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3 Luglio 2017

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Alberto Zerain e Mariano Galván, travolti da una valanga sul Nanga Parbat

Mariano Galván e Alberto Zerain- Foto-Mariano Galván

Alberto Zerain e Mariano Galván, in cordata con lo stesso stile umano e sportivo

Sabato 1° luglio, è giunta la conferma:   Alberto Zerain e Mariano Galván sono stati travolti da una valanga durante la salita, sulla cresta Mazeno del Nanga Parbat.

La posizione di Alberto Zerain segnalata dal RaceTracker (EPIRB) faceva presagire qualcosa di strano. Dopo aver lasciato il campo, sabato 24 giugno al mattino presto,  le tracce dei due alpinisti  si erano perse sulla cresta  Mazeno alle 06:14 (ora spagnola). Più nessun invio dati per un’ora, fino alle 07:11 quando nuovamente un nuovo segnale era partito da un punto a circa 150 e 180 metri più sotto,  alla fine di una pendenza non molto verticale (circa 45 °). Il segnale ha continuato fino alla sua interruzione,  avvenuta  24 ore dopo l’attivazione. Una modalità che faceva presagire che la causa dell’incidente fosse  una valanga: una caduta di non troppi metri in un pendio non ripido. Qualora non si fosse trattato di una valanga, una caduta in questo settore non sarebbe stata molto pericolosa.

Sabato mattina, i due voli di ricognizione compiuti dall’elicottero nella zona, fino a 7400 metri di quota, ha confermato che nel luogo dove il segnale ha rilevato l’ultima posizione di Alberto e Mariano, si è verificato il distacco di una cornice di neve che ha provocato una valanga.

E’ stata esclusa la possibilità che i due alpinisti siano sopravvissuti.

Alberto Zerain e Mariano Galván stesso stile sportivo e umano

Il magazine Desnivel, così ha commentato: “Abbiamo perso due grandi alpinisti e, soprattutto, due grandi persone. Hanno condiviso lo stesso tipo di alpinismo (stile alpino, leggero, veloce senza l’utilizzo di sherpa e ossigeno …) e anche lo stesso modo di essere: semplici e umani.”

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