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26 settembre 2014

Senza categoria · Alessandro Baù · Alessandro Beber · Alpinismo e Spedizioni · aperture nuove vie · Badanti al seguito · Brenta Base Camp · Dario Sebastiani · Jiri Leskovjan · Prua degli Onironauti · Punta Jolanda

BRENTA BASE CAMP: #2

Punta Jolanda

Punta Jolanda

Dispacci semiseri dal Brenta Base Camp – Seconda Puntata

Eccoci qui, pronti a sfruttare la prima vera giornata di sole del nostro campeggio estivo.
Abbagliati dalla luce del primo mattino ci dirigiamo verso la Punta Jolanda, unica parete sorprendentemente asciutta dopo questa lunga incontinenza celeste.
Ieri sera sono saliti al baito Fabrizio e Matteo, per dare il cambio a Jiri, e con un po’ di rammarico ripenso che è un vero peccato non essere riusciti ad aprire nessuna via assieme al mitico PAC (acronimo di “pazzo arrampicatore ceco”), come mi piace chiamarlo ogni tanto.

in compagnia di Jiri Leskovjan

in compagnia di Jiri Leskovjan

Però forse è giusto così: le mille avventure della vita vagabonda di Jiri Leskovjan meritano almeno un bivacco sotto al cielo stellato per essere ascoltate, per cui con lui rimanderemo a tempi più asciutti !
Il proposito di oggi nonostante tutto è intrigante: aprire due vie nuove, separandoci in due cordate visto che siamo in sei, sulla stessa parete e nello stesso giorno, sincronizzando possibilmente l’arrivo in vetta per dare un tocco cinematografico al tutto… Scherzi a parte, la parete è molto estetica, e abbiamo individuato un paio di linee possibili tra le vie preesistenti di Andreotti e Sebastiani.

la "Prua"

la “Prua”

Durante la scalata la fortuna è dalla nostra: la roccia è davvero bella e le difficoltà contenute, e seguendo i punti deboli del pilastro riusciamo a mantenerci “a cavallo” di questa sorta di gigantesca prua fino in vetta.
Alla fine ne viene fuori una via a mio parere davvero piacevole e consigliabile ai ripetitori.
Per il nome ragioniamo che se questa torre somiglia davvero alla prua di una nave, su una nave ci vuole pure qualcuno che ci navighi ! E non è così vero che la montagna non è posto per marinai: ci sono un sacco di alpinisti che come naviganti che si lasciano trasportare tra le onde di questo mare di pietra per vivere le proprie avventure.

Sarà dunque la “Prua degli Onironauti”, i sognatori lucidi, coloro che hanno deciso di vivere i propri sogni ad occhi aperti !

Alessandro Baù su "Badanti al seguito"

Alessandro Baù su “Badanti al seguito”

“Badanti al seguito” di Alessandro Baù

La nostra via l’abbiamo battezzata “Badanti al seguito” perchè chi sta in sosta accudisce il compagno che suda, scala, chioda e si diverte. Essere in tre in parete è sempre bello, per la compagnia, il minor peso del materiale da portare e la possibilità di sdrammatizzare i momenti di tensione.
Immaginatevi poi se su una piccola parete di 250m due cordate di sei amici decidono di aprire due linee in parallelo. Un gran casino e il divertimento è assicurato !!
E’ stato il primo giorno del Base Camp in cui non ci siamo lavati e, per questa pazza estate, è già un granrisultato. Punta Jolanda era l’unica parete asciutta; con la nostra cordata abbiamo deciso di salirla al centro, tra la via Andreotti e la via di Dario Sebastiani, a cui ci siamo ricollegati negli ultime due lunghezze dato che il tetto nella parte finale si è rivelato più ostico del previsto per la scarsa qualità della roccia e non potevamo certo mancare all’appuntamento in vetta con gli amici !!

“Badanti al seguito” è una via senza lodi e senza infamia, con tiri di roccia molto bella e altri dove bisogna saper danzare leggeri. Ma quello che più conta è il risultato di una bella giornata in compagnia.

tutta l'allegra brigata in cima a Punta Jolanda

tutta l’allegra brigata in cima a Punta Jolanda

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