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21 Giugno 2020

Tenda, tarp o amaca? Qual è il sistema notte migliore per il trekking e l’outdoor?

Se siamo in dubbio sulla scelta del kit notte e ci stiamo chiedendo qual è la scelta migliore per il trekking e l’outdoor tra la classica tenda, il tarp o l’amaca, allora questo è l’articolo da leggere! Una lista di trucchi e consigli per scegliere la giusta attrezzatura e per dormire in modo comodo e sicuro all’aperto.

 

Il sonno è, assieme alla sete ed alla fame, uno dei tre bisogni essenziali e fondamentali che permette ad ogni essere umano di sopravvivere. Dormire bene però non è così scontato, soprattutto all’aperto ed in condizioni meno confortevoli rispetto a quelle a cui siamo solitamente abituati, ma rimane un requisito importantissimo per poter essere efficienti e prestanti durante la nostra giornata di cammino!

Ma quindi è possibile dormire bene anche in ambiente outdoor o dormire scomodi è una croce a cui ci dobbiamo semplicemente abituare?

 

DORMIRE BENE, STANDO COMODI SI PUO’!
PARTIAMO DA ALCUNI CONSIGLI PER MIGLIORARE IL SONNO ALL’APERTO:

  • Scegliamo con cura il sacco a pelo, facendo particolare attenzione alle temperature in cui esso lavora al meglio. Non esageriamo, viaggiando in estate con sacchi a pelo da alpinismo invernale, ma non sottovalutiamo nemmeno le temperature notturne che molto spesso in montagna tendono ad essere molto più basse che a valle.
  • Portiamoci sempre un materassino di qualità che sia in grado di isolarci correttamente dal terreno e che ci permetta un sonno comfortevole ed efficace. Ce ne sono in commercio di moltissimi tipi (auto gonfianti, in schiuma o gonfiabili) e con caratteristiche diverse (tipo il coefficiente R, una scala che indica la capacità di isolazione termica); io preferisco personalmente quelli gonfiabili che sono leggeri e ben comprimibili, l’importante è sceglierne uno di ottima qualità in quanto esso è l’elemento principale di isolazione dal terreno.
  • In aggiunta al materassino, un enorme aiuto ci viene dato da un piccolo cuscino gonfiabile. Con qualche decina di grammi ci garantiremo un sonno eccellente.

LA TENDA

La tenda è in percentuale il sistema notte più utilizzato nel mondo del trekking e degli sport outdoor, e a ragion veduta! Essa infatti è la cosa più simile e vicina ad una “casa” che si possa richiudere su se stessa e che si possa trasportare in uno zaino, garantendoci una buona protezione a 360° da vento, pioggia, umidità ed altre intemperie.

Ovviamente, trattandosi della nostra principale protezione sarà fondamentale che la tenda sia 100% impermeabile, con cuciture termonastrate, e che abbia una buona ventilazione (sulle caratteristiche quali mono telo, doppio telo e su tutte gli altri elementi di una tenda e di come sceglierla scriverò prossimamente).
Un’altra caratteristica da tenere bene in considerazione è il peso. Ad oggi fortunatamente il mercato, grazie ad un costante progresso tecnologico dei materiali, ci mette a disposizione innumerevoli soluzioni leggere e molto performanti. Si è infatti arrivati ad avere tende 3 stagioni (quindi adatte a primavera, estate ed autunno) da 2 persone che pesano ben al di sotto dei due chilogrammi.
Ricordiamoci inoltre di avere, come sempre, un occhio di riguardo per la qualità e la costruzione del prodotto. Una tenda resistente e di buona qualità potrà senza alcun dubbio “invecchiare” con noi, accompagnandoci in anni di escursioni.

