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11 ottobre 2018

Hiking e Trekking · Walking · Ambiente e Territorio · Events & Testimonial News

Due Cuori in Cammino:
Laura Bonetti e Marco Rovati
ci raccontano il loro trekking
in Giordania

Nuovamente in partenza, 650km a piedi, alla scoperta della Giordania.  Laura Bonetti e Marco Rovati di 2 cuori in cammino hanno scelto ancora una volta LOWA e più precisamente il modello Elite Desert per un lungo percorso escursionistico negli altipiani della Giordania.

Una calzatura azzeccata (solida e traspirante) per un paesaggio che spazia dalle colline boschive del nord ai wadi e canyon affacciati sulla Jordan Rift Valley. Il clima temperato arido ed un utilizzo intenso per oltre 8 ore al giorno non comprometteranno affatto il grande comfort e l’ottimo sostegno. Scarpone in pellame scamosciato particolarmente resistente alle abrasioni, perfetto anche su terreni impervi, fangosi ed umidi, questo tipo di pellame permette una bassa manutenzione indicato per zone asciutte e calde. La forma anatomica interna  permettono un’indossatura di grande comfort per l’intera giornata.

La partenza è prevista per il 16 ottobre per poi rientrare il 13 dicembre. Questi i loro pensieri pre viaggio:

“Il Jordan Trail è una rete di sentieri che attraversa la Giordania offrendo oltre 650km di sentieri percorribili in circa cinque settimane di trekking. Otto regioni radicalmente diverse con paesaggi mozzafiato, rovine archeologiche greco-romane e castelli medioevali islamici che raccontano una storia millenaria sono solo alcuni dei siti che si trovano lungo il percorso.

Il Jordan Trail incarna l’essenza dell’outdoor del paese: partendo dalla cittadina di Um Qais, a pochi km dal Mare di Galilea in Israele, si snoda da nord a sud costeggiando la Great Rift Valley per tutta la lunghezza del paese raggiungendo Aqaba, sul Mar Rosso.
Il Jordan Trail offre quindi l’opportunità di immergersi in secoli di storia, tradizioni e cultura: il monastero bizantino a Tel Mar Elias (tradizionale luogo di nascita del profeta Elia) e il castello di Ajloun, il villaggio cristiano di Fuheis, gli aridi altopiani attraversati da strade romane che raggiungono il Mar Morto, il castello crociato di Karak, il villaggio restaurato di Dana, la capitale nabatea di Petra e la sua cittadella, un assaggio vero del deserto nel Wadi Rum in compagnia dei beduini e le acque cristalline del Mar Rosso. Tutto questo è solo una piccola parte di quello che il paese ha da offrire a chi lo attraversa a piedi.

Il trekking è suddiviso in otto sezioni (di lunghezze e difficoltà variabili) per permettere il rifornimento di acqua e generi alimentari (e di una sempre apprezzata doccia calda). Alcune parti devono essere percorse in completa autonomia.

Wild Camping, cucina da campo e purificazione dell’acqua rappresentano gli ingredienti fondamentali di questo viaggio, insieme alla capacità di navigazione tramite GPS. Il terreno è infatti complesso e si può contare solo sull’aiuto dei beduini e delle tracce che lasciano al loro passaggio.

A partire dalla prima settima di Ottobre, periodo ideale sia per il clima che per la durata delle giornate, abbiamo inziato questa splendida avventura alla scoperta di un paese che rappresenta un’oasi di pace nel martoriato Medio Oriente tanto ricco di storia e di cultura.

Ogni nostra avventura ha sempre il desiderio di proporre momenti di riflessione ai lettori: nel Cammino da Bergamo a Santiago abbiamo affrontato la prevenzione del tumore al seno, in Patagonia abbiamo parlato del rispetto della Natura, in Toscana dei corretti stili di vita. È oggi innegabile che l’intervento dell’uomo per attingere alle risorse naturali, indipendentemente dalla loro modalità, modifichi i delicati equilibri dell’ecosistema, distruggendo l’ambiente in modo irreversibile. Si tratta di un argomento molto delicato e poco popolare, sporadicamente affrontato dai media e facilmente dimenticato, soprattutto quando si tratta di luoghi remoti a noi non tanto comuni.

Durante il Jordan Trail, due volte la settimana ricorderemo – senza giudicare – fatti realmente accaduti che evidenziano come l’impatto umano porti ad un’inevitabile ribellione della Natura.

Il nostro viaggio verrà documentato periodicamente sul nostro sito e sui canali social. Ci sarà inoltre un’importante novità: a partire da quest’anno, aggiungeremo anche dei brevi filmati per permettere ai nostri follower una maggiore immersione nella magia del viaggio!”

INFO: LOWA

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