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17 luglio 2018

Altri · Bike · Ambiente e Territorio · Italia · Trentino Alto Adige · Val di Fiemme

Quella E… fra i pedali! In e-bike in Val di Fiemme

Con l’e-bike in Val di Fiemme si sfiorano panorami Unesco, salite “rosa”, ponti tibetani, baite, alberi della musica e una ciclabile di 50 km.

Una ricerca europea dimostra che il 50% degli spostamenti motorizzati copre una distanza compresa tra 3 e 5 km. Inoltre, il 30% degli spostamenti è addirittura inferiore ai 2 km. Promuovere l’uso dell’e-bike significa suggerire uno stile di vita sano ed ecologico. La Val di Fiemme, ideatrice del progetto di eco-sostenibilità FiemmE-motion, propone escursioni guidate in e-bike, con istruttore, per avvicinare i turisti meno atletici alle due ruote e per favorire una mobilità ecocompatibile.
I tour dedicati all’e-bike, in Val di Fiemme, accompagnano dalla pista ciclabile, al leggendario tracciato della Vecia Ferovia, fino al Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino (disponibili come traccia GPX). Inoltre, con la e-mtb è possibile raggiungere mete che, fino a qualche anno fa, erano solo alla portata di chi nelle gambe aveva molti chilometri di allenamento.
Sono interessanti gli sconti sul noleggio della bici elettrica offerti dalla Trentino Guest Card e dalla FiemmE-motion Plus Card. In Val di Fiemme, quando si versa all’Hotel la tassa di soggiorno, si ricevono in cambio la Trentino Guest Card e la FiemmE-Motion Plus che offrono gratuitamente impianti di risalita, bus e navette, escursioni guidate, trekking, racconti spettacolari nella natura, pedalate golose, parchi divertimento, visite a musei e castelli del Trentino e accessi alle strutture sportive.

LA PISTA CICLABILE DELLE DOLOMITI: Fiemme è attraversata dalla Pista ciclabile delle Dolomiti che la collega alla Val di Fassa fra prati, ruscelli e masi di montagna. Con un dislivello di appena 650 metri, si può pedalare per circa 50 km, da Molina di Fiemme fino a Canazei. Il percorso è molto tranquillo e panoramico e permette di attraversare pedalando i paesaggi dolomitici. Il tracciato segue il corso del torrente Avisio. La ciclabile è adatta alle famiglie con bambini e ai ciclisti che vogliono scaldarsi, prima di affrontare una salita sui passi dolomitici. Molina di Fiemme, ad esempio, si trova ai piedi della mitica salita del Giro d’Italia: il Passo Manghen. Dalla pista ciclabile partono inoltre tour su strada che si estendono fino ai quattro passi dolomitici del Sellaronda oppure nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di S. Martino, dove si può ammirare la riserva dei cervi.
Da metà di giugno fino a metà settembre, c’è la possibilità di percorrere la pista in discesa, utilizzando le navette Fiemme Fassa Bike Express che permettono di caricare la bici. Il servizio è scontato per i possessori della Trentino Guest Card & FiemmE-motion Plus Card.
Per completare una vacanza sui pedali, da Castello di Fiemme parte la nuova ciclabile della Vecia Ferrovia che prende il nome dal percorso del trenino che collegava Ora alla Val di Fiemme e dalla ventennale gara di mountain bike omonima che ogni anno si svolge da Ora a Molina di Fiemme. I primi 5 km, circa, fino al passo di S. Lugano sono percorribili su asfalto, mentre il resto del percorso è su sterrato. Attraversando le foreste di abeti e larici della bassa Val di Fiemme, dopo una ventina di chilometri si arriva fino ad Ora per incontrare la lunghissima ciclabile dell’Adige (da imboccare in direzione Trento oppure verso Bolzano lungo la Strada del Vino).

