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30 Agosto 2020

Scegliere il materassino, trucchi e consigli per dormire al meglio durante un trekking, un’escursione o gli sport outdoor

Scegliere il materassino è un passaggio importantissimo per dormire all’aperto.
Ecco alcuni trucchi e consigli per riposare al meglio durante un trekking, un’escursione o qualunque altro sport outdoor.

L’IMPORTANZA DI DORMIRE BENE
Ne ho parlato ampiamente negli ultimi articoli (tenda vs tarp vs amaca e guida alla scelta del sacco a pelo) e quindi oramai sicuramente tutti saprete che il sonno è uno dei tre elementi fondamentali all’uomo per sopravvivere ecc ecc…

E come già detto se dormiamo male poi non siamo efficienti, e se non siamo efficienti non ci godiamo la nostra uscita (oltre che rischiare di commettere degli errori) e via dicendo.

Nel pensare al sonno ed al dormire all’aperto però, che si tratti di trekking o di qualunque altra attività outdoor, ci si concentra spesso solo su due componenti: la tenda ed il sacco a pelo, dimenticandoci dell’importanza che anche il materassino ricopre e sottovalutando la sua scelta nella maggior parte dei casi. Non sapete in quante occasioni mi è capitato di vedere persone dotate di un sacco a pelo da centinaia di euro, dormire su materassini da 20 euro acquistati su internet per risparmiare.

Al contrario di quanto non venga percepito infatti, il materassino è la componente più importante dell’attrezzatura da portare con noi se vogliamo dormire in ambiente naturale (quasi più della tenda e del sacco a pelo) nonché uno di quegli articoli da tenere più in considerazione durante l’acquisto o la costruzione del nostro kit.

ISOLARCI DAL TERRENO
Il compito principale, quasi scontato ed ovvio, del materassino è quello di separare il nostro corpo dal terreno e dall’umidità che questo “trasuda” durante la notte, isolandoci termicamente ed evitando che il nostro calore corporeo venga disperso inutilmente nell’ambiente circostante.


Un altro suo compito importante poi è quello di rendere comoda e gradevole la superficie su cui andremo a dormire. In outdoor infatti è alquanto raro trovare aree che siano realmente “a livello” ed in questo il materassino gioca un ruolo chiave, trasformando le superfici naturali irregolari in giacigli relativamente comodi.

Ovviamente più il materassino sarà tecnico e strutturato e migliore risulterà la sua capacità di isolarci e di “livellare” il terreno su cui ci addormenteremo. Tra i contro principali di un materassino viene spesso detto che più questo sarà comodo e tecnico e più sarà pesante e voluminoso. Ma è effettivamente così?

Non necessariamente. La scelta e le caratteristiche dipenderanno molto dalle temperature dell’ambiente in cui ci muoveremo, da quanta comodità vorremo e da quanto potremo spendere.

É ovvio che se vorremo un materassino che sia comodo e decentemente isolante ma avremo una possibilità di spesa molto limitata allora sì, questo sarà sicuramente molto voluminoso e pesante.
Se però decideremo di investire (perchè in questo caso vi assicuro che si tratta di un investimento secondo me molto valido e giustificato) avremo sicuramente la possibilità di  trovare prodotti che siano comodi, efficienti termicamente ed al tempo stesso leggeri.

In linea di massima comunque, soprattutto perchè come detto prima il materassino è uno degli elementi principali per dormire comodi e per isolarci correttamente, io consiglio sempre di spendere un poco e di dotarsi di un prodotto che abbia delle buone caratteristiche tecniche. Spendiamo piuttosto qualcosa in meno sul sacco a pelo, a cui spesso viene garantita una fetta di budget molto più consistente, mettendo la differenza di spesa nell’acquisto di un materassino migliore.

Un’altra nota altrettanto importante che tengo particolarmente a fare è la seguente. Visto il fondamentale ruolo che il materassino ricopre cerchiamo di non improvvisare soluzioni alternative, quali dotarsi di un materassino short a cui abbinare lo zaino come parte finale del sistema isolante, poichè “soluzioni alternative” di questo tipo sono non solo sconvenienti e poco efficienti ma ci permettono, nel migliore dei casi, di risparmiare la bellezza di 100/200 grammi di zaino, garantendoci però un sonno scomodo e poco piacevole. Facciamo magari lo sforzo di allenarci qualche pomeriggio in più, potendoci però permettere qualche grammo in più di zaino, avendo però con noi la corretta attrezzatura e la garanzia di un sonno efficiente.

