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11 ottobre 2017

Running · Trail Running · Ambiente e Territorio · Cultura · Video Experience

VIDEO. Trailer: “Immondezza”. La bellezza salverà il mondo.

Ci sono tanti modi per raccontare il Sud Italia, le sue bellezze, le sue risorse ma anche le difficoltà e le tante sfide quotidiane. Il regista Mimmo Calopresti ha deciso di farlo partendo da una prospettiva decisamente insolita: quella dello sport (in particolare il trail running) abbinato all’Ambiente e alla lotta all’abbandono dei rifiuti.
Così è nato Immondezza, il nuovo documentario dell’autore calabrese, che sabato 7 ottobre è stato presentato in prima assoluta a Milano, in concorso al terzo Festival internazionale del documentario “Visioni dal Mondo – Immagini dalla Realtà”.

Immondezza. Frame Etna

Il 15 ottobre, “Immondezza” riceverà un premio dall’Awareness Film Festival di Los Angeles, mentre il 28 ottobre è prevista la proiezione al Kuala Lumpur Eco Film Festival (KLEFF). A novembre è stato selezionato dal Festival Internazionale Ambientale di Cinema (FICMA) di Barcellona, nella sezione dei documentari internazionali corti, e al Foggia Film Festival.

Le origini del film

locandina

Il film prende origine dal desiderio di raccontare “Keep Clean and Run”, un eco-trail unico al mondo, giunto nel 2017 alla sua terza edizione per un totale di oltre 1000 chilometri di territorio attraversato. La particolarità di questo evento – ideato dal “rifiutologo” Roberto Cavallo, protagonista della pellicola – è di aver visto impegnati, da nord a sud Italia, sportivi e testimonial in una corsa contro l’abbandono dei rifiuti. Cavallo, nei panni di eco-runner, ha partecipato a numerosi trail negli ultimi anni, risultando finisher al 4K Alpine Endurance Trail in Valle d’Aosta nel 2016 e partecipando come testimonial ambientale al Tor des Géants 2017 poche settimane fa.
Keep Clean and Run è stata una corsa che si è sviluppata tra sentieri, città e parchi d’Italia, raccogliendo, mappando e fotografando i rifiuti abbandonati, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e i media sul fenomeno del littering e del marine litter (abbandono dei rifiuti, in strada e in mare), nonché di testimoniare le filiere virtuose di gestione e trattamento dei rifiuti.

Un obiettivo della narrazione cinematografica di Calopresti coincide pertanto con quello dell’eco-maratona 2017, sviluppatasi dal Vesuvio all’Etna, facendo della sostenibilità ambientale il suo punto di forza.

Immondezza. Frame Vesuvio

Ma il binomio sport-ambiente non è la sola chiave di lettura del documentario: la corsa è anche l’occasione per conoscere le molteplici storie di personaggi, dalla Campania alla Sicilia, e di raccontare l’impegno contro le mafie, a partire dalle eco-mafie, nonché di testimoniare esperienze virtuose di accoglienza. È un viaggio alla scoperta del Sud Italia, con i suoi paesaggi mozzafiato e tesori artistici e architettonici rimasti al di fuori delle grandi rotte turistiche, nella convinzione intima e profonda che “la bellezza salverà il mondo”.
Con lo stile che caratterizza Calopresti, nel documentario trovano quindi spazio le interviste ai partecipanti a “Keep Clean and Run” affiancate da luoghi, persone, scorci di mare, montagne e vulcani. Tutto unito da un filo “verde” rappresentato dall’Ambiente, da raccontare, rispettare e promuovere.
Il risultato è un documentario fatto di storie ed emozioni; di denuncia e di impegno ma, soprattutto, di speranza.

Immondezza (doc, Italia 2017. 42’) è prodotto da AICA – Associazione internazionale per la Comunicazione Ambientale e da Magda Film, su sceneggiatura di Daniela Riccardi ed Emanuela Rosio, per la fotografia di Carlo Boni e il montaggio di Simona Infante.

 

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