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21 gennaio 2019

Resto del Mondo

Patagonia. Silvio Silich e Stefano Figliolia sorpresi da una bufera

Gruppo GARS: Silich e Figliolia in Patagonia. Fonte: Società Alpina delle Giulie

Venti a 150 km/h. Divelto l’abside della tenda d’alta
quota

Partiti lo scorso 3 gennaio, gli alpinisti Silvio Silich e Stefano Figliolia, componenti del
GARS,  il gruppo di punta degli alpinisti della Società Alpina delle Giulie, non hanno avuto troppa fortuna con il meteo.

Su 6 giorni al primo campo base, hanno avuto un unico giorno di bel tempo. I due scalatori sono, comunque, riusciti a completare la prima via obiettivo della spedizione: l’Amy-Vidailhet 65° 5 M sull’Aguja Guillaumet (2580 m), gruppo del Fitz Roy, con un dislivello complessivo, per arrivare all’attacco,  di quasi 1800 metri.

Patagonia 2019. Avvicinamento alla via Amy Vidailhet. Fonte: Società Alpina delle Giulie

Patagonia 2019. Silich in uscita dal tratto chiave di misto della via Amy Vidailhet. Fonte: Società Alpina delle Giulie

Ritornati al campo base, nella notte sono stati sorpresi da una bufera con nevicata e vento con raffiche a circa 150 km/h che ha divelto l’abside della tenda d’alta quota portando via anche del materiale tra cui il casco di Figliolia.

Ridiscesi al rifugio Piedra del Fraile, sono tornati in quota per sfruttare la prevista finestra di bel
tempo di un paio di giorni, e tentare un’altra via di misto: la Couqueugniot-Guillot con raccordo con la via Comesana-Fonrouge 70°5 M.

Ricordiamo che la spedizione in Patagonia del gruppo GARS (Gruppo Alpinisti, Rocciatori, Sciatori) della Società Alpina delle Giulie – Sezione di Trieste del Club Alpino Italiano è stata progettata per celebrare la ricorrenza del 90° anniversario dalla fondazione del gruppo, avvenuta nel 1929 ad opera del grande alpinista Emilio Comici.

La spedizione di concluderà il prossimo 23 gennaio 2019.