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16 febbraio 2018

Freestyle e Freeride · Ski · Resto del Mondo

Snowboard d’Oro per l’Italia ai Giochi di PyeongChang 2018

Moioli è oro a PyeongChang 2018. Fonte: Ansa

Michela Moioli conquista il secondo Oro dopo quello di Fontana nei 500 metri dello short track. “Dopo Arianna, volevo anche io solo oro”. E’ la sesta medaglia per l’Italia

Secondo oro per l’Italia ai Giochi di Pyeongchang. Lo ha vinto Michela Moioli nello snowboardcross.

L’atleta bergamasca, 22 anni, al Phoenix Snow Park ha chiuso davanti alla francese Julia Pereira de Sousa Mabileau e alla ceca Eva Samkova. Per l’Italia è la sesta medaglia, la seconda d’oro dopo quella di Arianna Fontana nei 500 metri dello short track.

“Dopo Fontana, volevo anch’io solo oro”- “Le donne sono le donne, abbiamo una marcia in più. Aver visto vincere Arianna (Fontana ndr) mi ha dato la carica e mi sono detta: ‘Non voglio argento o bronzo, io sono qui per l’oro”. Michela Moioli sorride e si commuove insieme parlando dello storico oro nello snowboardcross conquistato al Phoenix snow park ai Giochi di PyeongChang. L’azzurra che si allena con Sofia Goggia dice di non “aver vinto per caso e l’obiettivo ora è ripetersi e vincere la coppa del mondo”.

Moioli è oro a PyeongChang 2018. Fonte: Ansa

“Avevo visto la gara degli uomini e avevo avuto paura: ieri sera ho pianto, poi sotto la doccia mi sono fatta un discorso automotivante, sono stata a cena con la mia famiglia e ho dormito serena. E oggi è stato tutto perfetto”. Moioli racconta la vigilia del suo oro olimpico e tra i primi pensieri c’è proprio la famiglia (“La dedica di questa medaglia va a loro, perché da loro è partito tutto” dice con le lacrime agli occhi): “Li volevo tutti qui, a festeggiare o piangere, ma ho preteso che fossero qui: mia mamma e mia sorella che si è appena sposata e mi aveva detto che il viaggio era impegnativo, costava troppo. Ve lo pago io, ma dovete stare con me le ho detto. Ed è stata una delle scelte più belle della mia vita”.

Fonte: Ansa

  • ALEX59

    “Le donne sono le donne, abbiamo una marcia in più…” Grande frase meschina. Sarebbe ora che le gare fossero promiscue e probabilmente di questa donzella non ne avremmo sentito parlare. Purtroppo queste sono le donne d’oggi.