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26 febbraio 2015

Senza categoria

Scivolando via

“Non fuggire in cerca di libertà quando la tua più grande prigione è dentro di te”.
Jim Morrison

DSCN5718Mattinata alla capitale subalpina. Un salto in un paio di negozi tecnici di articoli per la montagna, quattro chiacchiere e un parare su alcune delle ultime novità. La giornata è bella, da Via Po si vede la Levanna che fa capolino con i suoi 3555 metri sul tetto del medioevale e signorile Palazzo Madama. Laggiù, alle sue pendici, c’è casa mia. Fremo per uscire dalla città e a mezzogiorno sono già a casa che preparo gli sci. Gita breve, non ho molto tempo, dovrò correre un po’ e scegliere il versante sud della valle per godere un po’ di sole. Sempre che la neve sia ormai ben trasformata. Salgo veloce, ho mille pensieri per la testa e la pista nel bosco scorre via veloce sotto i miei sci. La neve è dura, certo non è la bella farina che ho trovato lunedì sull’altro versante della valle. Esco nei pascoli superiori e la primavera che si avvicina mi dà un assaggio della sua incombenza. Il sole è caldo anche se leggermente velato, e caldi sono i muscoli delle mie gambe. La testa vola velocemente altrove. Mi capita spesso quando vado in montagna da solo. Posso permettermi pensieri che sono solo miei. Che non racconterei a nessuno. Rifuggo da alcuni di questi, da uno in particolare in questo periodo. Non me lo posso permettere. Ora non più. Certi errori si pagano cari ma s’impara qualcosa. E la fuga continua verso l’alto cosicché si possa sgomberare la mente. Ho bisogno di quest’aria pura, di ossigeno. Per me. Per gli altri. Una volta raggiunta la vetta, non si può andare oltre se non con i pensieri. Sarebbe facile farlo e allora decido di scendere. Le curve sono veloci e ampie. Mi sento finalmente libero e leggero. Sono di nuovo da solo ed è ancora tutto per me.

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