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7 Gennaio 2022

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Invernali al Manaslu, Nanga Parbat ed Everest 2021-2022: il maltempo costringe tutti al Campo Base

Simone Moro, invernale al Manaslu 2021-2022- Fonte Facebook

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Manaslu (8.163 m)

“Scendere al Campo Base ieri è stata la decisione giusta – ha postato Alex Txikon il giorno dell’Epifania –  Stanotte ha nevicato senza sosta, si sono accumulati più di 40 cm… e non abbiamo smesso di sentire [cadere] le valanghe. Quindi affrontiamo i prossimi 3 giorni al meglio delle nostre capacità. Al momento stiamo spalando la neve per mantenere il CB al meglio possibile.”

Durante la notte gli scalatori hanno spalato per evitare carichi di neve sulle tende. “Se continua così non promette bene”, ha commentato Stef Maginelle.

Le squadre al Manaslu hanno avuto soli tre giorni di bel tempo dall’ultima forte tempesta di neve. Con la montagna così sovraccarica, è stato impossibile raggiungere  Campo 2 a causa della neve alta fino alla cintola e dell’elevato rischio valanghe.

Approfondimenti sulla spedizione

 

Pubblicato da Pasang Rinzee Sherpa su Giovedì 6 gennaio 2022

Nanga Parbat (8.126 m)

Il maltempo imperversa anche sul Nanga Parbat, dove Hervé Barmasse e David Göttler aspettano pazientemente le condizioni per affrontare la parete Rupal. Come già segnalato, Mike Arnold non tenterà la vetta con loro.

Barmasse ha pubblicato un video in cui mostra l’attrezzatura minima che i due porteranno con sè durante la corsa alla vetta. È a dir poco minima: un paio di chiodi da ghiaccio, due friend, un secchiello, due moschettoni a ghiera e uno semplice, un paio di rinvii estensibili, due corde da 60 metri caduna, un paio di ramponi e una piccozza (anche se è probabile che ne portino una in più). “Stiamo davvero cercando di portare il minimo equipaggiamento possibile, per rispettare la purezza della salita e la montagna stessa”, ha riferito Barmasse. Se si utilizza più materiale, si rischia di doverlo abbandonare sulla montagna.

“Non è importante dove arriviamo – conclude Barmasse – ma come ci arriviamo”.

Approfondimenti sulla spedizione

Hervé Barmasse al CB del Nanga Parbat mostra l’attrezzatura per la salita, inverno 2021-2022. Fonte Gazzetta Sport video

Everest (8.849 m)

Sull’Everest, anche Jost Kobusch è tornato indietro. Kobusch ha trascorso due notti a 6.460 m durante la sua prima rotazione sulla cresta Ovest della montagna. Il suo tracker è rimasto spento per tutto il 5 gennaio, quindi non sappiamo se lo scalatore si sia spostato ulteriormente durante la giornata. Ieri il tedesco ha deciso di rientrare alla base. Attualmente il suo dispositivo lo colloca a 5.000 metri di quota.

Parlando di attrezzatura e carichi personali, Kobusch è partito dal campo base con uno zaino di 21 kg, probabilmente con il materiale necessario per allestire il terzo campo in alta quota.

Approfondimenti sulla spedizione

Jost Kobusch in solitaria sull’Everest, inverno 2021-2022. Fonte facebook