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14 Ottobre 2026

Climbing · Vertical

“Femicide Must End”: nuova via
per dare voce alle vittime di femminicidio.

Femicide Must End

Fonte: nasimeshqi – Instagram

Nasim Eshqi e Sina Heidari hanno aperto una via di 290 metri sulla Punta Achile, nel massiccio di Bavella. L’itinerario, prevalentemente trad, è la quarta realizzazione del progetto When Mountains Speak, che utilizza l’arrampicata per sensibilizzare sui diritti umani e sulla violenza di genere.

Una nuova via d’arrampicata per richiamare l’attenzione sulla violenza di genere. Si chiama Femicide Must End la linea aperta nel settembre 2026 dai climber iraniani Nasim Eshqi e Sina Heidari sulla Punta Achile, nel massiccio di Bavella, in Corsica, Francia.

Il nome, traducibile con «Il femminicidio deve finire», esprime l’intento di utilizzare l’arrampicata come strumento di sensibilizzazione e impegno civile, dedicando la salita alle donne uccise perché donne.

Una nuova via nel granito di Bavella

La scelta è ricaduta sulla Punta Achile, nella zona di Polischellu, dopo una precedente esperienza in Corsica e l’esplorazione di diverse possibilità. L’apertura si è rivelata impegnativa: il lungo avvicinamento ha complicato il trasporto del materiale e le fessure adatte alle protezioni naturali sono risultate meno numerose del previsto.

Eshqi e Heidari hanno cercato di mantenere uno stile prevalentemente tradizionale, affrontando sezioni in cui il posizionamento delle protezioni richiede esperienza e attenzione. Il 29 settembre, alle ore 19, hanno raggiunto la vetta. Secondo il racconto di Eshqi, dalla cima hanno cantato in memoria delle donne vittime di femminicidio.

I numeri di “Femicide Must End”

La via si sviluppa per 290 metri su granito compatto, lungo otto tiri. La difficoltà massima è valutata 7a/+, con grado obbligatorio 6b e un tempo di percorrenza indicativo di cinque-sei ore. L’itinerario alterna fessure di diverse dimensioni, placche e sezioni caratterizzate dai tafoni, le cavità modellate nella roccia tipiche della zona. La progressione è spesso verticale ed esposta, con tratti in cui individuare e posizionare protezioni naturali richiede particolare competenza.

La relazione tecnica segnala anche un passaggio sotto un grande tetto roccioso e un ultimo tiro caratterizzato da formazioni particolarmente lavorate. La discesa è prevista in doppia lungo la linea principale della parete.

“When Mountains Speak”: l’arrampicata per i diritti delle donne

Femicide Must End è la quarta via realizzata nell’ambito di When Mountains Speak, il progetto con cui Nasim Eshqi utilizza l’arrampicata per portare in montagna temi legati ai diritti umani, con particolare attenzione ai diritti delle donne.

Nel 2025 Eshqi e Heidari avevano aperto in Sardegna End Child Marriage, una via dedicata alla sensibilizzazione contro i matrimoni precoci e infantili.

Con la nuova linea in Corsica, la dimensione sportiva si affianca a quella sociale. L’apertura diventa così un’occasione per richiamare l’attenzione sulla violenza di genere e diffondere un messaggio che supera i confini dell’arrampicata.

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