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24 maggio 2018

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Traversata Everest-Lhotse: Colibasanu e Hamor rinunciano

Horia Colibasanu e Peter Hamor. Fonte: Desnivel

La finestra meteo favorevole attesa da Horia Colibasanu e Peter Hamor, da una parte, e da Tenji Sherpa e Jon Griffith, dall’altra, sembrava aver raggiunto la zona Everest-Lhotse. Ora, la rinuncia del team rumeno-slovacco per il maltempo

La traversata Everest-Lhotse senza ossigeno supplementare è tra i progetti più interessanti di questa stagione in Himalaya e, fino a poche ore fa, erano due i team che  aspiravano a raggiungere l’obiettivo. Da un lato, il rumeno Horia Colibasanu e lo slovacco Peter Hamor; dall’altro, il nepalese Tenji Sherpa con il fotografo e alpinista britannico Jon Griffith.

Sembrava che una finestra di bel tempo avesse raggiunto la zona di Everest e Lhotse  tre giorni fa, secondo quanto pubblicato da Desnivel, anche se nessuna delle due squadre aveva  confermato di aver lanciato un attacco.

Ora, un aggiornamento: il team Colibasanu/Hamor annuncia di porre fine alla spedizione per le sfavorevoli condizioni meteo. “Il progetto speciale pianificato quest’anno rimane una sfida per il futuro” si legge sul profilo facebook di Colibasanu.

Horia Colibasanu e Peter Hamor volevano tentare la cresta orientale dell’Everest prima di dirigersi verso il secondo obiettivo. Il loro penultimo aggiornamento, quello del 18 maggio, li dava al campo base avanzato (6.400 m) dopo aver lanciato un attacco fallito a causa del rischio di valanghe. Sin dall’inizio avevano detto di aver bisogno di una finestra di bel tempo di 4 o 5 giorni  per avvicinarsi all’obiettivo.
Ora l’annuncio sulla pagina facebook di Peter Hamor, della rinuncia.

L’altra squadra

Cascata del Khumbu e Lhotse al fondo, 2018. Foto: Jon Griffith

Il 20 maggio Tenji Sherpa e Jon Griffith hanno pubblicato un video dal campo base dell’Everest che indicava i loro piani immediati sulla via normale, la cresta sud-est: “Il 22 maggio andremo al campo 2, riposeremo il giorno 23 e poi andremo al Colle Sud. Successivamente, continueremo nella parte superiore dell’Everest e poi torneremo al Colle Sud – annunciava Tenji – Forse ci fermeremo prima di lanciare l’attacco alla cima [del Lhotse]. “

“Il tempo sembra buono fino al 24. Dopo il 25, si prevede vento, quindi finiremo prima di quella data”, aveva precisato Tenji, cosa confermata anche dal suo compagno.

Al momento, non si hanno ulteriori aggiornamenti.

Traversata Everest-Lhotse senza ossigeno supplementare:  una delle grandi sfide dell’Himalaya

Simone Moro ci ha provato quattro volte, una con Antoni Boukreev, due con  Denis Urubko e l’altra con Ueli Steck e Jon Griffith. Tenji Sherpa la tentò con Steck lo scorso anno, quando lo svizzero perse la vita e il tentativo di quest’anno è un omaggio a Ueli.

Aggiornamento del 24 maggio:
Il 27enne Tenjing (Tenji) Sherpa è arrivato in vetta all’Everest intorno alle 9:45 (ora nepalese) di questa mattina, senza usare ossigeno supplementare. La notizia è stata resa nota da  Iswari Poudel, Managing Director di Himalayan Guides Nepal Pvt Ltd.