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6 ottobre 2015

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EVEREST: i 5 motivi per NON andare a vederlo (al cinema)

Ero insieme al mio redattore Andrea Bonetti, e con lui me lo sono goduto fino all’ultima drammatica immagine: ecco quelli che a mio parere sono (quasi) gli unici 5 buoni motivi per NON andare a vedere “Everest” di Baltasar Kormákur!
di Andrea Bianchi

Immagine dal film Everest -  Fonte: Movieplayer

  1. Se avete anche solo una minima idea di quanto possa essere vano e folle cercare di arrivare in cima ad un 8.000 a bordo di una spedizione commerciale, e siete convinti che l’alpinismo – quello vero – non si compra con un biglietto da 60.000 dollari, allora non vi serve vedere “Everest”, perché non troverete altro che conferme su questo.

  2. Se sapete per esperienza che nulla può sostituire l’esperienza reale, e che anche con le meraviglie del 3D rimarrete comunque seduti nella vostra poltroncina, sarà più utile che quelle due ore le passiate a correre o a fare due tiri in falesia: almeno il vento che sentirete addosso sarà quello vero!

  3. Se pensate che un film – per quanto fatto bene e capace di approfondimento psicologico – possa aiutare a rispondere all’eterna domanda sull’alpinismo – e su tutte le azioni estreme dell’uomo – ovvero “perché?”… lasciate perdere e rimanete con le vostre (parziali) risposte.

  4. Se cercate un (nuovo) eroe da (s)mitizzare intorno a tutta questa faccenda da “aria sottile”, beh, qui non lo troverete né tra gli alpinisti a capo delle spedizioni (Rob Hall, Scott Fisher), né tra i loro clienti, né tra gli sherpa: rimangono tutti sepolti dalla stessa assurdità di neve e ghiaccio…

  5. Se infine cercate un buon motivo per dare torto a Messner (che del film ne ha parlato prima ancora di vederlo), avete perso in partenza: lui ha sempre ragione!

…ma se proprio volete andare a vedere l’Everest senza muovervi dalla vostra poltrona (di cinema), allora leggetevi i 5 buoni motivi di Andrea Bonetti!

Andrea Bianchi
MountainBlog.it

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