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9 Marzo 2026

Hiking e Trekking · Walking · Viaggia con Carlo

Giappone Kumano Kodo: il viaggio
di Karen Cerfogli(parte 1)

viaggio giappone Kumano Kodo: dopo il diario di viaggio di Christian Comai, Viaggia con Carlo oggi ci porta in Giappone attraverso il racconto di Karen Cerfogli. Un’avventura lunga e piena di scoperte che abbiamo pensato di proporvi in due puntate: la seconda sará online domani, martedì 10 marzo. Buona lettura!

Giappone, 15 novembre – 29 novembre 2025

Giorno 1 | 15 novembre 2025

Premessa: nei giorni precedenti alla partenza sentivo un mix di emozioni: un pizzico di ansia da prestazione, la gioia di tornare in Giappone e la curiosità di conoscere il gruppo. In treno verso l’aeroporto incontro già alcuni dei viaggiatori. Con altri ci conosciamo direttamente al check-in. Annunci in aeroporto e trolley che scorrono, facce sorridenti e occhi che brillano. Il ghiaccio si rompe subito, soprattutto grazie a Valentina, super chiacchierona ed entusiasta. Dopo qualche ora di attesa sento aria di partenza… e via che si vola verso il Giappone.

 

Giorno 2 | 16 novembre 2025

Atterriamo a Osaka un po’ stanchi ma felici. Trasferimento in pulmino verso l’hotel. Per tenere il gruppo sveglio racconto il programma dei giorni successivi: sento che è uno di quei momenti in cui il mio ruolo di tour leader è fondamentale, per creare aspettativa e visione. Dopo una rinfrescata veloce, usciamo subito: il Castello di Osaka illuminato è il nostro primo assaggio di meraviglia. Poi le luci di Namba tra insegne luminose e aria urbana, lo street food, i famosi takoyaki e tonkatsu, la tipica cotoletta giapponese. Il gruppo è sereno, affamato e curioso.

 

Giorno 3 | 17 novembre 2025

Raggiungiamo con i mezzi pubblici Katsuo-ji, celebre per i suoi spettacolari colori autunnali e per le inconfondibili statuette portafortuna, Daruma. Trasformiamo la visita in una piccola caccia ai timbri: risate, foto, complicità. Gli aceri, vestiti di rosso, arancione e giallo, risplendono sotto un cielo terso in una splendida giornata d’autunno. All’ora di pausa ci fermiamo in un ristorantino giapponese, dove, con grande fortuna, conosciamo una cameriera che parla italiano e ci aiuta nella scelta dei piatti, rendendo il momento ancora più piacevole. Dopo un pasto davvero succulento e qualche foto ricordo insieme, prendiamo il treno per Tanabe, porta d’ingresso del cammino. Cena in izakaya e brindisi all’inizio del Kumano Kodo. Con la pancia piena e le gambe che fremono dalla voglia di mettersi in cammino, andiamo a dormire felici e pronti per l’avventura.

 

Giorno 4 | 18 novembre 2025

Tutti pronti per la prima giornata di cammino, che si preannuncia soleggiata. Raggiungiamo in autobus il punto di partenza, dove il sentiero inizia con una breve salita immersa tra boschi di conifere. Lungo il percorso ci fermiamo spesso per collezionare i timbri da apporre sulla nostra credenziale del Kumano Kodo: un ricordo speciale da portare a casa. Verso mezzogiorno si alza un vento molto forte e ci fermiamo in una piccola area ristoro per pranzare con le nostre provviste. Qui gli alberi si fanno più alti e sottili, e ci ritroviamo immersi in una foresta di cipressi e aceri giapponesi, avvolti da un’atmosfera silenziosa e suggestiva. Il passo rallenta quando uno dei viaggiatori accusa un forte dolore al piede e fatica a proseguire. Nonostante la difficoltà, la sua determinazione a portare a termine almeno questa prima giornata è grande: con impegno riesce a raggiungere la fermata dell’autobus che lo condurrà al paese dove soggiorneremo. Dopo qualche momento di preoccupazione, tutto torna alla normalità e riprendiamo il cammino fino alla nostra destinazione. Oggi siamo ospitati in una struttura tipica giapponese, gestita da una deliziosa famiglia che ci accoglie con un sorriso caloroso e sincero.
Dopo un po’ di meritato relax, indossiamo i nostri yukata colorati e ci prepariamo per una tipica cena giapponese. Tutti rimangono colpiti dalla cura e dall’eleganza della presentazione, ma soprattutto dai sapori semplici e autentici, capaci di sorprendere al primo assaggio. Tra una portata e l’altra brindiamo con qualche sorso di vino che, a dire il vero, non è dei migliori. Ho provato a convincerli a bere qualche bevanda giapponese più tipica, ma senza successo.
Si conclude così la nostra prima giornata di trekking, tra sorrisi, stanchezza e la soddisfazione di aver iniziato questa nuova avventura.

