La campionessa statunitense ha subito una doppia operazione alla gamba sinistra dopo l’incidente nella discesa libera delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Condizioni stabili, ma recupero lungo e futuro agonistico incerto.
La brutta caduta di Lindsey Vonn durante la discesa libera femminile delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha scosso il mondo dello sci alpino e dello sport internazionale. L’incidente è avvenuto domenica 8 febbraio sulla pista di Cortina d’Ampezzo, pochi secondi dopo il via: una perdita di controllo ad alta velocità ha causato una violenta caduta, immediatamente seguita dall’intervento dei soccorsi.
L’incidente e il trasferimento in ospedale
Dopo l’impatto, Vonn è rimasta a terra per diversi minuti. Le prime valutazioni mediche hanno evidenziato una frattura del femore della gamba sinistra, un infortunio serio che ha reso necessario il trasferimento immediato in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, struttura di riferimento per traumi complessi. La rapidità dei soccorsi ha consentito di avviare subito il percorso chirurgico.
Due interventi chirurgici nella stessa giornata
Secondo quanto riportato da più fonti internazionali, l’atleta statunitense è stata sottoposta a due interventi chirurgici distinti.
Il primo ha riguardato la riduzione e stabilizzazione della frattura del femore, passaggio fondamentale per il corretto allineamento dell’osso. Il secondo intervento, effettuato a breve distanza, è stato deciso in via precauzionale per ridurre il rischio di complicazioni legate a edema e circolazione sanguigna, evenienza possibile in traumi di questa entità.
Le operazioni sono state eseguite da un’équipe multidisciplinare di chirurghi ortopedici, con il supporto del medico personale dell’atleta. La gestione clinica è rimasta affidata allo staff sanitario italiano.
Condizioni stabili e monitoraggio post-operatorio
Al termine degli interventi, Lindsey Vonn è stata trasferita in terapia intensiva per un periodo di osservazione post-operatoria. Una scelta prudenziale, spiegano i medici, utile per il monitoraggio clinico continuo e per garantire all’atleta la necessaria tranquillità e privacy. I bollettini ufficiali parlano di condizioni stabili, ma sottolineano che il percorso di recupero sarà inevitabilmente lungo e complesso.
Fonti vicine al Team USA hanno rassicurato tifosi e addetti ai lavori: l’atleta “starà bene”, anche se la riabilitazione richiederà mesi di lavoro progressivo e grande attenzione.
Il dibattito sul futuro agonistico
L’incidente ha riacceso il dibattito sul futuro sportivo di una delle atlete più vincenti nella storia dello sci alpino. Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, il padre di Vonn avrebbe lasciato intendere che questo episodio potrebbe segnare la fine della sua carriera agonistica, mettendo al centro la salute e la qualità della vita nel lungo periodo.
Parallelamente, si è discusso della scelta di gareggiare nonostante precedenti problemi fisici, in particolare alle ginocchia. Molti ex atleti e colleghe hanno però difeso la decisione di Vonn, ricordando che si tratta di una professionista esperta, pienamente consapevole dei rischi della discesa libera.
Indipendentemente dalle decisioni future, l’incidente di Cortina rappresenta un momento delicato nella carriera di Lindsey Vonn. La sua storia sportiva, segnata da successi straordinari, rientri dopo gravi infortuni e una determinazione fuori dal comune, ha lasciato un segno profondo nello sci alpino femminile.
Oggi l’attenzione è tutta rivolta alla sua ripresa. Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che avrebbero potuto essere un nuovo capitolo di una carriera leggendaria, si sono trasformate in una difficile prova personale. Il mondo dello sport resta in attesa di nuovi aggiornamenti medici, con l’augurio di rivedere presto Vonn sorridere, sugli sci o in una nuova fase della sua vita.

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