La staffetta femminile conquista l’argento ai Giochi di Milano Cortina 2026. Arianna Fontana diventa l’italiana più medagliata di sempre. Amarezza per Pietro Sighel nei 500 metri.
Argento nella staffetta 3.000 metri: l’Italia protagonista
Il ghiaccio dell’Unipol Forum di Assago regala all’Italia una serata intensa ai Giochi di Milano Cortina 2026. Il 18 febbraio la staffetta femminile di short track sui 3.000 metri conquista una preziosa medaglia d’argento, confermando la solidità e la tradizione azzurra nella disciplina.
Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti, Arianna Sighel e Gloria Ioriatti chiude alle spalle della Corea del Sud e davanti al Canada, al termine di una finale ad alta tensione, giocata su cambi rapidi e traiettorie millimetriche.
La staffetta 3.000 metri è una delle prove più spettacolari del programma olimpico su ghiaccio: ritmo elevatissimo, contatti frequenti, strategie di squadra che richiedono perfetta sincronizzazione. Le azzurre interpretano la gara con lucidità, restando sempre agganciate alle posizioni di vertice e gestendo con esperienza le fasi più concitate.
L’argento rappresenta non solo un risultato di prestigio, ma anche la conferma di un movimento che continua a rinnovarsi, integrando atlete esperte e giovani emergenti in un contesto tecnico di altissimo livello.
Arianna Fontana: 14 medaglie olimpiche, record assoluto
Il podio di Assago assume un significato storico grazie a Arianna Fontana. Con l’argento conquistato nella staffetta, l’atleta lombarda raggiunge quota 14 medaglie olimpiche in carriera, diventando l’italiana più medagliata di sempre ai Giochi.
Fontana supera così il primato di Edoardo Mangiarotti, fermo a 13 medaglie, scrivendo una pagina indelebile dello sport nazionale. Un traguardo che assume ancora più valore se si considera la sua longevità agonistica: il debutto olimpico risale ai Giochi di Torino 2006 e, a 35 anni, continua a essere protagonista assoluta sul ghiaccio.
La sua carriera è stata costellata di successi, cadute e ripartenze, con podi conquistati nelle principali competizioni internazionali. La 14ª medaglia olimpica certifica non solo il talento, ma anche una straordinaria continuità di rendimento in uno sport fisicamente e mentalmente logorante come lo short track.
Il record di Fontana diventa uno dei simboli di Milano Cortina 2026: un ponte ideale tra generazioni, tra l’Olimpiade di Torino e quella di casa, vissuta ancora una volta da protagonista.
La delusione di Pietro Sighel nei 500 metri
Se la serata femminile si tinge d’argento, il programma maschile lascia spazio all’amarezza. Pietro Sighel era tra gli osservati speciali nei 500 metri, distanza esplosiva e imprevedibile.
In semifinale, un contatto con il canadese Maxime Laoun provoca la caduta dell’azzurro. L’episodio viene valutato dai giudici senza sanzioni – valutando la co-responsabilità degli atleti nel contatto – e compromette la corsa verso la finale per le medaglie. Il pubblico del Forum manifesta disappunto per la decisione arbitrale, maturata in una fase di gara decisiva.
Visibilmente deluso, Sighel sceglie di non disputare la finale B dei 500 metri, rinunciando a un piazzamento di consolazione. Un gesto che testimonia la frustrazione per un’occasione sfumata in uno dei momenti più importanti della stagione.
Nel short track, disciplina dove i margini sono ridottissimi e i contatti frequenti, l’interpretazione degli episodi di gara può risultare determinante. La caduta di Sighel evidenzia quanto questa specialità richieda non solo velocità e tecnica, ma anche una componente di imprevedibilità.
Tra storia e prospettive
La giornata del 18 febbraio a Milano Cortina 2026 consegna all’Italia una doppia fotografia: da un lato l’entusiasmo per l’argento nella staffetta 3.000 metri e per il record storico di Fontana; dall’altro l’amarezza per l’uscita di scena di Sighel nei 500 metri.
Il movimento azzurro dello short track dimostra comunque profondità e competitività internazionale. La medaglia femminile conferma la tradizione italiana nella specialità della staffetta, mentre il primato di Fontana rappresenta un riferimento per le nuove generazioni.
Milano Cortina 2026 continua così a regalare emozioni forti sul ghiaccio, tra imprese storiche e gare decise in frazioni di secondo.

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