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3 ottobre 2014

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BUCO DI VISO. Il 15 ottobre, riapre lo storico traforo

Buco di Viso. Ingresso dalla parte italiana. Fonte immagine: it.wikipedia.org

Buco di Viso. Ingresso dalla parte italiana. Fonte immagine: it.wikipedia.org

BUCO DI VISO: RIAPERTURA E INAUGURAZIONE IL 15 OTTOBRE A CRISSOLO (CN)

Il prossimo 15 ottobre 2014 sarà riaperto il primo storico traforo di collegamento tra l’Italia e la Francia: il Buco di Viso (Monviso, Crissolo)

La riapertura del Buco di Viso rappresenta il punto di arrivo di un percorso di mantenimento e di valorizzazione del primo traforo di collegamento tra l’Italia e la Francia che, dai tempi dalla realizzazione in epoca medievale, ha visto nei secoli il costituirsi di una “coscienza storica” di conservazione che ha guidato i primi interventi a cura del CAI del 1907, passando per quelli degli anni ’70 a opera dei Lions Club di Torino, per poi arrivare ai lavori di ripristino finanziati negli ultimi anni dai Comuni di Crissolo e di Ristolas, e dai Rotary Club di Saluzzo e di Embrun.

L’inaugurazione della riapertura del Buco di Viso, a cui sono invitati tutti gli escursionisti,  è prevista per mercoledì 15 ottobre alle ore 11:30 circa, con ritrovo presso la località Pian del Re del Comune di Crissolo (CN) alle ore 9:00 e successiva salita a piedi verso l’ingresso italiano del traforo.

UN PO’ DI STORIA

Nel 1475, Ludovico II, Marchese di Saluzzo, decise di garantirsi uno sbocco sul mare per agevolare il commercio del sale; ai tempi indispensabile per la conservazione degli alimenti e il complemento alimentare del bestiame del Marchesato. L’opera garantì una rapida via d’accesso alla Provenza, evitando le gabelle imposte dal Ducato di Savoia (a nord) e dal Delfinato (a sud).
Gli interventi effettuati nel corso del XIX secolo, fondamentali per aver mantenuto praticabile il traforo, non si sono tuttavia rivelati risolutivi della principale criticità dell’opera; ossia la periodica ostruzione dell’ingresso sul versante francese generata da condizioni ambientali e climatiche particolarmente avverse causava un continuo restringimento dell’apertura.

VALORIZZAZIONE DELL’ASPETTO ESCURSIONISTICO DELL’OPERA

La necessità di risolvere definitivamente il transito attraverso il Buco di Viso, insieme alla necessità di valorizzare l’aspetto escursionistico legato all’opera – che la ricollega agli itinerari di interesse internazionale del “Tour del Monviso” e la “Via Alpina” – hanno portato la Regione Piemonte allo studio di un progetto transfrontaliero teso al ripristino del passaggio originario, alla messa in sicurezza di entrambi gli ingressi e al miglioramento della segnaletica legata al Tour escursionistico del Monviso.

Sul versante italiano si è reso necessario garantire la sicurezza nel passaggio all’ingresso tramite il posizionamento di reti dissipative a basso impatto ambientale al fine di contenere la caduta di materiale roccioso dalla parete sovrastante. L’interno del tunnel ha visto un intervento di matrice prettamente archeologica, con lo scopo di riportare alla luce il terreno originariamente calpestato nel XV secolo.

L’intervento maggiore sul versante francese, a causa dell’accumulo di materiale roccioso all’ingresso che dà sulla Valle del Queyras. Si è pertanto realizzata una galleria artificiale in cemento armato che si prolunga complessivamente per 23,5 metri raccordandosi all’uscita del tunnel naturale. L’opera è stata ricoperta con materiale proveniente dagli scavi al fine di ridurne al minimo l’impatto ambientale. L’escursionista non ne avverte la presenza se non dall’arco in pietra secco che contraddistingue l’entrata.

SOSTENITORI DEL PROGETTO

Il progetto ha visto la collaborazione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Cuneese, del Parc Régional du Queyras, della Réserve Nationale Ristolas-Mont Viso, dei Comuni di Crissolo e Ristolas, dei gestori dei rifugi alpini prossimi ai versanti interessati, del Club Alpino Italiano e dell’I.P.L.A. Il costo complessivo finanziato dalla Regione Piemonte è stato di € 271.000, concernente la progettazione, la realizzazione delle opere di ripristino della galleria e la relativa la messa in sicurezza, oltre la sostituzione, l’integrazione della segnaletica escursionistica e il miglioramento della percorribilità dei sentieri; questi ultimi interventi realizzati dagli Operai forestali della Regione Piemonte.

I lavori sono stati realizzati nel tempo record di 2 mesi e mezzo, al fine di sfruttare, per quanto possibile e nonostante il verificarsi di condizioni meteorologiche poco clementi, il periodo estivo.

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