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27 aprile 2014

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TRAD CLIMBING. Alpinismo senza tracce

INTERNATIONAL TRAD CLIM-BING. ALPINISTI CHE NON LASCIANO TRACCE

trad climbing - fonte immagine: www.tradclimbing.it

trad climbing – fonte immagine: www.tradclimbing.it

Traditional climbing è una forma di alpinismo che “non lascia tracce” e che il Club Alpino Accademico Italiano, insieme all’associazione Mountain Wilderness invita a riscoprire.

Nell’ambito del Trento Film Festival oggi, 27 aprile alle ore 16,30, presso la Sala Conferenze delal Fondazone Bruno Kessler (via Santa Croce 77), si terrà l’incontro “Trad Climbing: una nuova etica in alpinismo?”, moderato da Alessandro Gogna, a cui interverranno Maurizio Oviglia, Maurizio Giordani, Ivo Rabanser, Alberto Rampini, Emma Alsford e Paul Donnitorn.

Seguirà al dibattito, la premiazione “Clean Climbing” promossa da Mountain Wilderness Italia e dal Club Alpino Accademico Italiano. Interverrà il Presidente di Mountain Wilderness Italia,  Carlo Alberto Pinelli.

 

IL CONCORSO. “CLEAN CLIMBING”

L’associazione Mountain Wilderness Italia e il Club Alpino Accademico Italiano hanno indetto nei mesi scorsi un concorso a premi, rivolto a tutti gli alpinisti interessati a riscoprire il valore e il fascino dell’arrampicata che non lascia tracce. Si è inteso in questo modo rafforzare il messaggio lanciato dal CAAI con i meeting International TRAD Clim-bing nella valle dell’Orco (2010 e 2012). Lo scopo non è quello di suggerire la superiorità del “clean climbing” rispetto alle tecniche di assicurazione e protezione moderne, ma di contribuire a divulgare la possibilità di affiancare alle vie di arrampicata integralmente protette da spit e chiodi uno stile di arrampicata diverso, che si ispira alla tradizione ma la interpreta con uno sguardo nuovo, maggiormente consapevole delle sue valenze psicologiche, culturali e ambientali.

LE RELAZIONI DELLE VIE TRAD

La Commissione nominata dal Club Alpino Accademico Italiano e da Mountain Wilderness Italia per esaminare e giudicare le relazioni delle vie “trad” inviate prima della scadenza del 31 agosto 2013, si è riunita a Firenze il 23 novembre 2013 ed ha emesso il proprio verdetto.

La Commissione ha notato con soddisfazione che quasi tutte le relazioni presentate sono state redatte con cura, attenzione e onestà, non dimenticando di inquadrare le singole vie all’interno di una cornice storico/geografica chiara ed essenziale. L’uso saltuario di protezioni fisse (chiodi e spit) è stato sempre apertamente dichiarato e ciò va ad onore dei partecipanti. La scelta dei vincitori nelle due categorie previste dal bando non è stata facile, in presenza di numerose relazioni riguardanti vie di indubbio alto livello.

I VINCITORI

Al termine della disamina la Commissione ha proclamato vincitore nella categoria “vie di montagna multipitch” STEFANIO MICHELAZZI (Trieste, 08/01/66), guida alpina, con la seguente motivazione: Per le numerose vie di grade interesse tecnico e ambientale, aperte dal presentatore in stile trad puro, con limitatissimo uso di chiodi e per di più su roccia dolomitica, tradizionalmente ritenuta difficile da affrontare in questo stile. Le vie sono attentamente relazionate (in parte già oggetto di divulgazione a mezzo guida uscita nel 2010).

La Commissione ha proclamato vincitore nella categoria “falesie” TOMAS FRANCHINI (Cles, TN 09/03/89), con la seguente motivazione:
Giovane e molto promettente alpinista trentino, presenta vie di trad puro, anche multipitch, su una falesia di roccia granitica nel Gruppo della Presanella. Per localizzazione e tipo di salita, la falesia, già nota, merita un rilancio nella nuova ottica di arrampicata in stile rigorosamente “clean”.

Inoltre la Commissione ha ritenuto opportuno assegnare una “Menzione speciale” ad ALESSANDRO BEBER (Trento, 08/06/86) per la documentazione relativa alla via “Ceremagica” aperta nel gruppo dei Lagorai (cima di Ceremana), con la seguente motivazione:
Via logica, di grande fascino ed eleganza, che si svolge in un ambiente poco frequentato. La via, presentata con una documentazione completa, precisa ed accurata, supera una parete di porfido ben fessurato e di facile proteggibilità anche con mezzi tradizionali. L’utilizzazione di un certo numero di chiodi per soste e passaggi pone tuttavia la via ai limiti delle caratteristiche richieste dall’iniziativa “Clean Climbing”.

LA COMMISSIONE GIUDICANTE

La Commissione era composta da: Sergio Cerutti (INA) Maurizio Giordani (AGAI – MW) Alessandro Gogna (AGAI – MW) Mauro Penasa (CAAI) Carlo Alberto Pinelli (CAAI – MW) Alberto Rampini (INA – CAAI – MW) Giacomo Stefani (CAAI)

PREMIO: UN VIAGGIO TRA LE ROCCE DI WADI RUM

Il giorno 6 dicembre 2013, presso il notaio dr. Fabrizio Cappucci, con studio in via del Corso 303 a Roma, si è svolta l’estrazione a sorte, tra tutti i partecipanti, del premio in denaro (pari a 1500 euro) destinato a un viaggio nel paradiso roccioso del deserto di Wadi Rum in Giordania (o, a scelta, nel selvaggio gruppo roccioso dell’Anti Atlante marocchino, o nelle isole Lofoten – Norvegia). Atto notarile Rep 883. Racc. 614.
Ha vinto il candidato GIOVANNI NICO (Negrar, 11/07/91).

 

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