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27 novembre 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Artico. Ancora 200 km per Mike Horn e Borge Ousland

Traversata dell’Artico, 2019: Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: Ousland/facebook

Horn: “Non vediamo l’ora di tornare a casa …. ma siamo qui per lottare fino alla fine”

In viaggio da oltre settanta giorni, Mike Horn e Borge Ousland potrebbero essere evacuati dall’Oceano Artico a causa delle cattive condizioni del ghiaccio. Lars Ebbesen, membro del team di supporto di Ousland, smentisce.

Intanto, una nave ha lasciato Tromso, in Norvegia, per recuperare la barca di Horn, la Pangaea, che potrebbe non essere in grado di entrare nell’ice pack, la copertura di ghiaccio marino dell’Artico.

Tre esperti viaggiatori polari norvegesi – Aleksander Gamme, Bengt Rotmo e Knut Espen Solberg – sono a bordo della nave e sono pronti a raggiungere i due esploratori con altri viveri. Alla coppia sono rimasti alimenti per circa una settimana.

Durante il loro viaggio, Ousland e Horn hanno affrontato molte più distese di acqua e ghiaccio sottile del previsto. Da quando ha lasciato il Polo, la coppia non è stata in grado di rispettare il programma previsto.

Traversata dell’Artico 2019 di Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: M. Horn

In un post pubblicato sui suoi canali social  la scorsa settimana, Horn ha lamentato il mutamento del ghiaccio marino: “[Non] sta solo diminuendo di dimensioni, ma è diventato anche  più sottile negli ultimi anni. Il risultato è che il ghiaccio si rompe e si muove molto più velocemente rispetto al passato;  queste sono le due maggiori problematiche che abbiamo affrontato finora. “

A tutto ciò si aggiungono piaghe e gonfiori  e il buio polare in cui ci muoviamo, che  non facilitano la situazione. “Qui la vita è impossibile”, ha dichiarato Horn di recente. Durante il fine settimana, la figlia di Horn, Annika, ha visto diminuire l’entusiasmo di suo padre. “Il suo morale è molto basso”, ha riferito ai media francesi. “Non l’ho mai visto così, è in uno stato di estrema fatica”.

Anche Ousland ha varie piaghe aperte sui piedi  e lamenta un’estrema stanchezza. “Siamo molto stanchi alla fine della giornata, vacilliamo come zombi”, ha detto.

Traversata dell’Artico, 2019 di Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: M. Horn

Traversata dell’Artico 2019 di Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: M. Horn

Traversata dell’Artico, 2019 di Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: B. Ousland/facebook

Lars Ebbesen insiste:  “E’ tutto sotto controllo…”

I due esploratori sperano di raggiungere il mare del  nord delle Svalbard. Il loro localizzatore GPS attualmente li segnala a 84° Nord.

Dall’ultimo post di Horn, pubblicato ieri:

“E’ divertente vedere come va la vita a volte… quando pensi che tutto sia brutto e non potrebbe andare peggio, ti  dimostra che ti sbagli. Dopo oltre due mesi di ghiaccio, lontani dal nostro obiettivo, all’improvviso, con un’altra settimana di spedizione al via, le condizioni sono finalmente a nostro favore…  Credo che i momenti di debolezza siano anche un’opportunità per darsi forza.. Non che ci siamo sentiti particolarmente forti oggi, ma almeno ci siamo sentiti meglio…
Una parte del motivo per sentirsi meglio è per i buoni progressi  fatti oggi, non abbiamo più avuto una giornata così positiva da quando abbiamo lasciato il Polo. Sia io che @BorgeOusland sappiamo  che la conclusione è vicina e che non abbiamo altra scelta che scendere a Sud velocemente, se vogliamo concludere questa spedizione secondo i piani.
Oggi, dopo aver coperto una distanza di oltre 30 km, con freddo estremo e vento, siamo ora a 84 gradi a nord. Questo è un bel posto dove stare, ma abbiamo ancora almeno 200 km da coprire se vogliamo provare a raggiungere Pangea. In questa fase abbiamo in mente un solo obiettivo, lasciare l’Oceano Artico in barca. Anche se ricorrere all’utilizzo di un elicottero rimane un’opzione, cerchiamo di non pensarci troppo. La prossima settimana avremo la nostra migliore chance, e sappiamo che possiamo contare sulle nostre fantastiche squadre in caso di necessità.
Non possiamo negare di essere stremati … In queste situazioni penso ai miei cari e mi chiedo, cosa vorrebbero che facessi? E a questo, ho sempre una risposta.”

Traversata dell’Artico, 2019 di Borge Ousland e Mike Horn. Fonte: M. Horn