MENU

26 Febbraio 2024

Le 9 attrezzature da trekking a cui non hai mai pensato (e che dovresti usare!)

Tempo di lettura 5′
Trovi il video sull’argomento in fondo all’articolo.

Che tu sia un trekker “vissuto” e con esperienza o un camminatore che si sta avvicinando al mondo del trekking e dell’outdoor per la prima volta…scommetto che gran parte di queste attrezzature non le usi e non le hai mai prese in considerazione!

Nel corso degli ultimi quattro anni qui su MountainBlog e sul mio canale YouTube vi ho raccontato di come scegliere tante e diverse attrezzature. In tutto questo periodo però non vi ho mai parlato delle mie attrezzature preferite e di di quegli elementi che, nelle mie numerose avventure, si sono rivelati delle super scelte e di cui non posso più fare a meno! Andiamo a scoprirle.

1. Arm e Leg Warmers (o manicotti):
I manicotti sono stati, per me, una vera e propria rivoluzione!
L’elemento principale che li contraddistingue è la loro estrema versatilità, che ci permette di affrontare le variazioni di temperatura ed al tempo stesso di “alleggerire” i carichi dei nostri zaini con minor abbigliamento. Il loro scopo? Tenere braccia e gambe al caldo senza però appesantire gli strati che indossiamo, rendendo questi accessorio perfetto sia per le prime ore del mattino che per le fresche serate in montagna. Altri “pro” di questo accessorio poi sono il peso, decisamente contenuto per il lavoro che svolgono, ed il prezzo piuttosto accessibile, rendendoli una scelta ottimale per tutti gli sport di montagna!

2. Gilet anti-vento:
Altro pezzo d’abbigliamento di cui non mi stancherò mai di tessere le lodi è
il gilet antivento. In commercio ne esistono di varie tipologie e con varie pesantezze. Io personalmente ne possiedo alcuni leggerissimi per le attività su tre stagioni ed un paio di più pesanti per l’inverno. Nella sua semplicità il gilet è per me un elemento essenziale in quanto offre un’ottima protezione dal vento a torso e schiena, lasciando però libera di traspirare la parte delle braccia, riducendo quindi l’affaticamento e garantendo una miglior performance. Leggero e compatto, il gilet antivento si ripiega facilmente su se stesso ed occupa uno spazio nello zaino davvero minimo. Inutile quindi dirvi che i costi / benefici di questo elemento giocano senza dubbio a suo favore!

3. Un pile Media Pesantezza (con cappuccio):
Ultimo elemento legato al mondo dell’abbigliamento:
il pile 3 stagioni. Che siate calorosi o freddolosi non importa, questo è senz’ombra di dubbio il primo pile che dovreste comprare. I migliori sono dal mio punto di vista quelli in Polartec, con una struttura interna di costruzione “a nido d’ape” e che, oltre ad offrire il miglior rapporto peso/calore hanno anche un ottimo scambio d’aria con l’esterno e quindi un’ottima traspirabilità ed una rapida asciugatura. Un plus non indifferente è quello di sceglierne un modello che sia provvisto di cappuccio, elemento che ne aumenta leggermente il peso, certo, ma che può fare una gran differenza nelle giornate più fredde. Le caratteristiche fondamentali? Non troppo pesante, con una buona traspirabilità e che offra la massima libertà di movimento.

4. Mini pompa ad aria per gonfiare il materassino:

Stanco di dover gonfiare il tuo materassino a fiato (cosa per altro sbagliata) o di dover usare la “pompa-sacco” fornita da ormai molti produttori? Ebbene la soluzione ora c’è ed è adatta anche a tutti quei trekker che hanno un occhio per il peso. Da fine 2023 l’azienda Flextail ha lanciato sul mercato la nuova “Zero Pump”, un vero e proprio gioiello di ingegneria che ogni trekker finirà per amare. Con soli 35 grammi di peso, la Zero Pump è realizzata in materiali super leggeri e decisamente durevoli e contiene al suo interno una batteria, comodamente ricaricabile con un cavo usb-c, capace di gonfiare un materassino per 6/8 volte in meno di 2 minuti. Altro aspetto interessante poi è la sua capacità di agire anche al contrario, aiutando in modo notevole l’azione di dover sgonfiare il materassino. Un gadget certamente non economicissimo, ma un’aggiunta al mio kit notte a cui davvero non posso più rinunciare.

5. Cuscino gonfiabile di qualità:
Un buon cuscino gonfiabile è un elemento troppo spesso sottovalutato, anche da chi ha già esperienza nel trekking, ma vi assicuro essere un elemento fondamentale per assicurare un riposo di qualità durante le notti in trekking. Io stesso, nel corso della mia carriera, ne ho usati e testati davvero molti: da quello di Decathlon da 4€ a quelli di fascia intermedia che si possono trovare su Amazon. Fino all’anno scorso però, prima del mio viaggio in Giordania, non mi ero mai “azzardato” ad investire in un cuscino che fosse leggero ed al tempo stesso performante, in quanto ho sempre pensato che spendere 40/50€ per un cuscino fosse assolutamente esagerato. Beh, non potevo sbagliarmi di più! I cuscini gonfiabili di alta fascia, ma anche quelli ibridi dove sopra al cuscino gonfiabile è presente un pad in schiuma,  offrono un comfort nettamente superiore. Personalmente io ho optato per il Sea to Summit Aero Premium che è realizzato con materiali super leggeri e ultra-comprimibili ed è avvolto da una copertura in tessuto che lo rende ancora più comodo, e posso garantirvi che ha migliorato drasticamente il mio riposo notturno, anche dopo diversi giorni di trek. Insomma, investire su un cuscino gonfiabile con cui è possibile godersi il lusso di un’ottima notte di sonno anche nei luoghi più remoti e selvaggi è un qualcosa che consiglierei a chiunque fin dall’inizio.

