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13 luglio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Ambiente e Territorio · Cultura · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

Torna il Cervino CineMountain, la rassegna internazionale di film di montagna più alta d’Europa

locandina 2018

Dal 4 al 12 agosto, Cervinia e Valtournenche si trasformano in palcoscenico. Ecco i protagonisti e le soprese della ventunesima edizione

La vetta è un’immagine, una figura retorica che evoca sfide, avventure e fatiche. “Chi più in alto sale, più lontano vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna” diceva Walter Bonatti e la salita, in tutte le sue forme, in tutto ciò che rappresenta in quanto sfida e sogno, è la protagonista della XXI edizione del Cervino CineMountain, in scena dal 4 al 12 agosto a Cervinia e Valtournanche.

Non solo quindi gli alpinisti ma gli esploratori dell’impossibile,  per un’edizione che si annuncia più che mai ricca di novità e proposte. In particolare, saranno 13 le opere già vincitrici dei più prestigiosi festival internazionali (festival appartenenti all’IAMF – International Alliance for Mountain Film) che si contenderanno il Grand Prix des Festivals – Conseil della Vallée, l’equivalente di un “Oscar” per i film di montagna,

I primi grandi nomi annunciati

Si possono già anticipare alcuni dei protagonisti che renderanno speciale l’edizione XXI. A partire da Claudio Chiappucci, il Diablo, uno scalatore sulle due ruote, capace di mangiarsi vette e avversarisulle pendenze più estreme. Vincitore di una Milano-Sanremo, tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia, Chiappucci è nell’immaginario collettivo del ciclismo nazionale “l’uomo in salita”, quello che metteva sui pedali coraggio, passione e l’infinita capacità di sopportare enormi fatiche. Racconterà il cielo attraverso i pedali, tra salite gloriose e salite infernali.

Sfidare se stessi, spingersi al limite spesso coincide con il confrontarsi con la natura, da sempre percepita dagli esseri umani come una potenza irrazionale, affascinante e distruttivaallo stesso tempo. Mare e montagna, la forza degli elementi e le grandi avventure in solitaria sono le protagoniste dell’incontro tra Giovanni Soldini, il più grande navigatore in solitario italiano, ed Hervé Barmasse, enfant du pays e tra i massimi interpreti mondiali dell’alpinismo. “L’avventura non finisce qua” è il titolo di una serata unica che mette a confronto due modi di conoscere meglio se stessi e mettersi di fronte ai propri limiti.

Partito dall’Afghanistan insieme alla sua capra, un pastore afgano arriva in Italia per cercare asilo: è una storia realmente accaduta nel 2011 e raccontata dal cortometraggio Magic Alps, di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, con il patrocinio di Amnesty International Italia, unico corto italiano in concorso al Clermont-Ferrand 2018. Protagonisti del film sono Hassan El Aouni, il pastore, e Giovanni Storti, nei panni del funzionario di un centro d’accoglienza che deve gestire il primo caso di animale giunto in Italia come “rifugiato”. Un film che tratta in maniera ironica ma intelligente il tema dell’immigrazione e delle politiche sui flussi migratori concentrandosi sulle storie paradossali dei personaggialle prese con sfide burocratiche e sociali.

E ancora spazio ovviamente per il grande alpinisimo con Maurizio “Manolo” Zanolla e Kurt Diemberg, ma anche alla corsa infernale dei centinaia di “pazzi” che ogni anno affrontano i 330 km del Tor des Géants, sulle alte vie della Valled’Aosta. Tra verità e leggenda, sfidando il sonno e le allucinazioni, dalle voci dei protagonisti le loro storie come non le hanno mai raccontate prima, i segreti di una delle sfide più intense del mondo, di corsa notte e giorno tra le vette alpine.

Grand Prix des Festivals – Conseil della Vallée: le 13 pellicole in concorso

Aspettando la chiusura delle iscrizioni, è già nota la rosa dei film in concorso per il Grand Prix des Festivals – Conseil della Vallée: tutti sono stati premiati dai festival più prestigiosi, membri dell’International Alliance for Mountain Film, di cui il Cervino CineMountain è socio fondatore.

La montagna è raccontata in tutte le sue innumerevoli declinazioni: etnografiche, sociali, ambientali, antropologiche, naturalistiche, spirituali, sportive. in programma, le imprese dei protagonisti dell’alpinismo mondiale tra successi e fallimenti (Dhaulagiri, ascenso a la montaña blanca, di Guillermo Glass e Cristián Harbaruk, Dirtbag: the legend of Fred Beckey, di Dave O’leske, Liv along the way, di Anthony Bonello e Mike Douglas, Magnetic Mountains, di Steve Wakeford, Still Alive – Drama Am Mount Kenya, esordio alla regia di Reinhold Messner con Hans-Peter Stauber); le storie di piccoli uomini alla scoperta della montagna o alla ricerca di se stessi (Becoming who i was, di Chang-yong Moon e Jin Jeon, Dessine-moi un chamois, di Erik Lapied e Véronique Lapied); la natura, i cambiamenti climatici e le grandi sfide agli elementi (Hadwin’s judgement, di Sasha Snow, Into twin galaxies – A Greenland Epic, di Jochen Schmoll, Islands in time – A wildlife odyssey – Born of fire, di Matt Hamilton, The white maze, di Matthias Mayr); la montagna vissuta quotidianamente, con duro lavoro solitario e minuzioso, fra tradizione e modernità (The last ice hunters, di Jure Breceljnik e Rožle Bregar), le sfide personali e sociali superate attraverso il legame con la natura (Señorita Maria, la falda de la montaña, di Ruben Mendoza)

Ulteriori info
www.cervinocinemountain.com