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12 marzo 2018

Hiking e Trekking · Walking · Ambiente e Territorio · Resto del Mondo

Patagonia: il sogno e il suo viaggio.

Patagonia: per moltissimi amanti della montagna questa parola è sinonimo di viaggio, avventura, sogno. Per me è diventata sinonimo di ricerca interiore e scoperta dato che, proprio in questo periodo, sto attraversando un momento difficile in famiglia.

Sto per prendere l’aereo che mi porterà a Santiago del Cile e da lì, Patagonia. I miei compagni di viaggio sono Pietro, Giulia ed i loro due bambini: Matteo di 6 anni e Nicolò di 8, due piccole forze della natura.

Il progetto è quello di realizzare il trekking O – Circuito Macizo Paine Grande del Parco Naturale Torres del Paine. Dicono sia il percorso più bello e meno turistico di questo spettacolare luogo.

 

L’organizzazione non è stata per niente facile. E’ uno di quei posti dove appassionati di trekking, avventura, alpinismo, fotografia ma anche il classico turista, vogliono andare almeno una volta nella vita. Il parco è quindi assalito da tantissime richieste di pernottamento ma, per fortuna, i posti sono parecchio limitati aspetto che, soprattutto per quel che riguarderà il trekking, tutela e garantisce la possibilità di “immergersi nella natura”.

Ci sono due agenzie che gestiscono i pernottamenti nel parco (Vertice e Fantastico Sur ) e l’ente parco CONAF che mette a disposizione gratuitamente i suoi campeggi. Il trekking W – che è quello più turistico, è impossibile da prenotare: tutto pieno da mesi. Questa situazione si deve a più fattori: è il percorso di minore lunghezza, quello che offre rifugi dotati di ogni comodità e soprattutto, dei panorami incantevoli che ti portano fino a Base Torres da dove si possono scattare delle foto da cartolina. Ad ogni modo, dopo moltissimi scambi di mail, proprio quando stavamo quasi per rinunciare e cambiare programma, ecco che riusciamo a prenotare i vari soggiorni nei camping senza i quali non avremmo potuto entrare nel parco. Unico compromesso: non sarà possibile percorrere l’intero circuito. Il nostro trekking sarà quindi il seguente:

  • Partiremo dalla Laguna Amarga fino al Camping Seron
  • dal Camping Seron fino al Camping Dikson
  • dal Dikson fino a Los Perros
  • da Los Perros fino al Camping Grey
  • da Camping Gray fino al Paine Grande
  • da Paine Grande, dove dovremmo iniziare il trekking W, prenderemo invece un battello che ci riporterà alla civiltà.

La sera prima della partenza per Punta Arenas, inizio a sentire quella sensazione strana che affiora quando hai desiderato tanto una cosa e sai che da lì a poco avrà inizio. Per me è pura magia sapere che  tutto ciò che ti servirà  nei prossimi giorni, è dentro lo zaino. E’ come se tutte le cose della tua vita (lavoro, casa, comodità, ecc.. ) si azzerassero per connetterti all’essenziale. Quando prepari lo zaino si ha sempre paura di portare poco, di scordarsi qualcosa e poi, alla fine del viaggio, ti rendi conto di come con quello che pensavi essere poco abbia invece potuto realizzare il tuo sogno. A volte ti accorgi addirittura di aver portato più materiale del necessario.

Questo aspetto mi affascina ed anzi, credo che nella vita (proprio come quando la sera prima della partenza ti fermi a controllare o addirittura a preparare lo zaino)  sia importante fermarsi e controllare ciò che si ha per dare valore a ciò che si fa. Bisogna riorganizzarsi per dare il giusto peso alle cose altrimenti il sopra diventa il sotto ed il superfluo diventa l’essenziale.

Come ho scritto prima, in questo momento sto attraversando un momento particolare della mia vita e credo proprio che questo viaggio rappresenterà un punto di fermo, meditazione e ripartenza.

(to be continued…)

 

Giulia con Nicolò e Matteo

Pietro con Matteo