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7 novembre 2018

Ambiente e Territorio · Cultura · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Piemonte

“Svalbard, la terra dove nessuno muore”. Teatro, cinema e musica, ad Almese giovedì 8 novembre

Performance “Svalbard, la terra dove nessuno muore”

Performance teatrale e concerto, un album musicale, un documentario e un cortometraggio in un’esplorazione artistica, sociale e politica sul tema della salvaguardia ambientale

Dodici appuntamenti al Teatro Magnetto di Almese (TO), in bassa Valle di Susa, tra il 14 ottobre 2018 e il 4 maggio 2019 con spettacoli di teatro, musica e danza pensati soprattutto per riflettere su temi importanti della nostra società, per abbattere i muri dei pregiudizi, difendere i diritti dei più deboli e contrastare una crescente perdita di umanità. E’ questo Camaleontika 2018/2019, alla sua quinta stagione teatrale, a cura dell’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e della compagnia Fabula Rasa diretta da Beppe Gromi.

La stagione ha preso il via il 14 ottobre con “Sound From The Ground”, concerto di Lorenzo Piccone & Ismaila Mbaye, con strumenti a corda e percussioni africane.

Al tema della salvaguardia ambientale è dedicato, invece, il prossimo appuntamento di giovedì 8 novembre 2018 (inizio ore 21) dal titolo  “Svalbard, la terra dove nessuno muore” della compagnia Il Mutamento Zona Castalia, uno studio del territorio artico in quattro moduli che intreccia i linguaggi di teatro, cinema e musica, comprendendo una performance teatrale e un concerto, un album musicale, un documentario e un cortometraggio.

Performance “Svalbard, la terra dove nessuno muore”

L’Arcipelago delle Svalbard, a 1.300 chilometri di distanza dal Polo Nord, è il luogo dove la popolazione di orsi sorpassa quella umana, dove sementi da tutto il mondo sono conservate sotto il permaforst, dove convivono cittadini di oltre quarantatré diverse nazionalità, dove non ci sono eserciti.
Questa creazione è un’esplorazione artistica, sociale, ecologica, umana e politica, incentrata sulle tematiche riguardanti la protezione dell’ecosistema e le conseguenze dei cambiamenti climatici.

In scena, l’attrice Eliana Cantone con la band Blind Cave Salamander – composta da Fabrizio Modonese Palumbo, Paul Beauchamp e Julia Kent; regia video e fotografia di Omar Bovenzi, drammaturgia e regia teatrale di Giordano Vincenzo Amato e Gianni Colosimo attore in video.

I prossimi appuntamenti

La rassegna proseguirà poi  il suo cammino sino al 4 maggio 2019 con altri 11 appuntamenti.
Insieme ad Ascanio Celestini, Giobbe Covatta, Mohamed Ba e agli altri ospiti saranno molti i temi affrontati tra i quali il dramma delle migrazioni umane dall’Africa, la povertà, la crisi della conoscenza e della scuola, il rapporto con un tempo sempre più veloce e sempre meno libero, la salvaguardia ambientale e i diritti dei minori.

In un programma in cui Africa e Italia si avvicinano attraverso musica, teatro e danza trovano spazio anche uno spettacolo con detenuti del carcere di Saluzzo, una creazione di Teatro senza Confini, progetto della compagnia Fabula Rasa che coinvolge ragazzi diversamente abili e uno spettacolo di Al Hassane Kone, ragazzo africano del progetto Black Fabula, formazione di teatro danza nata nell’aprile 2015 e diretta da Beppe Gromi, composta da giovani richiedenti asilo provenienti da Costa d’Avorio, Gambia, Guinea Conakry, Burkina Faso, Mali.

Performance “Svalbard, la terra dove nessuno muore”

Il programma completo

 

 

INFO E PRENOTAZIONI: Fabula Rasa Ass.ne Onlus -mob. 3348785494- fabulamail@gmail.com