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23 Marzo 2026

Alpinismo e Spedizioni · Vertical

Petites Jorasses – nuova via “Mutante”: impresa di Della Bordella, Grasso e Mauri

della bordella mutanteDue giorni in parete e 520 metri di sviluppo per una linea moderna e tecnica nel cuore del Monte Bianco. Una nuova linea prende forma sulla severa parete sud delle Petites Jorasses. Il 19 e 20 marzo 2026 Matteo Della Bordella, Mirco Grasso e Giacomo Mauri hanno aperto “Mutante”: 520 metri circa che rappresentano un esempio emblematico di alpinismo contemporaneo, capace di fondere tecniche diverse in un unico itinerario coerente.

L’apertura di “Mutante” si inserisce in un contesto di grande tradizione alpinistica, ma dimostra al tempo stesso come anche pareti storiche possano offrire nuove opportunità. La sud delle Petites Jorasses, meno frequentata rispetto ad altri versanti del Monte Bianco, è caratterizzata da un ambiente isolato e severo, dove le condizioni giocano un ruolo determinante.

La cordata, composta da tre esponenti dei Ragni di Lecco, ha affrontato la salita in due giorni, adottando uno stile leggero ma completo. L’avvicinamento e il rientro sono stati effettuati con gli sci, sfruttando condizioni ancora invernali, già influenzate da un assetto primaverile del manto nevoso.

Dal punto di vista tecnico, “Mutante” si distingue per la varietà dei passaggi. Le difficoltà raggiungono M8, 6c e AI4+, valori che raccontano solo in parte la complessità dell’itinerario. Lungo i 520 metri si alternano infatti tratti di roccia, neve, ghiaccio e sezioni di dry tooling, imponendo continui cambi di ritmo e di approccio.

La linea segue un tracciato logico ma non scontato, attraversando diverse strutture della parete. Non mancano passaggi delicati su placche in aderenza, dove la precisione dei movimenti è fondamentale, così come tiri più diretti e verticali su ghiaccio, che richiedono solidità tecnica e gestione dello sforzo. È proprio questa continua trasformazione della scalata a giustificare il nome scelto per la via.

“Mutante” rappresenta infatti un itinerario che cambia volto lungo il suo sviluppo, costringendo gli alpinisti a interpretare la montagna in modo dinamico. Non si tratta solo di affrontare difficoltà elevate, ma di adattarsi costantemente a condizioni e terreni diversi, una delle caratteristiche più distintive dell’alpinismo moderno.

Mutante Petite Jorassen DElla BordellaL’apertura conferma ancora una volta il livello tecnico e la visione dei Ragni di Lecco, gruppo che negli ultimi anni si è distinto per numerose salite di rilievo sia sulle Alpi sia nelle grandi catene extraeuropee. In questo caso, il ritorno su una parete classica come quella delle Petites Jorasses assume un significato particolare: valorizzare l’esplorazione anche in contesti già noti, cercando nuove linee con uno stile pulito e contemporaneo.

Dal punto di vista ambientale, la salita si è svolta in un contesto tipicamente alpino, dove isolamento e impegno restano fattori centrali. La sud delle Petites Jorasses non concede margini di errore: esposizione, qualità variabile della roccia e presenza di ghiaccio rendono ogni scelta cruciale. In questo senso, “Mutante” si configura come una via destinata a ripetizioni selettive, rivolta ad alpinisti con esperienza completa su terreno misto.

L’itinerario aggiunge un tassello significativo alla geografia delle nuove vie sul Monte Bianco, dimostrando come l’alpinismo evolva non solo attraverso grandi spedizioni lontane, ma anche grazie a progetti mirati sulle montagne di casa. La combinazione di difficoltà tecniche, impegno ambientale e stile di salita rende questa apertura particolarmente rilevante.

In un’epoca in cui la ricerca di nuove linee si confronta con pareti sempre più esplorate, “Mutante” testimonia come creatività e competenza possano ancora tracciare percorsi originali. Una via che non è solo una nuova linea sulla carta, ma un racconto concreto dell’alpinismo di oggi.

Fotos Credits: Matteo delal Bordella, FB.

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