IL VALORE R O “R VALUE”
Rispetto ai sacchi a pelo i materassini non hanno propriamente un’organizzazione in base alla stagione. Per la maggior parte degli usi ci si può affidare ad un materassino unico. Esiste però una scala di valori che certifica la termicità che i nostri giacigli sono in grado di offrire, chiamata valore R. Il valore R è a tutti gli effetti un’unità di misura, che nel complesso dei suoi valori costituisce una scala di riferimento e che ci indica la capacità termica di isolamento che ogni materassino possiede.

Su questa scala ad esempio un valore di 0 significherà che il materassino non isola affatto mentre un valore di 5 significherà che il materiale è neutro, ovvero che se lo stendiamo su una superficie a 0° C questo non farà disperdere alcun calore al nostro corpo.

Per dare un punto di vista generale sulle corrispondenze delle temperature rispetto ai diversi valori R ecco una scala di valori/temperature che può chiarirci le idee:

R = 1,1  da 14 a 11°C

R = 1,6 da 10 a 6,5°C

R = 2,2 da 6,4 a 1,6°C

R = 2,7 da 1,5 a -2,7°C

R = 3,3 da -2,6 a -8,3 °C

La maggior parte dei materassini in commercio, nel caso in cui non lo troviamo indicato,  hanno solitamente un valore R tra 1,1 e 1,6. Per condizioni di utilizzo generali quindi, se ci muoviamo dalla tarda primavera alla metà dell’autunno, questo tipo di materassino possono tranquillamente andare bene.

Un’altra cosa importante da tenere a mente è che i valori R si sommano, di conseguenza se andremo a sovrapporre due tipi di materassino diversi, come ad esempio un materassino in schiuma ed un materassino gonfiabile, il valore R che ne risulterà sarà a grandi linee poco meno della somma dei due valori R singoli.

Ad ogni modo questo tipo di scelta non è così pratica. É vero, in generale ci può permettere di ottenere risultati discreti con materassini di qualità non necessariamente alta ma, ci costringe al tempo stesso a portare con noi due pezzi d’attrezzatura che hanno la stessa identica funzione, avendo all’interno del nostro kit un’inutile ridondanza. Insomma, per quanto si tratti di una soluzione assolutamente attuabile non è, dal mio punto di vista, una scelta che mi sentirei di consigliare.

I PRINCIPALI TIPI DI MATERASSINO E LE DIVERSE FORME
Per quanto riguarda i materassini da trekking e outdoor in commercio troviamo

3 principali tipi di materassini:

  • Materassini in schiuma (o a tappetino o a celle chiuse)
  • Materassini gonfiabili
  • Materassini autogonfianti

Le forme invece sono principalmente di 2 tipi:

  • Quelli a forma rettangolare
  • Quelli sagomati (o a mummia, come per i sacchi a pelo)

Facciamo quindi una breve panoramica ed analizziamo i pro ed i contro dei diversi tipi.

IL MATERASSINO IN SCHIUMA
É l’antesignano dei materassini da trekking e montagna.
Sviluppato già dopo la fine della seconda guerra mondiale rappresenta l’idea del classico  “rotolone” appeso fuori dallo zaino, entrata ormai da decenni nell’immaginario di tutti gli escursionisti.
Nonostante al giorno d’oggi il suo utilizzo sia, secondo me, di gran lunga superato può comunque avere un suo senso nel caso in cui si decida di utilizzarlo in alcuni ambienti come l’alpinismo o in abbinata ad altri materassini.

PRO

  • É senza dubbio molto leggero, con un peso che spesso oscilla tra i 250 ed i 400 grammi.
  • É molto economico (i più costosi arrivano attorno alle 50 euro)
  • É decisamente resistente, non si può bucare e difficilmente si rovina
  • Offre, rispetto al peso, un discreto isolamento (generalmente hanno un valore R di 2,5)

CONTRO

  • Sono ingombranti
  • Si è necessariamente obbligati a legarli all’esterno dello zaino (che se affrontiamo percorsi complessi o esposti è una cosa che consiglierei di evitare)
  • Non sono così comfortevoli. Visto il loro spessore così contenuto (da 1 a 2 cm) non offrono infatti una superficie in grado di attutire i difetti del terreno

IL MATERASSINO GONFIABILE
É esattamente quello che ci si aspetterebbe dal suo nome.
Un pad gonfiabile con uno spessore che va generalmente dai 5 ai 10 cm.
I modelli specifici da trekking e montagna utilizzano dei nylon abbastanza resistenti (e comunque facilmente riparabili) ed hanno valvole di tenuta dell’aria rinforzate.

