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22 dicembre 2016

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

UELI STECK. NUOVA SFIDA 2017: TRAVERSATA EVEREST-LHOTSE SENZA OSSIGENO

Ueli Steck. Fonte: Facebook U. Steck

Ueli Steck. Fonte: Facebook U. Steck

UELI STECK ANNUNCIA LA SUA PROSSIMA SFIDA: IL CONCATENAMENTO DI EVEREST-LHOTSE SENZA OSSIGENO. LA PARTENZA FISSATA NELLA PRIMAVERA 2017

Ueli Steck sta pianificando il suo prossimo viaggio in Himalaya per la prossima grande sfida che lo vedrà impegnato in primavera nel concatenamento Everest-Lhotse, i due ottomila collegati da una cresta che dagli 8848 metri del “Tetto del Mondo” scende ai 7906 metri del Colle Sud per poi inalzarsi fino agli 8516 metri del Lhotse.

L’alpinista svizzero ritorna così per la prima volta sulla scena  dove,  con Simone Moro e Jonathan Griffith, fu aggredito dagli sherpa nel 2013, al Campo 2 dell’Everest.

L’esperienza sul Monte Everest nella primavera del 2013 ha cambiato Ueli Steck. “Il momento in cui mi sono reso conto che gli sherpa volevano uccidermi, un mondo è crollato”, ha scritto il 40enne climber svizzero  nel suo nuovo libro “The Next Step”. “Dopo di che, il mio sguardo sul mondo è cambiato. Mi sono ritirato perché non mi fido più di nessuno”.

EVEREST-LHOTSE, UNA SFIDA ATTESA

Everest, Lhotse, Makalu. Foto: Stefan Nestler

Everest, Lhotse, Makalu. Foto: Stefan Nestler

Steck ha scelto come compagno di cordata  il suo giovane amico nepalese Tenji Sherpa, con cui ha condiviso la vetta dell’Everest nel 2012, senza ossigeno. A 25 anni, Tenji Sherpa ha condiviso altre spedizioni e ascensioni con Ueli Steck: è stato responsabile del campo base sulla parete sud dell’Annapurna e salito con lui la parete nord del Cholatse (6.440 m) durante il periodo di acclimatazione per il Nuptse.

Anche se la realizzazione del progetto dipenderà dalle condizioni della montagna e soprattutto dal rischio di valanghe, Ueli Steck vorrebbe effettuare la salita  dal fronte occidentale dell’Everest, come svelato al blog di Stefan Nestler. Se le condizioni della montagna non lo permetteranno, tenterà l’impresa dalla via normale, passando solo successivamente dalla spalla ovest, in discesa.

La traversata Everest-Lhotse è una delle grandi sfide rimaste  in Himalaya. Simone Moro ha provato in quattro occasioni, in un primo momento con il compagno Anatolij Boukreev, poi con Denis Urubko due volte e la seconda con Ueli Steck. Ovviamente, l’impresa ha senso solo in assenza di ossigeno.