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23 maggio 2017

Ambiente e Territorio · Insight · Alpi Orientali

Il segnavia della vita

All’inseguimento della luce – Gruppi del Sorapiss, Antelao e Croda da Lago (Dolomiti di Ampezzo) (clicca per ingrandire)

“Amo la natura e la montagna dove l’uomo è presente con rispetto e gratitudine. Amo contemplarne il fascino, ascoltarne la voce. Inseguo la Luce, in un dialogo privilegiato con Madre Natura che ogni volta si rinnova…”
Ho scelto queste parole quale mia presentazione ed incipit per questo primo post. Saranno il filo conduttore di riflessioni ed immagini dove al centro sta il nostro patrimonio naturale, per trasmetterne la magnificenza, la ricchezza e il suo richiamo silenzioso, nel doppio ruolo di fotografo e ambasciatore.
Quando si percorre un sentiero e si giunge ad un bivio, così in montagna come nella vita, vi sono almeno tre possibilità. Si può scegliere di percorrere il sentiero di destra, si può scegliere di percorrere il sentiero di sinistra, si può scegliere di stare fermi. Si può anche scegliere di tornare indietro, almeno in montagna, nella vita invece ancora non è possibile…
Il coraggio della scelta dipende dalla propria storia, da dove si arriva e verso dove si è diretti, proprio come in montagna, che tanto spesso è maestra di vita! Dopo aver passato un bel po’ di tempo fermo a quel bivio, ho scelto di seguire una direzione, di percorrerla senza guardare più indietro.
Stimolato così da un innato amore per la natura, ho lasciato un’attività da imprenditore per seguire il cuore e la passione lungo il sentiero meno battuto della fotografia. Così è nato il dialogo con la terra e con il cielo, ed il click fotografico che accompagna le mie uscite è il miglior canale di comunicazione che ho personalmente trovato per trasmettere forte il senso di rispetto e protezione per la bellezza che ci circonda.

Sinfonia di luci – Gruppi del Sassolungo, Sassopiatto, Laste di Terrarossa e Catinaccio (clicca per ingrandire)

Quel segnavia ha pertanto trovato un nome, una direzione chiara scritta sulla punta della freccia che solo l’intimità del proprio animo sa riconoscere. E via quindi all’inseguimento della luce verso questa destinazione inesplorata, per mettere in moto quel processo creativo che nasce prima dentro di sé, attraverso la sensazione di sintonia e comunione con l’ambiente circostante, e solo dopo può essere tradotto in un’immagine.
Così fotografare diventa una creazione, la natura è la fonte infinita a cui attingere, la luce ne mostra i colori e ne evidenzia le forme. Lungo le salite e dalle cime che raggiungo, il mio occhio fotografico vuole creare immagini che trasformino la meraviglia della contemplazione in momenti che diventano infiniti.
Credo che vi sia un forte bisogno di bellezza, che vada gridata forte la sua silenziosa presenza affinché porti l’uomo sempre più verso la natura ed il suo rispetto. Uomo e natura sono indissolubilmente legati e ciò che si fa all’uno, nel bene e nel male, ricade sull’altro.
Il segnavia indica il sentiero, il mio contributo è in quella direzione, Life ahead…

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