PRO

  • Sono abbastanza leggeri, con pesi che oscillano dai 400 agli 800 grammi
  • Da sgonfi sono molto compatti, con volumi tra 1,5 e 3 litri
  • É molto comodo poichè grazie allo strato d’aria si riesce a livellare bene il terreno rendendo piacevole il nostro sonno

CONTRO

  • Nonostante siano costruiti con materiali abbastanza resistenti c’è sempre la possibilità di poterli bucare, dovendo successivamente trovare il buco e costringendoci ad avere sempre con noi un kit di riparazione
  • Doverli gonfiare a bocca, a meno che non abbiamo un apposito pump sack, può essere noioso e non immediato. Soffiando aria al loro interno poi, assieme all’anidride carbonica del nostro respiro trasferiremo anche della condensa che potrebbe risultare in una minore efficenza del materassino.


É da sfatare invece il mito che questo tipo di materassini non abbia una buona resistenza termica. Esistono infatti in commercio delle soluzioni che ci permettono di arrivare a valori R abbastanza elevati (ce ne sono alcuni che arrivano anche ad avere un R value di 8) e che isolano in modo eccezionale. É quindi da inserire nei pro anche una buona termicità, legata però a doppio filo ad un contro non indifferente: il prezzo. Soluzioni di questo tipo infatti superano spesso il centinaio di euro, che però, se devo essere totalmente sincero, vista la performance che offrono mi sembrano un buon compromesso.

Come detto prima infatti si tende spesso a spendere molto nel sacco a pelo e poco nel materassino. Se però facessimo una “via di mezzo”, acquistando un buon sacco a pelo ed un ottimo materassino raggiungeremmo livelli di comfort e di tecnicità del nostro kit molto alti.

IL MATERASSINO AUTOGONFIANTE
Il materassino autogonfiante rappresenta una via di mezzo tra le due tipologie descritte sopra. Si tratta in sostanza di materassini dotati di diverse camere d’aria al cui interno troviamo anche una schiuma espansa ed inoltre dotati di diverse valvole per l’entrata dell’aria che, una volta aperte, dovrebbero teoricamente risucchiare aria al loro interno dando volume al materassino.

PRO

  • Nel complesso hanno una buona capacità di isolamento
  • Nonostante abbiano uno spessore contenuto distribuiscono bene il peso e risultano quindi abbastanza comodi e capaci di adeguarsi bene al terreno
  • É più facile da gonfiare rispetto ad un classico gonfiabile
  • Meno delicato, garantisce una maggior robustezza rispetto ad un gonfiabile

CONTRO

  • Il costo. Trattandosi di articoli spesso considerati “tecnologicamente avanzati” ed essendo costruiti con materiali innovativi possono superare facilmente i 150 €
  • Da sgonfiati sono alquanto voluminosi, andando ad occupare nello zaino una buona quantità di volume
  • Non sono realmente autogonfianti. É vero, una volta aperte le valvole attirano aria all’interno delle loro camere (si gonfiano da soli fino al 60% circa) ma per averli realmente gonfi è necessario aiutarli soffiando

MA QUINDI QUAL É QUELLO GIUSTO?
In base a tutti i parametri fin ora analizzati la scelta più sensata ed equilibrata dal punto di vista del rapporto peso/volume ed in base al valore R offerto è secondo me quella del materassino gonfiabile da trekking.

Compatto, leggero, abbastanza isolante e soprattutto comodo.
A meno che non ci imbarchiamo in qualche trekking veramente complesso o che non ci muoviamo in ambienti proibitivi (ed anche in quei casi, spendendo un po’ di più esistono dei prodotti in grado di garantirci ottime caratteristiche tecniche), è ad oggi la scelta migliore che ogni trekker possa fare.

Questo tipo di materassini inoltre sono quelli su cui la gran parte delle aziende di settore sta investendo maggiormente, sviluppando prodotti sempre più leggeri e con materiali in grado di offrirci caratteristiche tecniche sempre migliori, insomma, il futuro dei materassini sembra proprio essere indirizzato sul gonfiabile!

UNA BREVE PANORAMICA
In commercio troviamo veramente di tutto, con prodotti che partono dai 20/30 euro che però possono crescere facilmente fino a cifre a doppio zero.