IL SENTIERO CICLABILE NEL PARCO NATURALE: Nel Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino c’è un sentiero ciclabile che segue il torrente Travignolo fino a Pian dei Casoni e a Malga Venegia. A partire da metà giugno e fino a tutto settembre, al Centro visitatori del Parco di Paneveggio è possibile noleggiare la mountain bike o la e-mtb, per raggiungere gli spettacolari scenari dolomitici della Val Venegia, lungo il nuovo sentiero ciclopedonale. Speciale Famiglia: se si noleggiano più di due biciclette a pedalata tradizionale, una è gratuita. Sconti per i possessori della Trentino & FiemmE-motion Guest Card.

TRA LE BAITE DI BELLAMONTE-PANEVEGGIO: SALITA IN CABINOVIA E DISCESA FINALE SU SINGLE TRACK
Siamo a Bellamonte, in un paradiso naturalistico, fra piccole baite, abeti maestosi e un anfiteatro naturale di rara bellezza, quello di Canvere, dove ogni estate si sollevano le note sublimi dei concerti dei Suoni delle Dolomiti. Il vecchio percorso mountain bike è stato migliorato, quindi merita un’esplorazione. Si parte dalla località Castelir e si carica la mtb sulla nuova, e silenziosa, Cabinovia Bellamonte 3.0. Una volta raggiunta la cima, si svolta a destra, seguendo la strada sterrata che porta a immergersi nel Parco Naturale di Paneveggio fino ai prati Canvere. Arrivati a Malga Canvere è possibile scendere in velocità lungo un sentiero. Questo nuovo e suggestivo single track riporta alla partenza della Cabinovia.
Altrimenti si prosegue fino a Malga Bocche, ammirando uno splendido panorama sulla Catena del Lagorai e le Pale di San Martino. Si scende quindi su strada forestale fino alla località Val dei Buoi, per poi risalire a sinistra verso il rientro. C’è anche la possibilità di risalire verso il Forte Dossaccio, baluardo della prima Guerra Mondiale, che merita una breve sosta.

GIRO FRA DUE PONTI TIBETANI, UN TORRENTE E UN LAGO, NELLA FORESTA DEGLI ALBERI DELLA MUSICA
L’intero tracciato è immerso fra le Foreste dei Violini del Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino. Qui crescono gli abeti rossi di risonanza ricercati dai liutai di tutto il mondo per la creazione delle tavole armoniche di strumenti musicali come il violino. Il percorso è di grande fascino, anche perché permette di attraversare due ponti tibetani che si affacciano sulle cascatelle del torrente Travignolo. Il secondo ponte è stato costruito recentemente. Si parte dal Centro Visitatori del Parco di Paneveggio, superato l’edificio di scende a destra seguendo l’indicazione Forra del Travignolo e si attraversa il primo ponte tibetano con la bici a spinta. Il sentiero, nella parte iniziale, costeggia le sponde del lago di Fortebuso. Poco dopo la diga si attraversa in bici il secondo ponte tibetano (più grande e più alto del precedente). In località Andreola c’è un breve tratto di bici a spinta e subito dopo un tratto in cemento di forte pendenza. Quindi si raggiunge la località Sottosassa con le sue caratteristiche falesie per l’arrampicata sportiva. Si arriva infine a Predazzo. Per rientrare a Paneveggio è possibile utilizzare i mezzi pubblici (verificare orari e coincidenza prima di partire).

 E-BIKE TOUR DI FIEMME
1 – Cavalese-Vecia Ferrovia-Ora-Caldaro
Partendo da Cavalese, si sale a Carano e si prosegue lungo la Località Aguai; a Passo San Lugano si prende il tracciato dell’antica ferrovia con la lunga discesa (~20 km) verso Ora, attraversando anche alcune gallerie. Il fondo del percorso prevede lunghi tratti di sterrato; è richiesta un minimo di perizia nella conduzione del mezzo. A Ora è prevista una sosta al Bicigrill, dove ristorarsi e mettere in carica le batterie della bicicletta; il tour prosegue per una visita al Lago di Caldaro. Il rientro avviene lungo la medesima strada.
Tempo di percorrenza indicativo: 6/7 ore.
Modalità consigliata batteria: modalità Tour, occasionalmente Sport e Turbo.
Avvertenze: portare una torcia elettrica per l’attraversamento delle gallerie, da percorrere eventualmente a piedi. Mettere nello zaino l’equipaggiamento consueto per una gita di montagna.