 

Giorno 5 | 19 novembre 2025

Dario, che purtroppo si è ritrovato con un piede infortunato, è costretto a interrompere il trekking. Proseguirà il viaggio con i mezzi pubblici, raggiungendoci tappa dopo tappa.
Noi, invece, ci svegliamo di buon’ora per prepararci alla seconda giornata di cammino, anche oggi baciati dal sole. Per molti chilometri attraversiamo fitte foreste di cedri e cipressi, lunghi e sottili, che si slanciano verso il cielo creando un’atmosfera solenne e silenziosa. Il passo è sostenuto, consapevoli che la giornata sarà impegnativa. Si chiacchiera del più e del meno, ci si conosce un po’ meglio e i chilometri scorrono quasi senza accorgercene. Dopo un veloce pranzo a base di bento, preparato con cura dalla famiglia giapponese che ci ospita, riprendiamo il cammino per gli ultimi chilometri.
Un sentiero in discesa, a tratti sassoso, ci conduce fino alla meta di oggi: il maestoso Kumano Hongu Taisha, uno dei santuari principali del Kumano Kodo. Arriviamo giusto in tempo per una breve visita e per assistere alla cerimonia del pellegrino, che però non riesce a entusiasmare il gruppo. La stanchezza si fa sentire e nell’aria si percepisce un leggero velo di tensione, complice la fatica e le poche energie rimaste. Avremmo voluto dedicarci più tempo, ma dobbiamo affrettarci per prendere l’ultimo autobus che ci porta a Yunomine Onsen, piccolo villaggio termale dove pernotteremo.
Arrivati al nostro ryokan, ritroviamo Dario… fresco come una rosa! Dopo un po’ di meritato relax nelle acque calde dell’onsen, ci riuniamo per la cena, gustando nuovi piatti tipici della cucina kaiseki. La giornata è stata lunga, ma non particolarmente difficile. È piaciuta a tutti, anche se l’arrivo al santuario è stato vissuto un po’ di fretta. L’onsen, con il suo calore avvolgente, ha sicuramente contribuito a chiudere la giornata nel migliore dei modi.

Giorno 6 | 20 novembre 2025

Questa mattina, dopo un’abbondante colazione in perfetto stile giapponese, con calma prendiamo l’autobus che ci porterà all’inizio del sentiero di oggi.
La parte più difficile della giornata, in realtà, è stata proprio capire come prendere l’autobus! Abbiamo letteralmente fatto impazzire l’autista, che con gesti e poche parole in inglese ci ha aiutati a sistemare il pagamento. L’equivoco nasceva da un dettaglio non da poco: molti autobus si pagano in contanti, questo invece accettava solo pagamenti con carta… ma non tutte, solo Mastercard. Potete immaginare la confusione! Dopo qualche minuto di caos e tentativi vari, riusciamo finalmente a partire, ridendocela di gusto. Il sentiero di oggi è semplice, leggermente in salita, ma regala delle viste spettacolari sui boschi circostanti. Camminiamo con passo tranquillo e arriviamo presto a destinazione, dove, naturalmente, Dario è già lì ad aspettarci.
Il nostro alloggio è una vecchia scuola trasformata in struttura per viaggiatori: molto carina, accogliente e piena di carattere. Dormire ogni sera in un luogo diverso piace davvero a tutti; ogni tappa ha la sua atmosfera e rende il viaggio ancora più speciale.

 

Giorno 7 | 21 novembre 2025

Oggi inizia la nostra ultima giornata di trekking. Il sentiero si apre con una lunga scalinata di pietra, ricoperta di muschio, che ci conduce nel cuore di una fitta foresta di aceri giapponesi. L’atmosfera è silenziosa e suggestiva, quasi sospesa nel tempo. Siamo tutti felici e pieni di energia, forse perché è l’ultimo giorno e vogliamo assaporarne ogni istante; allo stesso tempo, però, un velo di malinconia ci accompagna.
Dopo alcune ore di cammino raggiungiamo il maestoso Kumano Nachi Taisha: la pagoda rossa si staglia davanti a noi con, sullo sfondo, la spettacolare Nachi Falls, creando uno degli scorci più iconici e fotografati dell’intero percorso. Ci concediamo una passeggiata rilassante nei dintorni prima di prendere l’autobus per Katsuura, dove ci attende la nostra struttura: una stanza in stile giapponese con vista mare, il modo perfetto per concludere la giornata.
Siamo tutti molto soddisfatti dell’esperienza e della conclusione del Kumano Kodo, nonostante qualche vescica e qualche gamba dolorante. La fatica è stata ampiamente ripagata dalla bellezza del cammino e dallo spirito di condivisione che ci ha accompagnati passo dopo passo. Siamo tutti d’accordo nel riconoscere che il trekking si è rivelato più impegnativo rispetto alle aspettative iniziali, ma proprio per questo ancora più gratificante.

Per ora mi fermo qui. La seconda parte del diario uscirà domani, martedí 10  marzo e vi prometto che ne vedrete delle belle…

Info ed iscrizioni per il prossimo viaggio GIAPPONE KUMANO KODO a questo link. 

INFO: Viaggia con Carlo 

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