I MATERASSINI “AMAZON”
Amazon offre una quantità di scelta imbarazzante. Con marche spesso sconosciute o quasi che ci propongono prodotti di ogni sorte e livello. Su questo tipo di materassini secondo me non varrebbe la pena spendere, ma se abbiamo un budget ridotto (tra i 20 ed i 30 euro) e pratichiamo trekking in periodo estivo ed a quote basse o se dormiamo all’aperto 2 volte l’anno, possono a quel punto rappresentare una scelta alla “meno peggio”.

LE AZIENDE ITALIANE
Camp sorprende con un’offerta nel campo materassini abbastanza limitata e tendenzialmente vecchia scuola che purtroppo limita molto, se non addirittura elimina, la possibilità di scelta. Altra azienda italiana a produrre materassini è Salewa che però propone solo due autogonfianti, posizionandosi di fatto al di fuori del mondo materassini.

Ferrino invece ha senza dubbio un assortimento più ampio ed innovativo con un parco materassini completo e ben assortito tra cui scegliere.
Cosa scandalosa e che potrebbe far optare per prodotti esteri è il fatto che nessuna di queste tre aziende indichi il valore R dei propri materassini. Voto -10!

I MATERASSINI DECATHLON
Da buon colosso qual è il gruppo Decathlon offre alcuni prodotti che all’uso dei più o di chi si approccia per la prima volta a questo mondo, possono sicuramente andare bene.

Notevole è il Forclaz Trek 700 gonfiabile che con un peso di 510 grammi, un ingombro di appena 1,7 litri ed un valore R di 1,6 rappresenta tutto sommato una scelta “non male”.
Il tutto all’abbordabile cifra di 40 euro che è senz’altro un prezzo più che onesto. Si tratta ovviamente di un materassino destinato all’utilizzo prettamente estivo ed in ambienti non in quota quindi teniamolo a mente nel caso in cui volessimo indirizzarci su questo prodotto.

Altra scelta non malvagia, nel caso in cui il comodità sia per noi una componente fondamentale, può essere il Quechua air pump. Un materassino più da campeggio che da trekking effettivo che però grazie ad uno spessore di 11 cm risulta comodo come il materasso di casa. Svantaggi notevoli invece sono il peso/volume con 1,3 kg e 4 litri ed il fatto che non ha un valore R indicato, che probabilmente vista la categoria si aggira tra 0,8 e 1,1. Prezzo 69 euro, si può fare di meglio!

I MATERASSINI DI ALTO LIVELLO
Pensando ed analizzando quali potrebbero essere i materassini da considerarsi “di alto livello”, due nomi mi sono subito saltati in mente: Thermarest e Sea to Summit.

Thermarest è un’azienda americana specializzata in sacchi a pelo e materassini.
Di quest’azienda è super conosciuto il modello Z e Z sol in schiuma e con la caratteristica forma “a fisarmonica”, che per quanto basico, può essere una scelta discreta se all’inizio non vogliamo spendere molto (ricordandoci però che essendo in schiuma non sarà così comodo).
Altre opzioni però, come la serie Neoair o la serie Prolite sono straordinarie dal punto di vista di isolamento, leggerezza e comprimibilità.
Degli ottimi esempi possono essere il Prolite Apex che è un materassino autogonfiante con un valore R di 3.8 e che ha un peso di 800 grammi e un volume di “soli” 2,8 litri al costo di 120 € circa; o il Neoair Xlite, una punta di diamante che ci garantisce un valore R di 4,2 stando sotto i 400 grammi e con un volume di circa 1 litro, il cui unico punto debole è il prezzo a partire dai 160 €.

Sea to Summit è la principale competitor di Thermarest ed i suoi prodotti sono altrettanto validi. É anch’essa un’azienda specializzata in attrezzature ed in sistemi notte anche se nel complesso ha un campionario più ampio e diversificato.
Molto valido per il trekking è il loro modello Ultralight Insulated Air che si presenta come un materassino gonfiabile con un valore R di 3,1 un peso di 480 grammi, un volume di 1,3 litri ed un prezzo tra i 100 ed i 115 €.
Di STS però il materassino che io mi sento personalmente di consigliare è il gonfiabile Comfort Plus Insulated, che rappresenta il loro materassino più hardcore e meglio dotato. Ha una distribuzione del peso veramente incredibile, si gonfia in meno di un minuto (con la sua apposita sacca di gonfiaggio) e ha un valore R di 4, un peso di 730 grammi ed un volume di 2 litri. Anche qui il prezzo non è certamente basso, lo si può trovare a circa 150 € su internet. Insomma, il meglio del meglio che si possa trovare in commercio e dopo averlo provato per diversi mesi mi sento di consigliarlo.