E le trekking pole tents?
Personalmente non ne sono un grandissimo fan. A mio modo di vedere presentano delle criticità non indifferenti (non sono auto portanti, quelle buone costano come due tende normali ed hanno una minor struttura) e si rivolgono ad un tipo di escursionista già esperto e disposto a rinunciare ad alcune caratteristiche (come la facilità di montaggio) oltre ad essere spesso molto costose. Ne parlerò più approfonditamente in futuro, sappiate che esistono ma che volutamente non le ho inserite in questo articolo. Lo stesso discorso vale poi per le bivy tent.

Ma vediamo in dettaglio quali sono vantaggi e svantaggi di questo tipo di soluzione.

PRO

  • Come già detto la tenda è un elemento che ci protegge a 360° gradi, garantendoci impermeabilità, resistenza dal vento e dal freddo. Per sua costruzione andrà a creare un ambiente comfortevole e caldo in cui potersi riparare. Insomma, è una casa viaggiante a tutti gli effetti.
  • É di facile utilizzo e di facile montaggio. A meno che non si scelgano modelli “strani” la maggior parte delle tende si presenta con uno o due teli, un set di paleria ed un set di picchetti. Ci basterà trovare un’area abbastanza pianeggiante ed in pochi minuti avremo pronto il nostro riparo.
  • La tenda è una tipologia di riparo comodo e comfortevole. Se è abbastanza grande e ben organizzata infatti questa potrà proteggere, oltre che noi stessi, anche il nostro zaino, le scarpe e tutti gli altri elementi che avremo con noi.
  • É un ambiente più sicuro e vivibile, soprattutto se intendiamo intraprendere trekking di più giorni in zone “remote” o che non abbiano bivacchi o paesi a cui appoggiarci. Immaginiamo di aver intrapreso un trekking o un cammino di una settimana o più e di ritrovarci ad affrontare tre giorni di pioggia battente. Nel caso della tenda avremo un riparo in cui proteggerci, che ci dia anche modo di muoverci ed eventualmente anche di cucinare al suo interno (Attenzione! Verificate a priori che la vostra tenda sia predisposta per questa funzione, non tutte lo sono).
  • Se siamo in più di uno e decideremo di condividere la tenda, il suo peso potrà essere diviso tra i partecipanti del trekking, risultando in un alleggerimento di peso degli zaini.

CONTRO

  • É sicuramente più pesante delle altre due soluzioni proposte. Dei tre elementi infatti la tenda è quella più voluminosa e pesante. MA CIÓ É VERO SOLO SE gli altri due kit vengono presi singolarmente. Nel caso dell’abbinata di tarp ed amaca o di tarp e sacco da bivacco infatti ci troveremo ad avere una somma dei pesi molto vicina a quella di una tenda.
  • É meno versatile. Mentre l’amaca ed il tarp ci offrono la possibilità di una modularità molto flessibile, la tenda non fa altrettanto. Quello che vedi è quello che è. Se il nostro scopo è affrontare l’outdoor in modo più avventuroso, magari dando all’esperienza un tocco di romanticismo facendo “cowboy camping” sotto le stelle, allora molto probabilmente la tenda non è quello che fa per noi.
  • Ha bisogno di trovare una superficie più o meno piana ed abbastanza grande per poterla piantare. Alcune tende inoltre, soprattutto quelle a tunnel che non hanno una struttura portante, hanno necessariamente bisogno dei picchetti per potersi sostenere ed alcune volte può capitare di non riuscire a trovare una superficie abbastanza morbida per piantarli.
  • Tra tutte le soluzioni, la tenda è quella più costosa. Ciononostante il prezzo va a giustificare le caratteristiche tecniche e l’ottima protezione che questo kit offre.

 

 IL TARP

Se siamo alla ricerca di una soluzione più avventurosa della tenda o vogliamo provare ad avvicinarci al mondo della sopravvivenza il tarp è una scelta fantastica.
Sempre più frequentemente infatti capita di imbattersi in trekker e camminatori che scelgono di viaggiare “leggeri” e di praticare il cosiddetto cowboy camping, ovvero il passare la notte all’addiaccio con sistemi di riparazione minimi.

