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15 Febbraio 2026

Ski · Ski Race e Nordic Ski · Italia · Trentino Alto Adige

Lisa Vittozzi oro nell’inseguimento del biathlon

Prova perfetta al poligono (20/20) e grande solidità sugli sci: l’azzurra firma una medaglia storica davanti al pubblico di casa.
Giornata record alle Olimpiadi invernali per l’Italia: è la terza medaglia in meno di un’ora e la 22esima complessiva.

Lisa Vittozzi – Fonte: Wikipedia

La montagna azzurra si accende nel giorno del biathlon femminile. Il 15 febbraio 2026 Lisa Vittozzi ha conquistato la medaglia d’oro nella 10 km inseguimento femminile di biathlon ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, firmando una gara impeccabile sotto ogni aspetto.

Una prestazione costruita con lucidità e precisione, soprattutto al poligono, dove l’azzurra ha centrato un perfetto 20 su 20. Una prova senza errori che le ha permesso di gestire la pressione e di precedere avversarie di altissimo livello in una delle competizioni più tecniche e spettacolari del programma olimpico.

Una gara di altissimo livello

L’inseguimento femminile è tra le prove più avvincenti del biathlon: 10 chilometri da percorrere alternando quattro sessioni di tiro (due a terra e due in piedi), con partenza a distacchi determinati dalla gara precedente. Servono resistenza, precisione, capacità di gestione e sangue freddo.

Vittozzi ha interpretato la competizione in modo magistrale. Sin dalle prime tornate sugli sci ha mantenuto un ritmo solido, evitando forzature e concentrandosi sul tiro, vero spartiacque della prova. Al poligono non ha concesso nulla: bersagli abbattuti con rapidità e precisione, senza dover affrontare giri di penalità.

La sua performance nella 10 km inseguimento si è rivelata decisiva soprattutto nell’ultima sessione di tiro in piedi, quando la pressione era massima e i distacchi minimi. Qui l’azzurra ha dimostrato maturità e controllo, chiudendo la serie senza errori e lanciandosi verso il traguardo con un margine sufficiente per gestire l’ultimo giro.

Il podio olimpico

Alle sue spalle si è classificata la norvegese Maren Kirkeeide, medaglia d’argento al termine di una prova combattuta e tecnicamente solida. Sul terzo gradino del podio è salita la finlandese Suvi Minkkinen, protagonista di una gara regolare e determinata.

Un podio che testimonia l’altissimo livello del movimento internazionale, con atlete provenienti da scuole storicamente competitive in questa disciplina. In questo contesto, il successo di Vittozzi assume un valore ancora più significativo.

Un oro che pesa per l’Italia

Il trionfo arriva in un’edizione particolarmente sentita dal pubblico italiano. Gareggiare in casa comporta pressioni e aspettative elevate, ma può diventare anche una spinta straordinaria.

Per Vittozzi si tratta di una consacrazione olimpica costruita attraverso un percorso di crescita costante negli ultimi anni. L’oro nella 10 km inseguimento rappresenta il coronamento di un lavoro tecnico e mentale che l’ha portata a essere tra le atlete più complete del circuito internazionale.

Il dato del 20/20 al tiro è emblematico: nel biathlon, dove spesso le medaglie si decidono su uno o due bersagli mancati, la perfezione al poligono è sinonimo di concentrazione assoluta e preparazione meticolosa. Ma non è stato solo il tiro a fare la differenza: anche sugli sci l’azzurra ha mostrato brillantezza e capacità di mantenere alta l’intensità nei momenti decisivi.

Tecnica, gestione e mentalità

La 10 km inseguimento è una gara che non ammette distrazioni. Ogni errore comporta un giro di penalità di 150 metri che può compromettere l’intera prova. Vittozzi ha scelto un approccio lucido, mantenendo costante la qualità della sciata.

Dal punto di vista tecnico, la gestione delle quattro sessioni di tiro è stata esemplare. L’alternanza tra posizione prona e in piedi richiede un adattamento immediato del ritmo cardiaco e della respirazione. L’azzurra è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra velocità e controllo, elemento fondamentale per centrare tutti i bersagli.

Sul piano mentale, la capacità di reggere la tensione olimpica davanti al pubblico di casa ha fatto la differenza. La freddezza dimostrata nei momenti chiave conferma una maturità sportiva ormai consolidata.

Una giornata da ricordare

Il successo di Lisa Vittozzi nella 10 km inseguimento entra di diritto tra le pagine più significative del biathlon italiano. Un oro che premia talento, dedizione e capacità di trasformare la pressione in energia positiva.

In un’Olimpiade casalinga, ogni medaglia assume un peso speciale. Quella conquistata oggi dall’azzurra brilla in modo particolare, rafforzando il ruolo dell’Italia nel panorama internazionale del biathlon.

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