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8 gennaio 2019

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Video Action · Alpi Occidentali · Aree Montane · Italia · Valle d'Aosta

VIDEO. Federica Mingolla e Matteo Giglio: prima invernale e prima libera di “Monster” sulla Becca di Verconey

Il valdostano Matteo Giglio e la piemontese Federica Mingolla il 1° gennaio di quest’anno hanno effettuano la prima invernale e prima libera di “Monster” (350 m, ED+, 8a max, 7a obbl.), sulla parete Ovest della Becca di Verconey, in Valgrisenche (AO).
“Come iniziare al meglio il 2019? – ha commentato Federica sul suo Instagram il giorno dopo  – Scalando ovviamente!! E non una parete qualsiasi… Bensì la Becca di Verconey, in Valgrisenche, per la via Monster aperta dallo stesso Matteo Giglio. Ieri siamo andati a scalarla, approfittando di queste condizioni invernali poco consone e abbiamo finalmente risolto l’ultimo problema della via, il tiro di 8a che ora conta della sua prima FA. Bellissima giornata… ora inverno puoi anche iniziare…”

Selfie di Matteo Giglio con Federica Mingolla, parete Ovest della Becca di Verconey, Valgrisenche (AO)

Dalla relazione della salita di  Matteo Giglio:
“Monster” è una via di arrampicata sportiva interamente attrezzata a fix inox che avevo aperto a più riprese dal basso nel 2006. Si trova in Valgrisenche, sul versante Ovest della Becca di Verconey a circa 2600 metri di quota. Purtroppo questo itinerario non ha mai riscosso grande successo; conta infatti 5 ripetizioni conosciute in 12 anni… Motivo di tale disinteressamento è da ricercarsi principalmente nello standard non proprio safe&plaisir dell’arrampicata, per quanto – a tratti – si svolga su roccia molto compatta e di qualità. Il materiale fisso in parete è comunque tanto: 110 fix, soste comprese, che dovrebbero garantire una progressione assai serena, anche se è meglio non cadere in certi tratti più facili.
Una via sportiva – quindi – ma dal carattere alpinistico, destinata ad alpin-climbers appassionati e con un buon livello tecnico. Il filtro più importante è situato piuttosto in alto, al decimo tiro. Andrea Roasio aveva provato qualche anno fa a salire in libera questa lunghezza ma era stato respinto da un fix che non si lasciava addomesticare. Difficile trovare qualcuno (forte) disposto a provare i movimenti dopo ore di scalata nella parte bassa e con la cima ormai in vista…
L’occasione, come sempre per caso, si è presentata in questo inverno pazzerello senza neve e con temperature piuttosto miti. Sapevo che l’asso nella manica da giocare sarebbe stata la giovane Federica Mingolla che su quel tipo di scalata va a nozze…  Completa la lettura sul blog di M. Giglio

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