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11 ottobre 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Ecco il team kazako-russo-kirghiso, pronto a tentare l’invernale al K2

Vassily Pivtsov (Kazakistan) e Artem Braun (Russia) guideranno la prossima spedizione invernale kazako-russo-kirghiso al K2

La conquista del K2 in inverno  è ancora un problema irrisolto. Ad oggi, la seconda vetta più alta del pianeta, K2 (8611 m), situata in Karakorum, al confine tra Cina e Pakistan, è l’unico ottomila che non è ancora stato scalato in inverno.

Per tentare il K2 nella stagione più fredda, non occorre essere solo alpinisti esperti e gestire in modo eccellente la logistica; sono determinanti anche le condizioni  climatiche e i venti, notoriamente severi nella stagione invernale.

Un team russo/kazako/kirghiso è pronto tentare questo grande obiettivo. La spedizione internazionale sarà guidata dal kazako Vassily Pivtsov, in vetta a tutti i quattordici 8000 senza ossigeno supplementare, e organizzata dal russo Artem Braun.

Vassily Pivtsov e Artem Brown. Fonte: internet

La squadra comprende anche i russi Roman Abildaev, Vitaly Akimov e Eugeny Glazynov; i kazaki Vitaly Akimov e Ildar Gabbasov e Mikhail Danichkin del Kirghizistan.

In un comunicato stampa, il team ha dichiarato “Ciascuno dei partecipanti comprende il rischio di tale scalata, ma il desiderio di raggiungere la cima di questa grande montagna in inverno e lasciare un segno nella storia dell’alpinismo è una questione d’onore e orgoglio per la Russia, il Kazakistan e  il Kirghizistan”.

Il team, che non utilizzerà ossigeno supplementare, verificherà le condizioni sul posto prima di decidere il percorso migliore da affrontare. Tra le difficoltà, temperature medie di -40° C, venti violenti fino a 200 km/h e la scalata in totale autonomia, in puro stile alpino.

Se tutto andrà secondo i piani, gli alpinisti probabilmente raggiungeranno il Campo Base in tempo utile per incontrare alcuni vecchi amici. Il basco Alex Txikon ha dichiarato che l’Everest, quest’anno, non sarà il suo obiettivo invernale; è probabile si diriga al K2. Txikon e Brown hanno collaborato alla scalata del Kangchenjunga nel 2014.

Per quanto riguarda i “maestri dell’alpinismo invernale himalayano”, ovvero i team polacchi, i loro progetti per il K2 non sono per quest’inverno. Piotr Tomala, capo del nuovo programma invernale polacco in Himalaya, ha dichiarato in un’intervista che il team è ora concentrato nella preparazione per l’invernale al K2 nel 2019-2020. Parte della loro preparazione, comprende l’attuale tentativo di scalata del Manaslu e un 7000 a gennaio-febbraio, forse il  Peak Lenin nel Pamir.

Tentativi invernali precedenti sul K2

  • 1987-1988 Spedizione nazionale polacca dal Pakistan, guidata da Andrzej Zawada. Altezza raggiunta: 7.300 m.
  • 2002-2003 Spedizione polacca dal versante cinese, guidata da Krzystof Wielicki. Altezza raggiunta: 7.650 m.
  • Spedizione nazionale russa 2011-2012 dal Pakistan, guidata da Victor Kozlov. Altezza raggiunta: 7.200 m.
  • 2017-2018 Spedizione nazionale polacca dal Pakistan, guidata da Krzystof Wielicki. Altezza raggiunta: 7.400 m.

Un’altra squadra pianificò un secondo tentativo dalla Cina nel 2014-15, ma le autorità rifiutarono loro il permesso di scalata