Federico Pellegrino ed Elia Barp conquistano il podio nello sci di fondo a Lago di Tesero: è la 25ª medaglia azzurra ai Giochi di casa.
L’Italia dello sci nordico continua a regalare emozioni ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Oggi, 18 febbraio 2026, la coppia formata da Federico Pellegrino ed Elia Barp ha conquistato la medaglia di bronzo nella team sprint maschile di sci di fondo, al termine di una finale intensa disputata allo stadio del fondo di Lago di Tesero, in Val di Fiemme.
Il terzo posto, alle spalle della Norvegia – ancora riferimento assoluto della disciplina – e degli Stati Uniti, rappresenta un risultato di grande valore tecnico e simbolico. Si tratta infatti della 25ª medaglia per l’Italia in questa edizione olimpica, un traguardo che consolida il bilancio estremamente positivo della spedizione azzurra ai Giochi di casa.

Federico Pellegrino – fonte: Wikimedia Commons
Una finale ad alta intensità
La team sprint è tra le gare più dinamiche e tattiche dello sci di fondo: alternanza rapida, cambi serrati, ritmo elevatissimo sin dalle prime frazioni. Anche la finale di oggi ha confermato queste caratteristiche, con un gruppo di testa compatto per gran parte della prova e distacchi contenuti tra le nazioni protagoniste.
Barp e Pellegrino hanno gestito la gara con lucidità, rimanendo costantemente nelle posizioni di vertice. Nell’ultima frazione l’Italia ha lottato fino agli ultimi metri per restare agganciata al duello tra Norvegia e Stati Uniti, chiudendo a pochi secondi dai vincitori e difendendo con determinazione il terzo gradino del podio.
Il pubblico trentino ha accompagnato ogni cambio con entusiasmo crescente, trasformando lo stadio in una vera arena nordica. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, degna di una finale olimpica.
Pellegrino, esperienza e continuità olimpica
Per Pellegrino, 35 anni, valdostano, si tratta della quarta medaglia olimpica in carriera. Un dato che conferma la sua continuità ai massimi livelli internazionali. Dopo i podi conquistati tra Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 e Olimpiadi Invernali di Pechino 2022, l’azzurro aggiunge un nuovo capitolo alla propria storia sportiva.
La sua esperienza nelle gare sprint si è rivelata decisiva nei momenti chiave: lettura tattica, scelta delle traiettorie, gestione dello sforzo nei tratti conclusivi. Elementi che hanno consentito all’Italia di restare stabilmente nel gruppo di testa.

Elia Barp – fonte: Wikimedia Commons
Barp, crescita e maturità agonistica
Accanto a Pellegrino, Barp ha confermato la propria crescita nel panorama internazionale. Solido nei cambi e incisivo nelle fasi centrali di gara, ha contribuito in modo determinante al risultato, dimostrando maturità tattica e tenuta atletica in una delle prove più esigenti del programma olimpico.
La sintonia tra i due azzurri è apparsa evidente: ritmo coordinato, cambi puliti, gestione attenta dei rilanci. In una team sprint, dettagli che fanno la differenza tra un piazzamento e una medaglia.
Un segnale forte per il fondo azzurro
Il bronzo nella team sprint maschile a Milano-Cortina 2026 non è soltanto un dato statistico. È la conferma del lavoro svolto negli ultimi anni dal movimento azzurro, capace di coniugare esperienza e ricambio generazionale.
La 25ª medaglia complessiva rafforza l’immagine di un’Italia competitiva in più discipline e protagonista ai Giochi di casa. In particolare, nello sci di fondo, il podio di Lago di Tesero ribadisce la capacità degli Azzurri di restare tra le grandi potenze anche nelle gare ad altissima intensità.
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