
Sulla Stelvio di Bormio Franjo Von Allmen conquista il terzo oro ai Giochi Milano-Cortina 2026. Italia fuori dal podio: Franzoni sesto, Paris non conclude la prova.
Il Super-G olimpico di Bormio incorona un dominatore assoluto. Sulla Stelvio, pista simbolo della velocità italiana e mondiale, Franjo Von Allmen conquista la medaglia d’oro ai Giochi di Milano-Cortina 2026 con il tempo di 1:25.32, completando uno storico tris dopo i successi in discesa libera e combinata.
Una gara giocata sul filo dei centesimi, su un tracciato tecnico e al tempo stesso scorrevole, dove la capacità di interpretare le linee e mantenere velocità nei tratti chiave ha fatto la differenza. La Stelvio non ha tradito la sua fama: esigente, selettiva, capace di premiare chi sa unire potenza e precisione.
Il podio: Svizzera ancora protagonista
Von Allmen ha preceduto di appena 13 centesimi l’americano Ryan Cochran-Siegle, autore di una prova aggressiva e continua. Terzo posto per un altro svizzero, Marco Odermatt, staccato di 28 centesimi. Un podio racchiuso in meno di tre decimi, fotografia di una competizione di altissimo livello tecnico.
Lo svizzero ha interpretato la pista con una sciata potente ma sempre controllata, pulita nelle traiettorie e incisiva nei tratti di scorrimento. Determinante la gestione della parte centrale del tracciato, dove curve lunghe e compressioni richiedevano equilibrio tra velocità e stabilità. Von Allmen ha saputo mantenere linee alte, anticipare le porte e uscire con efficacia dai passaggi in contropendenza, costruendo lì il margine decisivo.
Cochran-Siegle ha cercato costantemente la massima velocità con un assetto molto diretto, mentre Odermatt ha confermato la solidità della squadra elvetica, ancora una volta punto di riferimento nelle discipline veloci.
Italia: occasione mancata sulla pista di casa
Per l’Italia il bilancio del Super-G olimpico di Bormio lascia un sapore amaro. Giovanni Franzoni chiude al sesto posto, con una prova solida e priva di errori evidenti, ma non sufficiente per inserirsi nella lotta per le medaglie. L’azzurro ha pagato qualcosa nei tratti più scorrevoli, dove i migliori sono riusciti a fare la differenza mantenendo maggiore velocità in uscita di curva.
Fuori gara invece Dominik Paris, tra gli atleti più attesi su una pista che conosce metro per metro. Il suo ritiro spegne le speranze di podio davanti al pubblico di casa, in una giornata che avrebbe potuto regalare ben altre soddisfazioni. L’uscita del campione altoatesino pesa non solo per il risultato, ma anche per il valore simbolico di una gara olimpica disputata su una delle sue piste di riferimento.
Resta così aperta la questione della medaglia olimpica nel Super-G maschile per l’Italia, disciplina che continua a sfuggire al medagliere azzurro nonostante una tradizione importante nelle gare di velocità.
Analisi tecnica: la chiave nella parte centrale
La gara è stata decisa soprattutto nella sezione centrale della Stelvio. Qui il tracciato alternava curve ampie a compressioni marcate, obbligando gli atleti a una gestione millimetrica dell’equilibrio sugli sci. Chi ha saputo mantenere pressione costante sugli spigoli, senza perdere fluidità, ha guadagnato decimi preziosi.
Von Allmen ha costruito il suo successo proprio in questo segmento, dimostrando grande capacità di adattamento alle variazioni del terreno. La sua sciata, compatta e stabile, ha limitato al minimo le dispersioni di energia. Nei tratti più tecnici, la precisione nell’ingresso porta e l’anticipo nella fase di cambio spigolo hanno evidenziato un livello di controllo superiore.
I distacchi minimi sul podio raccontano di una competizione dove ogni dettaglio contava: una traiettoria leggermente più bassa, un’uscita meno efficace o una gestione meno incisiva delle ondulazioni potevano tradursi in centesimi decisivi.
Una Stelvio all’altezza dell’Olimpiade
La pista di Bormio ha confermato la propria reputazione di teatro ideale per le grandi sfide della velocità. Il disegno del tracciato ha valorizzato le qualità complete degli atleti, premiando chi sa coniugare potenza fisica, sensibilità tecnica e capacità di lettura del terreno. La giornata si chiude con la Svizzera ancora protagonista e con l’Italia chiamata a reagire nei prossimi appuntamenti olimpici. La velocità azzurra avrà nuove occasioni per cercare quel risultato che oggi, sulla neve della Stelvio, è rimasto a pochi decimi di distanza.
Photo Credits:
Giovanni Franzosi: By Vale93b – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=180812576
Dominik Paris: By Vale93b – Own work, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52301961 paris
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