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12 luglio 2013

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"ALTROTEMPO" Valle del Chiese, 9-11 agosto 2013

La valle del Chiese, e un pezzo importante della sua storia recente, ad agosto saranno al centro della manifestazione “AltroTempo”, festival storico dedicato quest’anno all’epopea dei grandi lavori idroelettrici negli anni ’50.

La manifestazione racconta le storie di chi ieri ha attraversato questi luoghi, proiettandole oltre e altrove, per incontrare personaggi, vicende ed esperienze diverse, tra letteratura, arte, storia, teatro, musica e cultura.

Il festival, giunto alla seconda edizione, è in programma dal 9 all’11 agosto in diverse località della Valle del Chiese.

“Paesaggi elettrici” è il tema del 2013, dove, con l’ausilio di narrazioni, pièce teatrali, laboratori ed accattivanti strumenti di divulgazione, si verrà catapultati negli anni ’50, periodo storico simbolo del boom economico che qui ha visto la costruzione dei grandi bacini idroelettrici, giganti di cemento che hanno proiettato la popolazione nel mondo moderno. Il Forte Larino (Lardaro), Villa de Biasi (Daone), la Centrale Hydro Dolomiti ENEL di Cimego, la Centrale in grotta di Malga Boazzo, la diga di Malga Bissina saranno i luoghi interessati da percorsi sensoriali, eventi teatrali, escursioni, laboratori per bambini, spettacoli musicali.

“AltroTempo” si aprirà venerdì 9 agosto con l’inaugurazione, a Villa De Biasi a Daone, della mostra “Quattro passi nel fiume. Connessioni nei paesaggi del Chiese”, un viaggio dalla fonte alla foce alla scoperta del patrimonio rappresentato dal fiume Chiese per raccontare come egli stesso abbia inciso sul paesaggio e la dimensione sociale locale. Il tema scelto per “Altro Tempo 2013” si presta a riflettere sulle grandi questioni legate al paesaggio, all’ambiente e all’energia, così attuali anche a 50 anni di distanza dalla costruzione delle grandi centrali idroelettriche. E’ questo l’intento della tavola rotonda “Dal 1953 al 2013: paesaggio, energia, ambiente”, che a Villa De Biasi (ore 20.30) chiuderà questa prima giornata con un confronto tra esperti di produzione idroelettrica, paesaggio, sostenibilità e governance per confrontarsi sul significato e le prospettive che hanno oggi questi grandi impianti sul territorio.

Nella seconda giornata di “AltroTempo”, sabato 10 agosto, in programma escursioni guidate agli impianti idroelettrici della valle, uno spettacolo teatrale alla centrale di Cimego, percorsi didattici in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento per capire l’entità dei consumi di energia legati alla nostra vita quotidiana. E nel pomeriggio, a Forte Larino, il cuore dell’evento, si potrà partecipare ad un’insolita esperienza di “idrosommellier” sempre in collaborazione con il MUSE: degustare acque provenienti da diverse aree geografiche e geologiche del Trentino (acque dolci, dure, ferruginose), per una migliore conoscenza dell’acqua che sgorga dal rubinetto e per diffondere una “cultura del gusto” dell’acqua.

Il cinema, di ieri, di oggi e di domani, sarà il protagonista dell’inaugurazione ufficiale del Festival, sempre sabato a Forte Larino (ore 18.00): da Ermanno Olmi a Claudio Noce, promettente regista romano che ha appena terminato in valle le riprese de “La Foresta di ghiaccio”, sono ben tre le generazioni di registi che con taglio diverso hanno raccontato con le immagini i luoghi delle centrali idroelettriche in Valle del Chiese, un naturale teatro di posa per il grande cinema.

Alle 21, l’evento clou della prima giornata, con il grande attore trentino Andrea Castelli che interpreterà il reading con proiezioni video La “memoria idroelettrica: cosa è rimasto dopo 50 anni?” frutto di un lavoro di raccolta delle testimonianze dei protagonisti dei lavori di costruzione degli impianti.

Anche domenica 11 agosto, giornata conclusiva del festival, saranno proposte escursioni guidate agli impianti idroelettrici, percorsi didattici e attività per i ragazzi in collaborazione con il MUSE. Nel pomeriggio a Forte Larino (ore 16.00) è in programma “La strada era l’acqua”, un “Natural Reading” ovvero speciale una camminata letteraria con lo scrittore e camminatore Davide Sapienza che condividerà emozioni, pensieri e letture con i partecipanti. A seguire, sempre a Forte Larino (ore 18.00), l’incontro con l’architetto Luciano Bolzoni dal titolo “Fulmini e Saette, il paesaggio (o i luoghi) dei villaggi elettrici”, un affascinante viaggio temporale attraverso sessant’anni di vita delle centrali idroelettriche alpine, raccontato attraverso le immagini significative dei nuovi “castelli della luce”, veri e propri villaggi elettrici sorti alle pendici delle vette ed in riva ai torrenti che scendevano dalle montagne. E in serata (Forte Larino ore 21.00) la chiusura affidata al concerto della cantautrice Cristina Donà, con una scaletta pensata “ad hoc” per l’evento, partendo dal tema dell’acqua.

Sempre in agosto, nella serata di giovedì 1, la Valle del Chiese propone un insolito incontro tra il cinema ed i sapori del territorio nella suggestiva ambientazione di Forte Larino a Lardaro, antica fortezza asburgica di fine ‘800, in occasione di “DOC – Denominazione di Origine Cinematografica”, il carosello papillo – gustativo – cinematografico più fresco dell’estate organizzato dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Dal cinema alla musica che ad agosto in Valle del Chiese sale letteralmente “in quota”. Giovedì 8 agosto alle ore 14.00 alla Casina Campantich di Bondo, ai piedi del Monte Cengledino, il Festival “I Suoni delle Dolomiti” fa tappa proponendo il concerto di Peppe Servillo con il Solis String Quartet. Il più eclettico dei quartetti d’archi e la più teatrale delle voci italiane insieme in un originale omaggio alla più classica canzone napoletana per dare nuova linfa vitale a canzoni che recano la firma indelebile di Viviani, Mario e Carosone.

Per raggiungere Casina Campantich si può partecipare ad una facile escursione con gli Accompagnatori di territorio fino in vetta al Monte Cengledino per poi scendere verso la Casina in tempo per il concerto (3 ore e mezza circa di cammino).

Info: www.visitchiese.it

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