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16 giugno 2017

RUN FOR BALKANS …ha inizio! La voce di Luca Talarico

Ho ripensato ai Balcani, appena visitati e così rimasti nel cuore.

Posti incredibili e gente solare: un luogo meraviglioso immerso in una natura ancora selvaggia e antica.
Un progetto di grande importanza si è sviluppato in questi giorni grazie all’idea del runner Luca Talarico, un’esperienza che ho deciso di supportare con impegno e dedizione, che favorirà sia la fruizione di queste amene vallate, sia la lotta contro il cancro. Run for Balkans… ha inizio!

Luca Talarico trail runner genovese classe ’82, al contrario di molti personaggi più o meno conosciuti, è il corridore della porta accanto, non ha un vero e proprio soprannome, anche se l’amico e noto atleta Michal Lazzaro Rafinski, autore del progetto Alta Via – Find the Cure insieme a Francesca Costa, insiste nel chiamarlo Luca “Downhill” …e ci sarà un motivo?!

Talarico nel mondo fatto di strade e semafori, è un perito industriale meccanico che lavora (per ora…) come tecnico delle telecomunicazioni, ma nell’universo dei sentieri, é un runner che vola con il cuore. 170 cm per 63 kg, ama andare forte in discesa, come una biglia lanciata verso il proprio obiettivo, che acquista velocità all’aumentare dell’emozione.


Se penso a lui come a un corridore non posso che parlare di belle avventure.

Nel 2015 Luca ha partecipato a diverse competizioni quali a esempio il Trail dei Gorrei 2015 (23.5km / 1250m+ 3:06:59), il Gran Trail Rensen (23km / 1450m+ 2:51:30), l’Aschero trail (33km / 1700m+ 4:16:07), il tour Monviso trail (44.3km / 3125m+ 7:33:21), la Misurina sky marathon Tre Cime experience (43.8km / 2575m+ 7:38:08).

Nel 2016 ha ulteriormente alzato il suo livello di curiosità affrontando lo Sciacchetrail (48.1km / 2750m+ 6:27:30), la Maremontana trail (60.4 km / 3425m+ 9:50:30), il trail dei Gorrei (44.3km / 2450m+ 5:54:48), le Porte di Pietra 100 Porte (102.3km / 4950m+ 19:31:25), il Lavaredo ultra trail (47.9km / 2650m+ 6:54:19), il Trans D’ Havet ultra (80.9 km / 5975m+ 15:29:51), l’Utmb® Occ 54.8km / 3525m+ 9:42:40) e infine l’ultra trail Lago D’orta (90.1km / 5800m+ 16:16:44)

Per quanto mi riguarda considero Talarico Downhil un ottimo atleta poliedrico, appassionato arrampicatore, alpinista e biker, ma il suo lato migliore è quello umano, capace di sognare e dedicarsi agli altri.

 Che cos’è Run for Balkans?
Si tratta di un viaggio di corsa attraverso un trekking transfrontaliero nei Balcani Occidentali lungo le zone di confine tra Albania, Kosovo e Montenegro. Un percorso di 192 km e circa 9800 metri di dislivello positivo.

Com’è nata l’idea?
…Veramente per caso, quasi per gioco, senza darle apparentemente troppo peso. O almeno non credevo avrebbe portato agli attuali risvolti! Semplicemente avevo in testa di intraprendere un avventura nel paese nativo di mia moglie, l’Albania. Correre per quelle meravigliose montagne che avevo visto solo in foto: impervie, selvagge e il fatto che sia una delle catene montuose meno esplorate d’Europa le rende ancora più affascinanti e misteriose. Un attrazione quasi mistica. Non potevo resistere!

Che scopo ha questo progetto?
Sicuramente l’aspetto esplorativo e la natura incontaminata del territorio hanno giocato un ruolo fondamentale, ma non volevo che il tutto si limitasse ad un impresa sportiva. Fin da subito ho sentito la necessità di dare alla mia avventura una forte connotazione umana e culturale che oltre a valorizzare il territorio si concentrasse sull’aspetto filantropico.

Il percorso Peaks of the Balkans infatti non è semplicemente un concatenamento di sentieri di montagna, ma una vera e propria “struttura”, una via di comunicazione tra i principali villaggi e paesi della zona e che sono vivi e abitati e sopravvivono ancora di un economia di tipo pastorale.
L’aspetto umano quindi ha dato il “la” al progetto solidale. Per questo mi sono impegnato da una parte come fundriser per il progetto “Ancora Donna” di LILT Genova che ha lo scopo di offrire una serie di servizi e corsi gratuiti alle donne malate di cancro in chemio e radioterapia.