6. Bastoncini per camminare:
C’è chi li ama, c’è chi li odia. La verità? Tutti dovrebbero usarli. Poco importa quali siano le vostre convinzioni a riguardo, si tratta di uno strumento FONDAMENTALE ed assolutamente valido per quasi qualunque attività in montagna e di cammino. È chiaro, bisogna imparare ad utilizzarli correttamente (ed in futuro se vi interessa potrei portare un contenuto sull’argomento) ma i vantaggi, come il ridurre lo stress sulle articolazioni, migliorare equilibrio e stabilità o il dare un ritmo alla camminata non possono che essere indici della loro grande efficacia. Per il trekking sarebbe bene utilizzare dei bastoncini telescopici, per via della regolabilità e del poco ingombro nel caso in cui dovessimo trasportarli, ma anche dei bastoni fissi possono andare bene. L’unica cosa da evitare? Fare il padovano (non me ne vogliate cari veneti) ed andare in giro con due rami raccattati ad inizio sentiero o, ancora peggio, con la finta piccozza o l’alpenstock…dai, su!

7. Una buona app di navigazione:
È ormai chiaro che per l’utente medio e nella gran parte dei casi non è più necessario possedere un dispositivo GPS. Saper leggere una cartina invece rimane comunque una buona cosa, certamente importante e necessaria. A prescindere da ciò, dotarsi di una valida app di mappe e navigazione può davvero fare la differenza tra una giornata senza problemi o una di caos e smarrimento. Inoltre questi strumenti possono essere un ottimo punto di partenza per poter pianificare ed organizzare le nostre uscite in modo chiaro e semplice, per ritrovarsi in caso si sia perso il sentiero ma anche per tracciare le nostre uscite. La mia scelta? Oltre alle altre app che consiglio da avere sempre nel telefono (trovate qui l’articolo) c’è senza dubbio mapy.cz ovvero un provider di mappe con una app molto simile a quelle escursionistiche, sempre aggiornata e, cosa più importante di tutte, con la possibilità di scaricare GRATUITAMENTE le mappe di intere regioni per poterle usare in modalità offline o quando non prende il cellulare. Tanto amore per quest’app!

8. Nastro-Tape per le vesciche:
Anche se dovrebbe essere incluso all’interno del kit di pronto soccorso, che facendo parte dei Magnifici 7 dovremmo avere sempre con noi a portata di mano,
il nastro medico è un elemento di pronto soccorso indispensabile per prevenire e trattare le vesciche durante le lunghe camminate in montagna. E se è vero che esistono anche i Compeed, c’è da dire che in rapporto costo/uso/durata il tape li batte a mani basse. Nel caso in cui voleste optare per un prodotto di buona qualità io consiglio, ed uso, il nastro elastico Kinesiologico (quello con cui gli atleti si fanno il taping per intenderci) perchè si è dimostrato veramente valido in mille occasioni. Mi raccomando, alle prime avvisaglie di un dolore o di uno sfregamento  perdete piuttosto 10 minuti, lo so è sempre una palla ma ne vale la pena, ed applicatelo sulle aree sensibili prima che si formino le vesciche.

9. Sacca idrica aggiuntiva:
Non solamente una
“riserva di acqua” aggiuntiva da poter usare durante escursioni e cammini in cui non siano disponibili così tante fonti, ma anche e soprattutto uno strumento comodissimo per poter filtrare l’acqua. In questo caso il mio consiglio è di evitare le varie “borracce morbide” o le sacche vendute con i filtri, optando invece per sacche idriche morbide, studiate specificamente per essere riempite comodamente grazie alla loro apertura sulla parte alta e che abbiano un  altro foro di uscita, possibilmente uguale a quello delle bottiglie, sull’estremità opposta. Ovviamente questo è un elemento aggiuntivo, non solo dal punto di vista del peso, ma anche dal punto di vista dell’uso poiché vi servirà quasi esclusivamente nel caso in cui facciate escursioni di più giorni in aree che non hanno moltissima acqua. Ricordate però che sebbene abbiamo il concetto che “l’acqua di montagna” è la più buona e pulita non è sempre così, anzi, e sarebbe quindi bene cominciare ad usare un filtro se le fonti da cui ci riforniamo non sono sicure al 100%.

Conclusione:
Queste erano le nove attrezzature da trekking a cui non potrei più rinunciare. Sono, dal mio punto di vista, degli elementi utili a migliorare la vostra esperienza all’aria aperta, garantendo comfort, sicurezza e prestazioni ottimali in ogni situazione.
E che voi siate dei “novellini” o che abbiate alle spalle anni di esperienza ci scommetto che almeno uno o due degli elementi di cui vi ho parlato oggi li avete presi in considerazione o, ancora meglio, li avete acquistati rendendovi conto della loro utilità. Se così fosse scrivetemelo nei commenti e fatemi sapere la vostra!