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10 Novembre 2009

Ambiente · Mountain Partner · Ambiente e Territorio

VAL DI FIEMME, DOVE L’ENERGIA È RINNOVABILE Centri di teleriscaldamento ed un grande impianto fotovoltaico

cavalese1.bmpProdurre energia, energia pulita, è la più grande sfida di questi anni. La difficile prova, che vede impegnati Stati, regioni e metropoli occidentali in una corsa contro il tempo per sostituire i combustibili fossili con fonti energetiche rinnovabili, è già stata vinta da Cavalese, un paese di quattromila abitanti del Trentino.
Centro economico e culturale della Val di Fiemme, nel cuore delle Dolomiti, Cavalese produce l’80 % del fabbisogno termico dei suoi cittadini e il 50 % di potenza d’energia elettrica, grazie all’utilizzo di “carburanti” puliti.

Mentre spesso, in Italia, l’uso di energia da fonti rinnovabili sembra un miraggio, Cavalese, dopo nove anni di sperimentazioni e progetti, è a un passo dall’autosufficienza energetica e con la sua innovazione ha “contagiato” anche i vicini comuni di Predazzo, Carano e Tesero.
Un terzo dei diciottomila abitanti della Val di Fiemme usa quotidianamente energia termica o elettrica proveniente da fonti alternative. Nella vallata alpina, lunga 35 chilometri, si è costituito, così, una sorta di “distretto delle rinnovabili”.

La  Val di Fiemme, inoltre, è prima nella raccolta differenziata dei rifiuti. La Valle ha vinto il Premio speciale dei Comuni Ricicloni d’Italia sia nel 2008 sia nel 2009. Hanno contribuito a raggiungere il vertice della classifica italiana, altre alla particolare sensibilità ambientale dimostrata da cittadini e amministrazioni: la presenza di distributori del latte e di detersivi sfusi; la raccolta dell’olio esausto sia per i privati sia per le attività; il Progetto Famiglia, ovvero il kit di pannolini lavabili gratuito per i bambini su tutto il territorio di Fiemme; l’utilizzo di stoviglie e posate in materiale biodegradabile nelle manifestazioni che si svolgono in valle; l’utilizzo di sacchetti per la spesa biodegradabili e riutilizzabili per la raccolta dei rifiuti umidi (iniziativa che ha fatto notizia persino negli Stati Uniti).

Anche con il teleriscaldamento i cittadini della Valle risparmiano e…l’ambiente ci guadagna! Riscaldamento attraverso l’energia termica, cogenerazione e produzione di elettricità da solare fotovoltaico sono questi i tre elementi della “formula” che assicura a Cavalese l’indipendenza dai carboni fossili. A occuparsi del progetto è la Bioenergia Fiemme spa, società fondata per iniziativa del Comune.

La “rivoluzione energetica” di Cavalese comincia nel 1999, quando l’amministrazione sceglie di realizzare il primo impianto di teleriscaldamento a biomassa del Trentino, esperienza tuttora all’avanguardia in Italia, rinunciando consapevolmente al metano per lasciare spazio alle biomasse vergini dei boschi di Fiemme. L’impianto, al quale si allacciano più di cinquecento famiglie, aziende, uffici, supermercati, scuole, alberghi e pure l’ospedale, utilizza la biomassa proveniente dai sottoprodotti del legno (cippato, segatura, corteccia), ricavabile per il 90 per cento dalle segherie di Fiemme e per il 10 per cento dalla pulizia dei boschi. La presenza della Magnifica Comunità di Fiemme, ente che da quasi mille anni gestisce la foresta della Valle, ha garantito subito il “carburante” necessario che sostituisce 3.200.000 litri di gasolio all’anno ed evita l’emissione di 8.500 tonnellate di C02.
«La quantità di calore distribuito e prodotto – afferma Andrea Ventura, amministratore delegato di Bioenergia Fiemme, membro del consiglio nazionale della Fiper (Federazione italiana di produttori di energia da fonti rinnovabili) – è aumentata di anno in anno. Cosa che ci ha permesso di incrementare gradualmente anche i guadagni tenendo però stabili le tariffe. A Cavalese, la tariffa dell’energia termica è sganciata dai recenti aumenti del mercato petrolifero, poiché è legata al legno di origine forestale in una logica di filiera corta. Ciò significa che, con la biomassa, i cittadini risparmiano il 20 per cento rispetto al riscaldamento tradizionale”.

Al sistema a biomassa si affianca, poi, un impianto di cogenerazione che produce calore ed elettricità capace di integrare le esigenze elettriche dell’abitato di Cavalese. Nel L’impianto sta per essere ampliato con una particolare caldaia in grado di incrementare ulteriormente la potenza termica e generare anche 1000 kw d’energia elettrica per coprire il fabbisogno dell’abitato di Cavalese.

Un altro passo verso l’autosufficienza energetica, Cavalese l’ha compiuto nell’estate 2008, quando sulle falde della copertura che ospita la centrale del teleriscaldamento sono stati installati pannelli fotovoltatici in silicio monocristallino che trasformano l’energia solare in elettricità. Oltre che sul tetto della Bioenergia Fiemme spa, sono stati collocati impianti simili anche sull’edificio della scuola media, sul Palazzo dei Congressi e sul tetto di un supermercato del paese. Un investimento di un milione di euro per quattro impianti che produrranno 200.000 kwh annui, da immettere nella rete dell’azienda elettrica comunale. Amministrazione e Bioenergia Fiemme hanno sostenuto economicamente il fotovoltaico aderendo a “Conto Energia”, iniziativa nazionale che promuove l’uso delle rinnovabili. Grazie a questa opportunità, i produttori di fotovoltaico si autofinanziano l’energia consumata e vendono il surplus al Grtn (Gestore della rete di trasmissione nazionale) alla tariffa incentivante, garantita per vent’anni, di 0,446 euro a kwh.
Entro la fine del 2010, inoltre, l’amministrazione di Cavalese incrementerà ancora la produzione di elettricità con altri due interventi significativi. Il primo prevede il potenziamento di una centralina esistente (che passerà da 900.000 kw a 3.000.000 kw), il secondo, l’ambiziosa creazione di un “Parco solare”. Questo progetto pilota, a livello nazionale, vedrà l’installazione di pannelli fotovoltaici “a inseguimento”. Si tratta di piccole strutture in silicio in grado di muoversi secondo l’orientamento del sole e, quindi, di catturare maggiore energia da trasformare, poi, in elettricità. Il “Parco solare”, assieme agli altri interventi di fotovoltaico e cogenerazione, spingerà l’autosufficienza di Cavalese, per quanto riguarda l’elettricità, ben oltre il 50 per cento del fabbisogno complessivo.

Per valorizzare i successi della Val di Fiemme in ambito energetico, segui l’evento Energia e Decrescita.

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