Vorrei inoltre avviare un ulteriore azione solidale legata al territorio dei Balcani e portare quindi un aiuto concreto alla popolazione delle zone attraversate durante il viaggio. Su questo aspetto sto ancora lavorando e cercando i contatti giusti. Sappiamo bene come le zone sono state, anche di recente, interessate da conflitti molto aspri tra le varie etnie. Mi piacerebbe molto poter intervenire in questo senso con un progetto di bonifica delle mine antiuomo; di sicuro non é di facile attuazione, ma mi sto attivando per prendere contatti con la Croce Rossa Italiana in Montenegro con la quale si potrebbe avviare uno scambio di esperienze e fornire supporto logistico al progetto. Sarebbe davvero una collaborazione molto importante per me, perché darebbe un ulteriore profondo significato alla mia passione per la corsa in montagna.
Lo sport come veicolo di pacificazione tra i popoli. Credo sia un messaggio potentissimo!

Quando pensi di portare a termine questa esperienza?
Il periodo previsto è tra maggio e giugno del 2018. Un anno di tempo per prepararsi al viaggio, nel quale, oltre agli allenamenti quotidiani, parteciperò ad alcune gare su lunga e media distanza. Dalla Lavaredo Ultra Trail che si terrà a fine giugno, a luglio vorrei partecipare al Gran Trail delle Orobie 70 km e 4000 D+ e sogno la mia prima 100 miglia i primi di Agosto, la North Downs Way 100 in Inghilterra.

Di sicuro invece parteciperò all’Ultra Trail del Lago d’Orta ad Ottobre, sulla 120 km. Adoro quel percorso! Inoltre entro il 2017 vorrei poter fare una ricognizione del percorso, sicuramente tutta la parte albanese e i tratti meno segnalati tra Kosovo e Montenegro. Stiamo pur sempre parlando di montagna e ci saranno molti passaggi in totale isolamento. La riduzione dei rischi fa parte delle priorità.

Qual’è la prossima tappa?
Certamente la Lavaredo Ultra Trail a fine giugno è per me l’evento più importante della stagione. Mi sto preparando da inizio anno per questa gara, lavorando sodo e incastrando gli allenamenti tra i vari impegni lavorativi e familiari, spero davvero di fare bene. Non mi sbilancio sul risultato però! Tutto ciò che sta sotto alle 20 h va bene!

Come ti stai allenando?
Non sono uno che segue tabelle e non ho un preparatore, mi conosco, so che non avrei la costanza o la voglia di seguire allenamenti preconfezionati. Sono uno spirito libero, un cane sciolto e come tale mi alleno. Vado a sensazione, cerco di uscire tutti i giorni o quasi, alternando uscite su strada ad altre su sentieri. Ovviamente queste ultime sono le mie preferite! La maggior parte dei miei allenamenti si svolge a Pegli, sui sentieri sopra la Vetta. È una zona fantastica per allenarsi perché hai tutto: dalla salita corribile al vertical, discese tecniche e stupendi sentieri a mezzacosta per spingere a tavoletta!
La mia uscita tipo prevede circa 15 km e 700 metri di dislivello positivo. Per fortuna vivo in una regione fantastica, la Liguria e i suoi sentieri, le sue montagne possono essere percorse tutto l’anno con quasi qualsiasi condizione climatica. In pochi km ti ritrovi immerso in paesaggi che se non ci fosse il mare a vista diresti di essere sulle Alpi!

Amici miei…
…dopo aver scambiato poche parole con Luca, mi sembra evidente il perché io creda in lui e provi ad aiutarlo e a sviluppare il progetto. La delegazione ligure del GISM, il Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, patrocina quest’opera e Talarico è stato scelto dalla LILT e viene coadiuvato da Salewa Store Genova.

Consiglio chiunque voglia avvicinarsi al suo viaggio di aiutarlo grazie alla pagina relativa all’iniziativa, dov’è possibile dare il proprio contributo alla Lega Italiana Lotta ai Tumori.

Come si diceva? “mille miglia iniziano con un passo”…

Christian Roccati
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