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21 Gennaio 2022

In montagna con le racchette da neve

Pericoli e rischi dell’ambiente innevato.

Aldilà delle nuove regole, in vigore dal 1 gennaio 2022, in tema di sicurezza nelle discipline invernali  in questo articolo parleremo di pericoli e rischi dell’ambiente innevato e di come affrontare questo annoso problema di cui in questi mesi si è molto discusso.

ciaspole in montagna sicurezza

Prima di parlare di quali dotazioni ed elementi tecnologici ci vengono in aiuto, bisogna comprendere quali siano i pericoli e i rischi a cui si va incontro quando entriamo in un ambiente innevato non controllato (quindi ambienti che non sono stati “messi in sicurezza” da chi gestisce gli impianti, il comune, la provincia, o l’ente che si occupa della manutenzione delle strade.)

Il termine fuori pista, come viene citato nella legge a volte può essere erroneamente interpretato, in quanto una strada, un sentiero innevato e battuto, non è detto che sia in un dominio controllato. Quindi la nostra attenzione deve essere massima anche su terreni che appaiono “in pista”.

Facciamo subito un assunto: la sicurezza al 100% non esiste, in nessun luogo al mondo e in nessun tipo di ambiente. I pericoli, specie in ambiente montano, sono molti e il nostro pensiero deve essere volto a cercare di evitarli e ridurre, meglio dire mitigare, il rischio che questi pericoli si manifestino.

Il rischio riusciamo a ridurlo con le nostre scelte derivate dalle valutazioni sul posto, la pianificazione e l’esperienza sul campo durante le nostre gite.

Nel caso dell’ambiente innevato, esiste un pericolo valanghe, sempre. Se intraprendiamo un’attività escursionistica ci esponiamo ad un rischio che dipenderà dalla valutazione dell’itinerario, la scelta del giorno, il livello di pericolo delle valanghe, la nostra condizione fisica, il meteo e molti altri fattori.

Questo non vuol dire che dobbiamo restare chiusi in casa, ma che con consapevolezza possiamo affrontare bellissime attività sulla neve, bilanciando il divertimento con la sicurezza.

I discorsi fatti finora valgono per tutte le attività su terreno innevato, quindi sia per chi pratica scialpinismo o free-ride, sia per le escursioni con le racchette da neve.

Esiste in genere una scarsa sensibilizzazione su come bisogna dotarsi e su come il manto nevoso subisce metamorfismi durante la stagione. Spesso chi affronta un’escursione invernale non ha alcuna conoscenza dei fenomeni naturali che possono generare un pericolo, oltre a non essere dotato di attrezzatura e abbigliamento adeguato per la situazione.

Un buon escursionista invernale, prima di tutto deve conoscere i fenomeni ambientali che possono aumentare i rischi: situazione meteorologica, stabilità del manto nevoso, nevicate recenti.Poi deve adeguare il percorso sulla base delle proprie capacità fisiche, vestirsi con abbigliamento adeguato e dotarsi di attrezzature, quali le ciaspole per progredire e il kit di auto-soccorso (pala, artva, sonda) che si spera di non usare mai.

Regole fondamentali per ridurre il rischio prima di partire.

Sia per le uscite con le racchette da neve che per le escursioni è importante calcolare il tempo necessario per percorrere un itinerario. Ricordiamoci che in inverno le giornate sono più corte, quindi bisogna adeguare distanza e dislivello per non farsi cogliere impreparati dal buio. Ricordiamoci inoltre che camminare con le ciaspole allunga la durata delle escursioni rispetto alle tipiche indicazioni estive.

È utile portare sempre con se una luce frontale in caso si tardi nel rientro. Non utilizzare il telefono come torcia per due motivi. Il primo è che la batteria si scarica, il secondo è che il telefono deve essere carico in caso ci serva per chiamare i soccorsi.

Segnaliamo agli altri, che ci aspettano a casa, dove andremo, dove lasciamo l’auto e quanto tempo prevediamo per l’intera escursione.

Ricordiamoci di portare con noi una cartina (meglio se in scala 1:25.000) della zona. Le app cartografiche sono molto comode ma ricordiamoci che in inverno fa freddo e il telefono si scarica prima.Verifichiamo sempre eventuali punti di appoggio lungo il percorso (rifugi, baite etc).

Affidiamoci alle indicazioni del bollettino valanghe, delle previsioni meteo e delle informazioni locali sulle condizioni dei tracciati e possibili pericoli. Ricordiamoci comunque sempre di valutare le condizioni del terreno e del clima prima di iniziare a ciaspolare.

L’obbligo di legge prevede il possesso di artva, pala e sonda per chi effettua escursioni in montagna a piedi e con racchette da neve su terreno innevato (quindi non solo gli scialpinisti).
L’obbligo scatta in presenza di pericolo valanghe.
Anche se la legge indica: “in particolari ambienti innevati, laddove, per le condizioni nivo-meteorologiche, sussistano rischi di valanghe”, nel dubbio, per non incappare in sanzioni, il consiglio è di dotarsi di questi dispositivi sempre.

Nel prossimo articolo ci soffermeremo su quali sono le attrezzature di auto-soccorso da utilizzarsi nel caso in cui ci troviamo nella malaugurata situazione di intervenire per salvare i sepolti da valanga.

Fonte foto: www.lowa.it