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4 maggio 2020

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Cultura · Alpine Studio · Biografie

Tita Piaz

Mezzo secolo d’alpinismo

La storia del Diavolo delle Dolomiti

L’autobiografia di Tita Piaz, soprannominato il “Diavolo delle Dolomiti”, grande alpinista, celebre guida alpina e acceso irredentista, un libro che segna il ritratto di un’intera epoca

Tita Piaz entrò nella storia con il soprannome di “Diavolo delle Dolomiti” dopo aver salito la Torre Winkler del Vajolet a soli 18 anni, la leggendaria guglia nel cuore delle Dolomiti. Piaz divenne una guida alpina molto rinomata e uno dei protagonisti di primo piano dell’alpinismo d’inizio Novecento; aprì nelle montagne della Val di Fassa una trentina di vie nuove, e altrettante nelle Dolomiti orientali, dove impose il suo ardito marchio di fabbrica.

Nel 1901 Piaz fu il primo alpinista italiano a salire il Campanil Basso di Brenta. A Tita Piaz è stata attribuita anche l’invenzione della “calata a corda doppia”. Ebbe anche il gusto della teatralità e dell’irrisione, che lo portò a imprese spettacolari e acrobatiche come sul Campanile di Val Montanaia. Piaz è conosciuto nella storia dell’alpinismo per l’arditezza delle sue vie alpinistiche, e anche per il suo carattere impulsivo e a tratti un po’ rude da inarrestabile arrampicatore qual era.

Il libro “Mezzo secolo d’alpinismo. La storia del Diavolo delle Dolomiti” di Tita Piaz (ed. Alpine Studio), è l’autobiografia del grande alpinista, celebre guida e acceso irredentista: perché nel raccontare se stesso Piaz documenta e definisce un’intera epoca, con la bravura del grande scrittore.

L’uscita  è prevista per il mese di maggio.

 L’Autore

Giovanni Battista Piaz, meglio noto come Tita Piaz, nativo della Val di Fassa, è uno dei più grandi arrampicatori della storia.

Innumerevoli sono le sue prime ascensioni sulle guglie delle Dolomiti, dove si è distinto per arditezza e intuito.

Piaz si è allontanato dalle montagne di casa solo a causa della guerra combattendo sul fronte russo. Tornato incolume riprende il suo posto sulle Crode e passa gli ultimi anni ancora ad arrampicare e a divulgare le sue imprese e a parlare delle sue montagne in conferenze e incontri sia in Italia che all’estero.

Muore nel 1948 in seguito ad un incidente in bicicletta.


Mezzo secolo d’alpinismo

Autore: Tita Piaz

Editore: Alpine Studio - Lecco - 2020

Pagine: 244

Prezzo di copertina: € 18


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