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17 luglio 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Valanga sul K2

I Campi del K2. Fonte: Alan Arnette

Spazzato via il Campo 3

Secondo quanto riportato sulla pagina facebook di Mingma Gyalje Sherpa, venerdì 14 luglio,  alle ore 8:12 a.m (ora locale), una grande valanga è scesa lungo lo Sperone degli Abruzzi spazzando via, nuovamente, il Campo 3 della via Normale al K2, quella della prima salita italiana del 1954. “Tutti i  nostri materiali sono  depositati vicino a campo 4 e dovrebbero essere salvi perchè il nostro team di sherpa lo ha ancorato sul ghiaccio, ma è probabile che tutte le corde fisse siano state spazzate via. Domani il nostro team sherpa andrà a controllare.”

Mingma G. Sherpa ha successivamente postato : “7 nostri alpinisti hanno raggiunto campo 2; dovevano salire a Campo 4 oggi ma non è stato possibile a causa del vento forte. Stanno tornando al campo base, ora. Così domani, io con 2 altri sherpa, controlleremo il percorso fino a campo 4. Speriamo di arrivare presto in cima, ma prima dobbiamo essere sicuri che il nostro ossigeno e le nostre corde siano presenti fino a campo 4.”

Sul suo blog, Alan Arnette ricorda che il 26 luglio dello scorso anno, una valanga simile si è abbattuta sempre sul C3  senza provocare vittime, ma bloccando tutte le spedizioni in corso. E, in questa stessa posizione, nel 2013  la guida di montagna Marty Schmidt e suo figlio Denali persero la vita mentre dormivano nella loro tenda al Campo 3 a seguito di una valanga; tutti gli altri team erano scesi per il timore di un tale evento.

Queste valanghe sono abbastanza comuni sul K2 e sono una delle ragioni primarie per cui la vetta si raggiunge con molta difficoltà. Gli alpinisti lavorano duramente per montare i campi e, in un batter d’occhio, questi vengono cancellati, così come tutti i materiali depositati:  corde, tende, bombole di ossigeno, cibo, etc. Senza tutto questo, i team spesso non hanno scelta.