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19 giugno 2017

Ambiente e Territorio · Cultura · Insight · Alpi Orientali · Italia · Trentino Alto Adige

Sinfonia di luci

Sinfonia di luci – Gruppi del Sassolungo, Sassopiatto, Laste di Terrarossa e Catinaccio (clicca per ingrandire)

Vi sono dei momenti rari e preziosi in cui Madre Natura si erge a direttore d’orchestra, distribuisce lo spartito, comanda l’ouverture e la luce risuona maestosa. Le nuvole si aprono e danzano con il vento, altrove si compattano nere e minacciose. Le cime si nascondono e ricompaiono all’unisono, le montagne si scaldano e brillano dorate.
La sinfonia di luci diffonde una musica colorata di inedita meraviglia. Lassù dalla cima piramidale del Monte Pez, a 2.550 metri, tutto il sentiero percorso con i suoi tratti di ripida ascesa assume un valore molto più profondo. Dai dolci pascoli dell’Alpe di Siusi, in Alto Adige, si attraversa l’altopiano in direzione dello Sciliar fino alla base della parete. La costante salita taglia in diagonale il versante fino a scollinare in quota e raggiungere il rifugio Bolzano, situato a 2.450 metri in una posizione spettacolare da cui si può abbracciare con lo sguardo uno dei più ampi panorami dolomitici. Il Pez è un piccolo rilievo situato a nord del rifugio con una vista a 360 gradi e promettente meta per albe e tramonti.
Lo straordinario valore universale del patrimonio geologico-geomorfologico ed estetico-paesaggistico delle Dolomiti si manifesta qui in tutta la sua ricchezza. Allo stesso tempo però, in alcune aree risulta evidente il forte impatto antropico, quanto la montagna sia stata sfregiata e quanto il paesaggio abbia bisogno di tutela e rispetto perché il costante sviluppo sia davvero sostenibile.
I Gruppi del Sella e del Sassolungo infatti, pur essendo splendidi rappresentanti del panorama dolomitico, non sono stati inseriti nella Lista UNESCO per la mancanza di chiari vincoli di protezione. E la presenza di fitte nuvole che nascondono le due vette rivela metaforicamente questa incompletezza.

Il gruppo del Catinaccio al tramonto con luna dalla cima del Monte Pez (clicca per ingrandire)

Le Torri del Vajolet e Cima Catinaccio si tingono dell’ultima luce (clicca per ingrandire)

La luce dorata del tramonto si posa per intero sulle Laste di Terrarossa in primo piano e sul Gruppo del Catinaccio, che rappresenta una delle meglio preservate scogliere fossili di antichi oceani del Triassico, sulle cui isole tropicali è ora appoggiato un moderno treppiede accarezzato dal vento…
La Marmolada, regina delle Dolomiti, vigila sullo sfondo e sono necessari quattro scatti in rapida successione per registrare completamente il panorama che si crea davanti agli occhi, il brano musicale che riempie il cielo e che vibra su quella frequenza che ha il potere di risuonare nel cuore di chi la sa ascoltare.

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