Versatilità massima e libertà di movimento.
Il tarp altro non è che un telo impermeabile, spesso di grandezza 3 x 3 metri, che viene utilizzato per costruire una grande varietà di ripari contro pioggia, vento e sole.
Queste sue caratteristiche minimali lo rendono quindi una scelta molto versatile e con cui possiamo letteralmente inventarci nuove soluzioni e nuovi ripari per il nostro sistema notte. Possiamo attaccarci ad una o più piante, ai bastoncini da trekking, una roccia ed in caso d’emergenza possiamo utilizzarlo anche come semplice coperta.

Nonostante tutto però si tratta anche di un tipo di soluzione da considerarsi come molto avanzata e destinata ad un tipo di pubblico esperto. Il tarp infatti presenta svariate criticità e svariate mancanze che, se l’utilizzatore esperto potrebbe essere disposto ad accettare, probabilmente non rappresenta la soluzione migliore per chi è alle prime armi o che non vuole rinunciare ad alcuni comfort.

Il problema del tarp e del Thru-Hiking.
Non mi dilungherò su questo punto, che tratterò in futuro, ma c’è da notare che molto spesso il tarp viene presentato come una delle “bandiere” del thru-hiking e del camminare “ultralight” in quanto super versatile e super leggero. Come vedremo però le criticità e gli svantaggi non sono da dimenticare e soprattutto se oltre al tarp dovremo portarci anche un telo per fare da pavimento, un sacco da bivacco ed eventuali cordini e tiranti arriveremo ad avere un kit che peserà quasi quanto una tenda, andando a “smontare” questa tanto decantata leggerezza.

PRO

  • La leggerezza!
    I tarp migliori sono iper leggeri (alcuni pesano attorno ai 300 grammi) ed hanno caratteristiche tecniche veramente validissime. Il contro che ci va a braccetto però è il prezzo elevato. I prodotti con caratteristiche così tecniche infatti hanno dei punti prezzo che vanno dai 130 euro a salire e quindi con poche decine di euro in più potremmo dotarci di una ottima tenda tre stagioni da due persone.
  • L’immediatezza. In caso di pioggia ed avendo a disposizione i giusti ancoraggi un tarp si può installare in pochissimi minuti ed offre un rifugio immediato. Inoltre, se costruito bene, il tarp offre la possibilità di avere un riparo in grado di tagliare bene il vento.
  • Un tarp 3 x 3 metri ci offre un ampio spazio vivibile in cui poterci cambiare, vestire, riparare e cucinare. Inoltre offre la possibilità di starci più che comodamente in due persone, in caso di emergenza anche in tre, e conseguentemente come per la tenda di dividere il peso tra i partecipanti dell’escursione.
  • Non ha limitazioni di spazio, se c’è spazio per il nostro corpo c’è spazio anche per il tarp, in quanto si può montare in zone ed ambienti in cui una tenda non ci starebbe.

CONTRO

  • Il fatto di non possedere una vera e propria struttura, se da alcuni punti di vista può essere senza dubbio un ottimo vantaggio, da altri risulta essere una pesante criticità. Il tarp infatti, per sua natura, non ha un catino (che è il “fondo” della tenda) o nessun tipo di isolamento e di conseguenza ci troveremo costretti a dover viaggiare con elementi aggiuntivi come un telo da mettere sotto il materassino per non rovinarlo o un sacco da bivacco per isolare bene il nostro sacco a pelo, andando inevitabilmente ad aumentare il peso complessivo del nostro kit. Per prevenire le critiche, è vero, il tarp si può utilizzare in mille modi diversi e volendo ci sono alcune configurazioni in cui si prevede che parte del telo funga da catino (come in foto). Nonostante tutto però, a meno che non si usi sempre il tarp in questa configurazione, non avrebbe senso andare a rovinare il telo, che se usato in altri modi dovrebbe essere ciò che ci ripara da vanto e pioggia, rischiando addirittura di bucarlo e lederlo annullando di conseguenza il suo scopo.
  • Nelle sue costruzioni non basilari, così come in quelle che prevedono l’uso dei bastoncini da trekking, è necessaria una grandissima pratica ed una tecnica impeccabile per far sì che il riparo sia ben fatto. Bisognerà quindi fare molto pratica prima di poter avere la confidenza necessaria che ci garantisca di poter costruire un buon riparo in tempi ragionevoli.
  • Se non adeguatamente costruito ed inclinato espone maggiormente l’utilizzatore a vento e pioggia. Risulta inoltre avere una resistenza strutturale nettamente inferiore rispetto al sistema tenda.