2 – Tour dei Mondiali
Partendo dallo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, sede dei Campionati del Mondo di Sci Nordico, si percorre la ciclabile con direzione Predazzo. Lungo il percorso si potranno ammirare alcuni scorci caratteristici della vallata. Di pregio il Ponte Vecchio di legno coperto a Panchià. Subito dopo Predazzo, il Tour arriva al giro di boa presso lo Stadio con i trampolini per il salto con gli sci, utilizzati per i Campionati del Mondo. Il ritorno ripercorrerà solo parzialmente la strada già fatta e permetterà di pedalare lungo percorsi caratteristici, meno conosciuti ma non meno suggestivi.
Tempo di percorrenza indicativo: 2/3 ore.
Modalità consigliata batteria: modalità Eco, Tour. Occasionalmente erogazioni superiori, per brevi tratti.

3 – Giro delle Ville
Partendo da Cavalese, si scende verso la strada di fondovalle per una visita alla Cascata; seguendo la ciclabile, si passerà per lo Stadio dello Sci di Fondo a Tesero, più volte sede dei Mondiali di Sci Nordico. Giunti a Panchià, si attraversa il vecchio Ponte Vecchio di legno, il più antico ponte della Val di Fiemme, l’unico sopravvissuto al tempo e agli eventi naturali, e dopo l’attraversamento del centro del paese si procede in direzione Tesero lungo strade asfaltate secondarie e sentieri sterrati. Da Tesero si prosegue verso il Pian de le Laste, arrivando a Varena e Daiano. Dopo Daiano, si potrà fare una breve sosta gastronomica al Maso dello Speck; il giro del Solombo e la successiva discesa di rientro a Cavalese concludono il Tour.
Tempo di percorrenza indicativo: 3/4 ore.
Modalità consigliata batteria: modalità Tour. In alcuni tratti sarà necessario usare le modalità Sport e Tour.

4 – Giro delle Malghe, Altipiano di Lavazé
Partenza da Lago di Tesero col minibus e bici elettriche nel rimorchio per arrivare sull’altipiano del Lavazè. Il suggestivo tour si svolge nel magnifico panorama regalato dal Corno Nero e da Corno Bianco (Schwarzhorn e Weißhorn), tra i boschi di Passo Oclini e i numerosi punti di ristoro, nelle caratteristiche malghe. Una lunga discesa, parte su strada e parte su un sentiero tagliafuoco, porta all’arrivo a Lago di Tesero.
Tempo di percorrenza indicativo: 4 ore, compreso il trasferimento fino al Passo Lavazé, con minibus e i carrello per le biciclette a rimorchio. Modalità consigliata batteria: modalità Eco/Tour.

5 – Giro Paneveggio, Castelir-Dossaccio
Partenza dal Centro Visitatori del Parco Naturale di Paneveggio per raggiungere il Ponte di Vetro sopra il Rio Travignolo; quindi lungo un facile sentiero in leggera discesa si arriva al Lago di Paneveggio da dove si risale per imboccare la strada statale del Passo Rolle in direzione Predazzo. Si gira al bivio per località Castelir, percorrendo un suggestivo sterrato che riporta al Parco di Paneveggio. Una deviazione consente la visita della parte esterna dell’austroungarico Forte Dossaccio, la cui costruzione iniziò nel 1890, per godere di un magnifico panorama sul Lagorai. Una visita alla riserva dei cervi del Parco concluderà la gita.
Tempo di percorrenza indicativo: 2 ore.
Modalità consigliata batteria: modalità Eco/Tour (Turbo per salita verso Castelir).

Info: Val di Fiemme