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2 Gennaio 2024

Primo giorno 2024: il primo passo

Care amiche e amici, appassionati di avventura,
un altro giorno sfugge tra le dita, come i granelli di sabbia di una clessidra invisibile chiamata esistenza, noncurante, determinata, unidirezionale.

Primo giorno dell’anno… anche oggi sveglia dettata dal canto del gallo, letteralmente direi, considerando che ogni mattina il buon “Attilino” chicchiricheggia fino a quando non gli porto da mangiare. Sauron, malgrado il nome, è più discreto.

Anche questa notte nuovamente al lavoro, fino a quando le dita mi reggono. Un alone violaceo non scompare mai dal palmo della mano sinistra, segno del cacciavite. E poi cerotti e nastri si alternano tra dita e altre porzioni di falangi, per le ferite della settimana di turno, tra il maneggiare il legno di abete o di pioppo o le altre mille necessità.

A gennaio arriva Arya, mamma Silvia e io la stiamo aspettando in trepidazione, e nel frattempo la nostra e la sua camera devono essere pronte. E allora via di cemento, pittura, legno, cartongesso, lana di roccia e fantasia…

Nel frattempo però pollai e orto non stanno zitti, ognuno alla sua maniera, e di certo non è silente la valanga di lavoro per le spedizioni, la formazione di guide e clienti, i trekking, le grotte, il mare, le pareti e le esplorazioni. Di tutto un po’ o molto più che un po’.

Anche oggi è già domani e se voglio dormire almeno due orette… sarà il caso di salutarvi e battere il tasto invio prima che sia l’alba.

Ma non potevo non essere qui, ovunque sia qui.

Quindi buon 2024 amiche e amici miei, compagni di avventura, il nuovo cammino è già iniziato, e il suo primo giorno, già finito.

Christian Roccati
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