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31 dicembre 2013

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INES PAPERT. First Ascent del "Likhu Chuli I" (6719 m). Video

Ines Papert sull’inviolato Likhu Chuli I (6719 m). Video

 

Il 13 novembre 2013 Ines Papert, ambassador LOWA, ha realizzato la prima salita dell’inviolata Likhu Chuli I ( 6719 m ) in Nepal,  chiamata anche Maiale Pherago Shar.

Nel video di EpicTv alcune riprese della salita.

Alla fine di ottobre l’alpinista tedesca, l’alpinista e fotografo svizzero Thomas Senf e il  cameraman tedesco Hans Hornberger hanno viaggiato nella valle del Khumbu, in Nepal, sperando di effetturare una nuova via sulla parete nord del Tengkangpoche ( 6487m ), la cui prima ascensione è stata realizzata nella primavera 2008 da parte dello svizzero Ueli Steck e Simon Anthamatten. Il progetto è stato abbandonato a causa di una generale mancanza di ghiaccio nella linea scelta di salita  e poichè tutti gli altri percorsi possibili sembravano troppo pericolosi a causa dei seracchi incombenti.

Dopo un veloce ambientamento al Pharchamo Peak ( 6178m ) e un volo in parapendio da una quota leggermente inferiore, Papert e Senf hanno deciso di tentare la parete nord del Likhu Chuli I. Secondo Mingma Sherpa, proprietario del Pharchamo View Lodge che si trova ai piedi del Tengkangpoche, il Likhu Chuli non era mai stata salita prima.

L’11 novembre Papert e Senf sono partiti per  la ripida parete nord e, incontrando ottime condizioni e dopo una rapida progressione  sono riusciti a salire  1800 m ca., metà dei quali slegati. L’uscita dalla parete nord si è rivelata estremamente difficile a causa di un enorme cornicione in vetta di neve fresca. Con l’oscurità i due sono stati costretti a bivaccare a pochi metri sotto la cresta e a trascorrere la gelida notte all’aperto su una piccola sporgenza.


La mattina successiva, guidati da Hans Hornberger che stava documentando la salita dalla base della montagna, i due alpinisti sono riusciti a violare il cornicione. Poco dopo hanno raggiunto la pre-vetta “Pig Pherago Shar” a 6660m .

Papert e Senf hanno trovato un posto dove montare la loro tenda e passare una seconda notte in quota. La mattina dopo si sono resi conto che la sezione finale della cresta sommitale era impossibile  da superare a causa dell’enorme quantità di neve e hanno quindi fatto un lungo traverso su tutta la parete nord per raggiungere la cresta ovest. Ancora una volta il freddo intenso e i forti venti, li hanno costretti a montare la tenda e riposare per un paio d’ore. Senf ha cominciato a mostrare i primi segni di congelamento per cui  ha deciso di non continuare, nonostante la vetta fosse ormai vicina.

Senf ha spiegato: “Se avessi continuato le mie dita avrebbero subito gravi congelamenti ma contento che Ines fosse intenzionata a continuare da sola per la vetta. Sarebbe stato deludente avesse deciso di abbandonare il tentativo a causa mia.”


Nonostante i forti venti Papert è partita nuovamente verso mezzogiorno e  ha finalmente raggiunto la vetta alle ore 14:00 . “Essere la prima persona a stare in piedi sulla cima di una vetta himalayana è un momento incredibile”, dice Papert “Ma non è stato accompagnato da una grande gioia. Avrei veramente voluto condividere questo momento con Thomas”.

Dopo un terzo bivacco Papert e Senf scendevano lungo la cresta ovest per ritornare al loro ABC il 14 novembre 2013 alle 14:00. Entrambi gli alpinisti hanno mostrato segni di congelamente di II grado.

“Non ho mai pensato che il congelamento potesse essere così insidioso  e che possa avvenire senza accorgersene”  ha detto Papert  “il freddo intenso per tutta la durata della spedizione ha comportato  segni di assideramento molto seri. Le dita delle nostre mani e dei piedi avranno bisogno di un po’ di tempo per guarire completamente ” .

La salita di Papert è ora riconosciuta ufficialmente come la prima salita del Likhu Chuli I grazie ad un’attenta ricerca effettuata da Billi Bierling, collega della celebre cronista dell’Himalaya Elizabeth Hawley . Infatti, fino a poco tempo si è creduto che una spedizione francese guidata da Robert Sandoz avesse raggiunto per  prima la vetta  di questa montagna il 21 ottobre 1960, ma grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e ad un attento confronto delle relazioni delle due spedizioni è stato dimostrato chiaramente che la squadra francese aveva in realtà ragginto vetta Likhu Chuli II , che si trova a circa 2 km dal Likhu Chuli I.

Dettagli

Base Camp : 02/11 ( 4.300 m , Tengpo , Parchamo View Lodge )
ABC : 07/ 11 ( 4.850 m Omizo Lake)
Campo 1 : 10/11 ( 6.580 m )
Campo 2 : 11/11 ( 6620 m )
Campo 3 : 12/11 ( 6.580 m )
Gipfel : 13/11 ( 6719 m Ines Papert , 14:00 Uhr )

Info: www.ines.papert.de

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