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5 Settembre 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Reinhold Messner ricorda Armando Aste: sapeva trovare vie al limite dell’impossibile

Nella sua rubrica settimanale sulla Gazzetta dello Sport Reinhold Messner ha ricordato Armando Aste, morto lo scorso venerdì all’età di 91 anni. Di seguito il post di Alessandro Filippini, pubblicato nella rubrica Alpinisti e Montagne.

“Come sottolinea Messner, Aste è stato un grandissimo dell’alpinismo italiano del dopoguerra. Lo ricordiamo anche con due fotografie di momenti della sua carriera significativi perché aiutano anche a comprenderne il carattere.

Nella prima, in bianco e nero, vediamo da sinistra, Aste con Angelo Miorandi, Josve Aiazzi e Andrea Oggioni, dopo l’apertura della via “Concordia”, sulla Parete Est della Cima D’Ambiez, in Brenta (1955). Aste era con Miorandi e la sera prima della salita, al rifugio, aveva scoperto che anche i due monzesi avevano lo stesso obiettivo. Alla fine i quattro decisero di aprire insieme, in due cordate a comando alternato, la via (6º grado superiore).

Nella seconda foto, a colori, Aste, roveretano, è in primo piano sulla cima della Torre Centrale, la più alta delle Torri del Paine in Patagonia, insieme ai monzesi Aiazzi, Vasco Taldo e Nando Nusdeo (1963). Per lui, operaio fuochista alla Manifattura Tabacchi, l’amicizia nata sulla Cima D’Ambiez ha significato anche la possibilità di fare spedizioni grazie al CAI di Monza. Dopo questa, avrebbe voluto farne una al Cerro Torre, per la quale aveva già portato in Patagonia il materiale. Ovviamente, puntava alla prima ripetizione: Aste infatti è sempre stato convinto che Maestri ed Egger siano davvero riusciti nella loro salita del 1959, costata la vita al secondo. E Aste è sempre stato in contatto e in rapporti di amicizia con Maestri.

Tornando alla spedizione alle Torri del Paine, anche quella volta Aste trovò sul posto dei concorrenti: una fortissima spedizione inglese, arrivata da diverse settimane ma sempre ostacolata dal maltempo. Gli italiani attesero che Chris Bonington e Don Whillans realizzassero la prima salita e fecero la prima ripetizione, aggiungendovi la prima salita della Torre Sud.”

Fonte: AlpinistieMontagne