
Giorno 1 | 28 dicembre 2025
Ciao amici, si riparte.
Ancora una volta l’Africa chiama. Questa volta però la rotta punta verso est, verso l’Uganda, la Perla d’Africa. Un viaggio che sa di foresta, savana e incontri autentici. Parto dall’Italia, dalla mia casa, con negli zaini tanta curiosità e voglia di esplorare assieme ai miei compagni di viaggio.
Giorno 2 | 29 dicembre 2025 | Uganda, la Riserva di Ziwa
Ciao Africa, eccoci di nuovo qui. Questa volta sei tu, Uganda, a darci il benvenuto.
Sono appena le 5 del mattino e l’aria è fresca e leggera. Atterriamo sul suolo ugandese quando ancora tutto tace. C’è quel silenzio tipico delle grandi partenze, quello che ti accompagna quando sai che stai per entrare in qualcosa di unico e profondo. Ci sistemiamo in hotel, giusto per rubare qualche ora al jet lag e ricaricare le energie.
Alle 10 ci troviamo con le guide e si parte. Che l’avventura nella Perla d’Africa abbia inizio!
Nel pomeriggio raggiungiamo la Riserva di Ziwa, in particolare lo Ziwa Rhino Sanctuary, un progetto fondamentale per la protezione dei rinoceronti bianchi, sempre più minacciati dal bracconaggio, ma che qui trovano un rifugio sicuro e una possibilità di essere riportati un giorno in natura.
A un tratto li incontriamo davanti a noi, nel bel mezzo del silenzio. Camminiamo lentamente insieme per quasi un’oretta, mantenendo una distanza di circa 20 metri. Il cuore batte forte, l’adrenalina è a mille. Sono giganti potenti, eppure incredibilmente vulnerabili. A un certo punto, uno di loro accenna una piccola carica. Nulla di aggressivo, solo un avvertimento per dirci che è tempo di starcene per conto nostro. Torniamo ai mezzi con il sorriso stampato sul viso e ci spostiamo verso Masindi, dove arriviamo in serata. Hotel, doccia e finalmente un po’ di riposo.
Il viaggio è appena cominciato.
Giorno 3 | 30 dicembre 2025 | Murchison Falls National Park
Buongiorno amici, la giornata inizia con lo spostamento da Masindi al Murchison Falls National Park, il più grande parco dell’ Uganda. L’impatto è così potente che restiamo tutti a bocca aperta.
Ci addentriamo nella foresta di Budongo per il trekking alla ricerca degli scimpanzé. Il sentiero è abbastanza impegnativo, a volte fatichiamo. La giungla è fitta, umida, ci avvolge completamente nella sua aura d’avventura. Poi, il tempo sembra fermarsi: davanti a noi una famiglia di scimpanzé nel pieno della sua quotidianità. Restiamo con loro, sbirciando ogni movimento e sguardo. Raggiungiamo poi il Top of the Falls, il punto più impressionante del parco, dove il Nilo si stringe e si trasforma in pura forza prima di fare un salto di 43 metri nella gola sottostante. Pranziamo sospesi sopra la cascata, con il fragore dell’acqua come sottofondo. Noi, così piccoli, davanti a qualcosa di immensamente grande.
Raggiunto il lodge nel pomeriggio, riusciamo a rilassarci un po’ prima di intraprendere il primo vero game drive. Il regalo finale? Una leonessa con il suo cucciolo di pochi mesi. Un’immagine che resta impressa e lascia un ricordo favoloso. In serata rientriamo al lodge per cenare e fare qualche chiacchiera di gruppo sotto le stelle.

Giorno 4 | 31 dicembre 2025 | Murchison Falls National Park
La sveglia suona prima dell’alba. La luce è ancora soffusa, morbida, magica. Dopo colazione, partiamo alla ricerca dei felini, mentre il cielo inizia a schiarirsi lentamente. Durante il game drive incontriamo giraffe, elefanti, antilopi e leoni. La savana oggi è generosa. Ogni avvistamento è un regalo. Nel pomeriggio ci imbarchiamo per la navigazione sul Nilo Bianco. Risaliamo il fiume fino a sfiorare le cascate del Diavolo. In questo tratto il fiume ci regala altre emozioni: ippopotami a decine che emergono dall’acqua e ci osservano, coccodrilli fermi immobili sulle rive. Rientriamo al lodge nel tardo pomeriggio. Una birra in mano, due chiacchiere e la savana che lentamente si addormenta con noi.
Giorno 5 | 01 gennaio 2026 | Il villaggio di Rubalika
Oggi lasciamo il Parco Nazionale Murchison Falls e ci rimettiamo in viaggio. Abbandoniamo la savana per spostarci verso le regioni montuose dell’Uganda. Il paesaggio cambia completamente: colline verdi, aria fresca, scorci che ricordano il Trentino. Le piantagioni di tè disegnano il territorio. Raggiungiamo il villaggio remoto di Rubalika, dove la vita scorre in modo semplice e autentico, tra capanne e campi coltivati. Ci sistemiamo in un eco-lodge circondato da tè, caffè e banane. La sera iniziamo ad interagire con la comunità locale, soprattutto con i bambini. Qui, i piccoli gesti hanno un peso diverso: qualche biscotto, un quaderno, un sorriso e sono felici.