L’AMACA

Sole, mare…una bella coppa di Piña Colada o una bella birra ghiacciata, il vento che ci accarezza il volto e nient’altro che relax! Insomma, è inutile negare che l’amaca abbia un suo fascino romantico in grado di suscitarci emozioni ed ammaliare molti di noi.

L’amaca però non è solo quello. In ambito outdoor è una delle soluzioni preferite da chi pratica bushcraft e sopravvivenza, e si presenta come un’alternativa alla classica tenda. Ma quindi il suo utilizzo può avere un senso in outdoor oppure no?

In alcuni casi sicuramente sì!
Se affronteremo un trekking o un’uscita estiva a quota medio bassa, che preveda di dormire all’aperto per una o due notti, l’amaca può rivelarsi un’ottima scelta per risparmiare un po’ sul peso dello zaino e per dormire in modo abbastanza confortevole. Non bisogna però farsi trasportare dagli entusiasmi e pensare che questo sistema rappresenti “la svolta” o che possa essere la soluzione definitiva.
Presenta infatti svariate criticità come ad esempio la gestione degli spazi. Se la tenda infatti può essere rappresentata come una stanza, l’amaca è solamente il letto. Dovremo svolgere all’aperto tutte le altre funzioni quali vestirci e cambiarci, cucinare e ripararci, oltre a non avere una zona specifica dove poter proteggere i nostri zaini ed i nostri accessori.

Il materassino poi in questo tipo di soluzione non è strettamente necessario e di conseguenza, se è vero che per avere una protezione totale dovremo portarci oltre all’amaca anche un tarp, avremo un risparmio del peso sulla componente di isolazione dal terreno. Ciononostante però, soprattutto nelle hammock tent serie, si trova un alloggiamento dedicato all’inserimento del materassino proprio perchè avere una zona “ammortizzata” sotto di noi è in grado di migliorare incredibilmente il nostro sonno.

Per quanto riguarda questo sistema quindi sarà importante capire se esso possa essere adatto all’ambiente in cui andremo a trovarci, se sia funzionale per le nostre esigenze e se saremo disposti a rinunciare a tutti quei comfort che invece si hanno con la tenda.

PRO

  • A patto che ci siano a disposizione degli alberi o degli ancoraggi per fissare l’amaca, questa ci da senza alcun dubbio una maggiore versatilità. Pendenza, sassi, rovi, spine, superfici d’acqua e chi più ne ha più ne metta. La si potrà montare praticamente ovunque e non dovremo cercare un’area piana ed abbastanza grande, ci basteranno due punti d’aggancio e ci ritroveremo in men che non si dica a fluttuare nel vuoto.
  • Durante il periodo estivo, soprattutto in aree a quota bassa (cioè sotto i 1200 metri) e in aree limitrofe a mare e pianure, rappresenta una soluzione super fresca ed in cui non patiremo il caldo che in una tenda invece sarebbe più difficile da evitare.
  • Il fatto che in alcuni casi ed in alcune situazioni, soprattutto se passiamo all’esterno solo una o due notti, potremo fare a meno del materassino ottenendo quindi un conseguente risparmio di peso per lo zaino e le nostre spalle.

