Dopo la medaglia d’oro di Franjo Von Allmen, oggi alle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026 è stato il turno del Super- G femminile. L’azzurra conquista la medaglia d’oro. Argento a Romane Miradoli, bronzo a Cornelia Hütter in una gara segnata da condizioni difficili e diverse uscite di pista.
Federica Brignone oro nel Super-G olimpico: l’Italia festeggia
Il Super-G femminile dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 consegna all’Italia una giornata destinata a restare nella storia dello sci alpino. Federica Brignone conquista la medaglia d’oro fermando il cronometro sull’1:23.41 e firmando una delle pagine più significative della sua carriera.
Per l’azzurra si tratta del coronamento di un percorso olimpico lungo e prestigioso: dopo le medaglie ottenute nelle precedenti edizioni dei Giochi, Brignone completa il proprio palmarès centrando per la prima volta il titolo olimpico nel Super-G. Un successo che assume un valore ancora più forte perché arriva sulle nevi di casa, davanti al pubblico di Milano Cortina 2026.
Alle sue spalle si piazza la francese Romane Miradoli, argento grazie a una prova solida e priva di errori evidenti. Terzo gradino del podio per l’austriaca Cornelia Hütter, efficace nell’interpretare un tracciato tecnico e selettivo.
Una gara tecnica e selettiva
Il Super-G femminile di Milano Cortina 2026 si è disputato in condizioni complesse. Visibilità variabile e tracciato esigente hanno messo alla prova le atlete fin dalle prime porte.
Il Super-G, disciplina che unisce la velocità della discesa libera alla componente tecnica del gigante, richiede precisione nelle linee, grande capacità di lettura del terreno e gestione del rischio. Ogni errore si paga caro, soprattutto quando fondo e luce non offrono riferimenti costanti.
In questo contesto la prova di Brignone è risultata ancora più significativa: ritmo controllato nella parte alta, fluidità nei tratti più veloci e traiettorie pulite nei passaggi chiave. Una gara costruita con intelligenza tattica e solidità mentale, qualità decisive in un appuntamento olimpico.
Uscite di pista e gara selettiva
La competizione è stata caratterizzata anche da alcuni colpi di scena. Diverse atlete non sono riuscite a concludere la prova, complice la difficoltà del tracciato e le condizioni di visibilità. Tra queste le statunitensi Breezy Johnson e Mary Bocock, entrambe uscite di pista durante la discesa.
Il Super-G olimpico si conferma così una delle gare più delicate del programma alpino: pochi secondi di disattenzione possono compromettere mesi di preparazione. Le velocità, spesso superiori agli 80-90 km/h, si combinano con cambi di direzione repentini e compressioni che mettono sotto stress assetto e materiali.
Il valore storico dell’oro di Brignone
Per Federica Brignone l’oro nel Super-G olimpico rappresenta molto più di una medaglia. È la consacrazione definitiva di una carriera già ricca di successi internazionali.
Vincere ai Giochi significa entrare in una dimensione diversa, soprattutto quando il successo arriva davanti al pubblico di casa. Milano Cortina 2026 regala così all’Italia uno dei momenti simbolo di questi Giochi, contribuendo a rafforzare il bilancio azzurro nel medagliere.
Il risultato assume un peso significativo anche per lo sci alpino femminile italiano, da anni protagonista nel circuito internazionale. L’oro olimpico nel Super-G consolida una tradizione tecnica costruita nel tempo, frutto di programmazione, investimenti e talento.
Un successo che guarda al futuro
Oltre al valore immediato, il trionfo nel Super-G femminile ai Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 rappresenta un segnale forte per le nuove generazioni.
L’immagine di Brignone sul gradino più alto del podio racconta determinazione, esperienza e capacità di crescere nel tempo. Un modello sportivo che va oltre la singola gara e rafforza l’appeal dello sci alpino tra i giovani praticanti.
Con questa vittoria, l’Italia scrive una pagina significativa nella storia olimpica dello sci alpino. Il Super-G femminile di Milano Cortina 2026 resterà negli archivi come la gara della consacrazione olimpica di Federica Brignone.
Photo credits: Federica Brignone – Christian Jansky Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0
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