Giorno 6 | 02 gennaio 2026 | Rubalika & Queen Elizabeth National Park
La mattina la passiamo ancora nel villaggio di Rubalika: cuciniamo assieme alle donne africane, mani nella terra e negli ingredienti, imparando storie tramandate di generazione in generazione. In questi momenti, non servono molte parole: si comunica con lo sguardo, con il sorriso e con il tempo condiviso. Per pranzo mangiamo tutti insieme ciò che abbiamo preparato e verso le 13:30 partiamo in direzione Queen Elizabeth National Park. Pian piano ci riavviciniamo alla savana. All’arrivo ci sistemiamo nei bungalow immersi nella natura, con gli animali che ci girano intorno. Qui il confine tra uomo e natura è molto sottile, ma estremamente sensazionale. Nel tardo pomeriggio partiamo per il primo game drive serale, dove avvistiamo tantissimi animali e poi, come se l’Uganda volesse impressionarci ancora, eccoli: i leoni sugli alberi. Una scena rara, quasi surreale. Prima di rientrare al lodge, restiamo per un po’ fermi immobili ad osservare questa scena, incapaci di distogliere lo sguardo. La savana, ancora una volta, ci ha impressionato.
Giorno 7 | 03 gennaio 2026 | Queen Elizabeth National Park
Un’altra giornata di game drive ci attende. Un’altra alba che sorge e noi siamo già per strada. Fin dai primi attimi l’escursione si rivela spettacolare con l’avvistamento di alcuni leoni distesi nell’erba alta. Poi accade uno di quei momenti che capitano raramente: un leopardo che attraversa la strada davanti a noi. Si ferma, ci osserva, ci guarda dritto negli occhi. È come se volesse mostrarci che siamo nel suo territorio. Poi, con eleganza e in silenzio, sparisce. Amici, parlo di attimi. Attimi che valgono un viaggio intero.
Nel pomeriggio navighiamo sul canale Kazinga per circa due ore. Animali di ogni tipo si avvicinano all’acqua: Ottima occasione per scattare delle foto alle moltissime specie di uccelli.
Giorno 8 | 04 gennaio 2026 | Bwindi Impenetrable Forest
Oggi lasciamo la savana. La strada sale curva dopo curva e l’aria cambia, è più umida e ancora più fresca. Ci dirigiamo verso uno dei luoghi più iconici del viaggio: il Parco nazionale impenetrabile di Bwindi. Le colline diventano montagne, la vegetazione si infittisce e la nebbia inizia a presentarsi. Nel pomeriggio raggiungiamo il nostro lodge a circa 2.000 metri di altitudine. Il silenzio qui è profondo. È ben chiaro dove siamo: siamo nel regno dei gorilla e domani li incontreremo.

Giorno 9 | 5 gennaio 2026 | Bwindi Impenetrable Forest & Lago Bunyonyi
Cari amici, oggi è il grande giorno.
Alle dieci partiamo con i ranger per il trekking nella fitta foresta di Bwindi. Il percorso è umido, a tratti scivoloso. Ed ecco che da lì a poco tempo appaiono davanti a noi una dozzina di esemplari. Restiamo con loro per un po’: ci guardano, ci passano accanto, ci sfiorano come se fossimo parte integrante del paesaggio. Sono enormi, possenti, ma incredibilmente gentili. È difficile spiegare cosa si prova. Lasciamo la foresta in silenzio, ognuno perso nei propri pensieri. Nel pomeriggio ci muoviamo verso il Lago Bunyonyi, dove decidiamo di stenderci e prenderci un po’ di tempo libero.
Giorni 10 | 6 gennaio 2026 | Lago Mburo National Park
Lasciamo il Lago Bunyonyi e iniziamo il viaggio di ritorno verso Entebbe. La Perla d’Africa però, ha ancora qualcosa da raccontarci. Ci fermiamo al Lake Mburo e ci sistemiamo nei lodge immersi nella savana. Al calar del sole partiamo per il game drive notturno, diverso da tutti gli altri. Appena entrati avvistiamo due iene, le prime del viaggio, ippopotami, giraffe, zebre, manguste che compaiono e scompaiono ogni due per tre. La savana, di notte, è splendida. E decisamente più sveglia di noi 😉
Verso le 22 rientriamo. Occhi stanchi, cuore ricco di emozioni.
Giorno 11-12 | 7-8 gennaio 2026 | Lago Mburo National Park, Entebbe e casa
Dopo colazione rientriamo nel Lake Mburo per un ultimo safari, questa volta a piedi, accompagnati dai ranger. Camminiamo tra giraffe e zebre che sembrano non avere paura di noi: ci passano accanto e per un attimo ci sentiamo parte del paesaggio. Rientriamo al lodge e poi partiamo verso Entebbe, il luogo dove tutto è iniziato. Ci salutiamo con grande affetto, come si fa tra persone che hanno condiviso qualcosa di unico. Nel cuore della notte partiamo con negli zaini ricordi che non hanno bisogno di fotografie per restare indelebili.
L’Uganda ci ha dato savana, foresta, montagne, fiumi. E incontri, sguardi, silenzi con persone e animali che valgono più di mille parole. Ha accolto un gruppo di viaggiatori e ha salutato un gruppo di persone sempre più consapevoli. Ed è forse questo il regalo più grande che un viaggio possa donare.
Ciao Uganda, a presto.
Carlo Mamberto



