessure e colatoi, attraverso i quali scorrono la pioggia e l’acqua derivata dallo scioglimento della neve, che in questo modo arrivano fino alle profondità più remote del Dobratsch arricchendosi di sostanze salutari.  Da qui poi tornano quasi per magia in superficie, sgorgando in fonti termali dispensatrici di benessere

Il 24 settembre 2002 venne inaugurato il Parco Naturale del Monte Dobratsch, il primo parco naturale della Carinzia.  Diversamente da quanto pensato dai più scettici, la nascita del parco ha generato preziosi posti di lavoro, anche grazie alle diverse attività e iniziative organizzate che mettono sempre al primo posto la conservazione della natura e delle tradizioni popolari.

Dalla SkyWalk, una piattaforma panoramica sopra il baratro della “Rote Wand”, la grandiosa Parete Rossa, si apre una favolosa vista che spazia dagli Alti Tauri fino alle Alpi Giulie.

UN TREKKING IN QUATTRO TAPPE ATTRAVERSA IL PARCO NATURALE

Escursionisti nel Parco Naturale del Monte Dobratsch

Escursionisti nel Parco Naturale del Monte Dobratsch

L’amministrazione del Parco Naturale, in collaborazione con i comuni vicini, ha realizzato un sentiero ad anello intorno al Dobratsch che vale davvero la pena di percorrere. Si tratta di un trekking di più giorni che attraversa diversi paesaggi naturali e culturali, dove le testimonianze della storia s’incontrano ad ogni passo: edifici storici e paesi caratteristici con interessanti monumenti culturali. In quattro tappe, il sentiero “Dobratsch Rundwanderweg” conduce in un appassionante viaggio nella natura e nel passato.

IN VETTA AL DOBRATSCH

Gli escursionisti che salgono fino sulla vetta, a 2.166 metri di quota, si trovano di fronte due chiese distanti fra loro solo pochi metri ed entrambe consacrate alla Vergine Maria. A poca distanza dalle due chiese si trova un altro edificio storico: costruito nel 1810, l’ex-rifugio Ludwig-Walter-Haus è stato completamente ristrutturato alcuni anni fa e reso autonomo dal punto di vista energetico. Con il nome di “Gipfelhaus” (rifugio di vetta), questa struttura del club alpino austriaco dispone di 40 posti letto e anche di alcune sale per seminari. Ovviamente il Gipfelhaus non è l’unico rifugio che offre ristoro e ottima gastronomia agli escursionisti, possibili anche all’Aichingerhütte e alla Rosstrattenstüberl, dove termina la strada panoramica Villacher Alpenstrasse. Chi preferisce evitare la lunga salita a piedi ma non vuole inquinare l’ambiente con la propria auto, d’estate può utilizzare l’ecologico Shuttlebus che tre volte alla settimana è in servizio nel parco naturale.