Federica Brignone conquista il secondo titolo ai Giochi invernali di casa nello slalom gigante a Cortina. Della Mea quarta per pochi centesimi, Goggia protagonista nella prima manche.
Brignone entra nella storia dello sci italiano
Il 15 febbraio 2026 entra di diritto nella storia dello sport italiano. Sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Federica Brignone conquista la medaglia d’oro nello slalom gigante femminile, imponendosi con una prestazione solida e tecnicamente impeccabile.
Per l’azzurra si tratta del secondo titolo olimpico individuale in questa edizione, dopo l’oro nel super-G ottenuto pochi giorni prima. Una doppietta che la proietta nell’élite assoluta dello sci alpino mondiale e che riscrive una pagina significativa della storia azzurra ai Giochi invernali.
La gara è stata costruita con lucidità e precisione. Due manche interpretate con intelligenza tattica e grande fluidità su una pista tecnica e selettiva come quella ampezzana. Un successo che conferma il momento di forma e la maturità agonistica della campionessa valdostana, capace di esprimersi al massimo nell’appuntamento più atteso.
Due ori nella stessa Olimpiade: un’impresa rarissima
Il doppio oro olimpico di Brignone assume un valore ancora più rilevante in prospettiva storica. L’ultima doppietta individuale azzurra nello sci alpino risaliva ai Giochi di Calgary 1988, quando Alberto Tomba conquistò l’oro in slalom gigante e slalom speciale.
Da allora nessun italiano era riuscito a imporsi due volte a livello individuale nella stessa edizione olimpica. Il risultato di Brignone non rappresenta soltanto un traguardo personale straordinario, ma riporta lo sci alpino italiano al vertice della tradizione olimpica.
In un’Olimpiade disputata in casa, davanti al pubblico italiano, il valore simbolico dell’impresa è ancora più forte dopo il rientro a 10 mesi da un infortunio gravissimo. Brignone entra così tra le pochissime atlete italiane capaci di conquistare due ori individuali nella stessa rassegna invernale.
Lara Della Mea, sfiora il bronzo al quarto posto
Alle spalle della campionessa azzurra, il gigante femminile di Cortina racconta anche la prova convincente di Lara Della Mea, quarta al traguardo e fuori dal podio per pochi centesimi.
Una gara solida e determinata, che conferma i progressi mostrati nel corso della stagione. Restare ai piedi del podio in un’Olimpiade lascia inevitabilmente rammarico, ma il risultato evidenzia competitività e crescita tecnica.
In un contesto di altissimo livello, l’azzurra ha saputo reggere la pressione del grande evento, restando in corsa per le medaglie fino agli ultimi rilevamenti cronometrici. Un segnale importante per il futuro e per la profondità del movimento femminile italiano.
Sofia Goggia, versatilità e carattere
Anche Sofia Goggia ha lasciato il segno nello slalom gigante olimpico. Pur non essendo la disciplina che più la rappresenta, l’atleta bergamasca ha disputato una prima manche di altissimo livello, chiudendo in terza posizione provvisoria.
Una prova che evidenzia versatilità e determinazione. La sua sciata aggressiva ha acceso l’entusiasmo del pubblico di Cortina, confermando lo stato di forma espresso in questa edizione dei Giochi.
La prestazione nel gigante si inserisce in un percorso olimpico solido, dimostrando come Goggia sia ormai un’atleta completa, capace di adattarsi alle diverse esigenze tecniche delle discipline veloci e di quelle più tecniche.
Cortina, teatro di una giornata storica
Le nevi di Cortina d’Ampezzo hanno fatto da cornice a una giornata destinata a restare nella memoria collettiva. La pista, resa impegnativa dalle condizioni tecniche e dalla pressione dell’evento olimpico, ha premiato chi ha saputo coniugare velocità e precisione.
Il gigante femminile di Milano-Cortina 2026 non è stato soltanto una gara, ma uno dei momenti simbolo dei Giochi. Il doppio oro olimpico di Brignone rappresenta il vertice della giornata, ma il quarto posto di Della Mea e la competitività di Goggia raccontano la solidità dell’intera squadra azzurra.
Per lo sci alpino italiano, Milano-Cortina 2026 segna un passaggio storico. Il nome di Federica Brignone, con il suo doppio oro olimpico, resta inciso tra quelli che hanno definito un’epoca.

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