CONTRO

  • In primis la necessaria esigenza di trovare due ancoraggi per poter montare l’amaca ed il fatto di doverci portare appresso un set di cordini e moschettoni aggiuntivi.
  • Il fatto che, nel caso in cui volessimo una protezione dalla pioggia o dal vento, siamo obbligati a portare con noi un tarp, rendendo il kit amaca più pesante, quasi quanto una tenda due posti, avendo però spazio solo per una persona.
  • La gestione degli spazi! Dove si mettono gli scarponcini quando si entra nell’amaca per dormire? E lo zaino? Ed per vestirsi? E cucinare? Insomma, tutta la gestione di ciò che esula il dormire risulta notevolmente più scomoda e non protetta rispetto agli altri due sistemi.
  • La difficoltà nel ripararsi dalle intemperie! Infatti se è vero che l’amaca offre una buona isolazione dal terreno in quanto sospesa, c’è anche da dire che è meno indicata per l’inverno (anche se ci sono delle amache specifiche per questa stagione ma che hanno prezzi piuttosto elevati). Perchè ci si può adattare a tutto, ma ritrovarsi, soprattutto su trekking di lunghe distanze e di più giorni, a dover dormire “esposti” a freddo, pioggia e vento non è certo una cosa rilassante. E per coloro che diranno “Eh ma io ci ho sempre dormito benissimo, è solo questione di abituarsi” la mia risposta è: no, l’essere molto più esposti rispetto al sistema tenda è un semplice fatto strutturale.
  • Il prezzo! Un set amaca + tarp serio con delle buone caratteristiche di protezione e comodità ha un prezzo molto elevato per ciò che poi è nel concreto. Se questo sarà il kit che andremo a scegliere ci ritroveremo infatti a dover spendere delle cifre che partono dai 90 euro a salire. (Attenzione! Sto parlando di un kit già composto, comprensivo di amaca con zanzariera e tarp, di una marca specializzata nel campo come la DD Hammock o la Columbus).

CONCLUSIONI

Il sistema notte che andremo a scegliere dipenderà da territorio, stagione, condizioni e non meno importante dal grado di comfort che sceglieremo di avere.

Se è vero che la tenda rappresenta un alloggio molto tradizionale e talvolta “pesante”, anche se come detto in precedenza ci sono tende biposto che stanno tra 1.3 e 1.5 chili, ci garantisce una protezione globale e sempre affidabile per cui penso che rimanga ad oggi la scelta migliore.

Il tarp è certamente uno strumento valido e che si offre a molte interpretazioni.
Se vogliamo provare un approccio più sperimentale o vogliamo viaggiare leggeri, è sicuramente una scelta valida con cui però dovremo prendere un po’ la mano in quanto richiede una buona dose di esperienza.

L’amaca è un sistema già più discutibile ed “alternativo”, che può però essere valido se preso in considerazione per una o due notti e principalmente nel periodo estivo.

Il verdetto?
Penso che le tenda moderna, visto il poco peso, offra tutto ciò che un trekker possa cercare dandoci inoltre un’ottima garanzia di protezione senza compromessi. Sono semplicemente il set up più completo nonché quello di più facile accesso ed utilizzo. Perchè se è vero che l’amaca è una soluzione molto “facile” (in fondo chi non saprebbe legare un’amaca a due piante?) essa pecca di numerose mancanze ed il tarp, nonostante la sua validità, presenta svariate complicazioni che molti camminatori non sono disposti ad accettare.

Per quanto riguarda il peso le tre soluzioni si possono dividere così:

  • Tarp: generalmente tra gli 0.8 e 1 kg
  • Tenda: le migliori 3 stagioni partono da 1,3 kg e le meno performanti si aggirano sui 2.2 kg
  • Amaca + Tarp: circa 0.8 kg l’amaca e 0.8 kg il tarp, arrivando a 1.6 kg

Per il prezzo invece le soluzioni possono essere così classificate:

  • Tarp: un tarp di qualità decente può partire dai 50 euro a salire
  • Amaca + Tarp: per un prodotto affidabile i prezzi partono dai 90 euro
  • Tenda: per una tenda (2 posti) di qualità si parte generalmente dai 150 euro in su