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31 gennaio 2020

Climbing · Vertical · Karpos · Products & Corporate News

Karpos e Ale Zeni: l’arte
di costruire il futuro.

In Karpos abbiamo un innato desiderio di scoprire sempre cosa si nasconde al di là di una cima. Cerchiamo di ampliare sempre di più il nostro orizzonte ed esplorare cose nuove! Panorami, sentieri, cammini che ci portano a crescere. Ma la crescita non è solo una ricerca individuale. E’ un percorso che diventa unico se condiviso. Ecco che oggi le strade di un atleta come Alessandro Zeni e Karpos si sono unite.

Non è stato un incontro casuale. I segnali potevano già leggersi in tanti piccoli dettagli, piccole cose che con il senno di poi ci si accorge potevano essere dei segni premonitori.

La casa di Alessandro a Mezzano nella valle del Primiero dista non più di 20 chilometri dalla sede di Karpos a Fonzaso, incredibilmente vicini, ma ancor di più se consideriamo che le Vette Feltrine con il Monte Pavione sono il ponte che le unisce.

Figlio di uno scultore, le cui opere che ritraggono Alessandro in azione sono in azienda, ma per una serie di coincidenze non le avevamo associate a questo fortissimo arrampicatore su placca.

Si, lo seguivamo! Un atleta incredibile che stava crescendo in quella zona che noi chiamiamo la “nostra palestra”, ma mai avevamo avuto l’occasione di incontrarci e conoscerci. Poi invece in modo quasi fortuito ci siamo incrociati e …e abbiamo scoperto di essere figli delle stesse passioni e delle stesse montagne.

Alessandro Zeni e Karpos hanno siglato una collaborazione di tre anni che avrà l’obiettivo di ricercare nuove linee, nuovi itinerari, che portino dalle falesie al multipitch, con una crescita naturale e una maturazione per entrambi.

Un’esplorazione che porti a unire l’arte dell’arrampicatore a quell’arte manifatturiera di chi come Karpos crea capi per poter uscire dalla comoda confort zone per poter contribuire ad elevare i limiti di ciascuno.

Photo Credits: Giacomo Tonoli

INFO: Karpos

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