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6 Ottobre 2022

Alpinismo e Spedizioni · Vertical · Resto del Mondo

Kristin Harila: “Scaleremo il Cho Oyu dal versante nepalese”

Kristin Harila, Dawa Ongju Sherpa e Pasdawa Sherpa. Fonte 8k expeditions facebook

Niente visto dalla Cina, per il momento…

L’alpinista norvegese Kristin Harila e i suoi due compagni nepalesi – Pasdawa Sherpa e Dawa Ongju Sherpa – hanno scalato finora 12 Ottomila in 147 giorni. Il loro obiettivo era ultimare tutte le 14 vette di oltre 8000 metri in 161 giorni per battere il record detenuto dal famoso scalatore Nirmal Purja, noto anche come Nimsdai.

Finora Kristin e i suoi compagni di cordata erano sulla buona strada, ma purtroppo è sorto un problema:  la  Cina non ha rilasciato i permessi di scalata per le due montagne di oltre 8000 metri mancanti, il Cho Oyu e lo Shishapangma. L’agenzia di spedizione di Harila, 8K Expeditions, e il governo norvegese, stanno facendo il possibile per ottenere il visto e i permessi ma finora nessuna risposta.

“Abbiamo ancora tempo e non ci siamo ancora arresi! – scrive Harila sul suo instagram, – Sono ancora ottimista!”.

“Sono pronta a tornare di nuovo in montagna, nel mio terreno di gioco, alla mia casa e al luogo in cui trovo la pace…
Per arrivare in tempo, dobbiamo muoverci”, ha aggiunto la norvegese.

Il Cho Oyu, a cavallo tra Nepal e Cina, negli ultimi anni non è più stato scalato dal versante nepalese perché gli alpinisti non sono riusciti ad aprire la via per la vetta.

“Non appena il tempo migliorerà, voleremo al campo base del Cho Oyu e lo scaleremo dal versante nepalese”, ha affermato Kristin, che si sta riposando a Kathmandu dopo il successo sul Manaslu. “Speriamo di muoverci tra un giorno o due”, ha concluso la scalatrice..

Raggiungere la vetta del Cho Oyu dal versante nepalese non sarà facile. Nel febbraio di quest’anno, due squadre nepalesi hanno tentato di scalare la montagna. Un team guidato da Gelje Sherpa è stato costretto a ritirarsi dopo aver raggiunto quota  7.700 metri ca. sulla cresta sud-est del Cho Oyu a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche. Un’altra squadra guidata da Mingma Dorchi Sherpa sulla cresta sud-ovest ha dovuto ritirarsi da 7.200 metri. Approfondimento
I nepalesi hanno lavorato duramente per esplorare le vie di accesso alla sesta vetta più alta del mondo. Il loro obiettivo era aprire una via commerciale dal Nepal  e garantire, così, nuovi posti di lavoro e  maggiori introiti per la comunitaà e il Paese. Comunque, ritorneranno sul Cho Oyu quest’autunno per un nuovo tentativo, probabilmente congiunto.

Considerato uno degli Ottomila più semplici da scalare dal versante tibetano, il Cho Oyu (8.188 metri) attira ogni anno centinaia di scalatori. Da quando la vetta è stata conquistata per la prima volta nel 1954, quasi tutte le spedizioni sono state effettuate dalla parete nord-ovest (Tibet).

Tuttavia, anche se Kristin riuscirà a scalare il Cho Oyu dal Nepal, dovrà ottenere il visto e i permessi di scalata dalla Cina per affrontare l’ultima montagna che le rimane per completare i 14×8000: lo Shisha Pangma.